L’incubo di un ritorno al passato

Silvio Berlusconi ha rotto gli indugi e ha annunciato il suo ritorno alla competizione politica, attorniato dai soliti Alfano, Verdini, Bondi, Letta, Bonaiuti, Gasparri, Cicchitto ed anche dal presidente del Senato Renato Schifani.

Dopo le dichiarazioni in aula di Angelino Alfano (“Consideriamo conclusa l’esperienza di questo governo”) che equivalgono a un ritiro della fiducia al governo, Mario Monti ha annunciato le sue dimissioni al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Monti, per responsabilità, si è detto disponibile a rimanere fino all’approvazione della legge di stabilità e del bilancio dello Stato.

Gianfranco Fini ha comunicato che “la decisione assunta dal Pdl è grave perché fa correre ulteriori rischi all’Italia”, mentre il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini ha affermato che “Berlusconi vuole riportarci indietro di 5 anni. Il responsabile di questa crisi è lui, ed è veramente infantile ribaltare le accuse su Monti che ha ridato un minimo di credibilità all’Italia”.

Comunque è allarme in tutta l’Unione europea: Silvio Berlusconi è definito dalla Sueddeutsche Zeitungder boese Geist“, lo spirito malvagio; il presidente del Parlamento europeo Schulz ha detto che “Berlusconi è il contrario della stabilità ed il suo ritorno può essere una minaccia per l’Italia e per l’Europa”. Spiegel online ha scritto: “L’Europa trema davanti alla prospettiva d’un ritorno di Berlusconi”.

Standard & Poor’s ha avvertito l’Italia sui rischi che potrebbe correre in seguito all’approfondirsi delle incertezze recessive e politiche, tanto da determinare il prolungamento della contrazione economica anche nel corso del secondo semestre del 2013.

In Italia la situazione politica è grave, ma non è seria!

Si prospetta uno scenario da incubo: le mignotte, i cucù, le bugie, i cortigiani, le corna, il sesso malato, Mediaset, conflitti di interessi, la cricca, Dell’Utri, la mafia, gli appalti, le barzellette, Feltri e Sechi che sfondano quotidianamente il muro del buonsenso, Cicchitto, le gaffe, i video delle gaffe, «il ruolo di kapò», Ghedini fuori dal tribunale di Milano. E la scelta ancora una volta tra quelli per  e quelli contro il signor Berlusconi.

No, no, e ancora no!!!

(vedi: La pagina dei blog di MicroMega – Ma con l’anti-berlusconismo non ci fregate più. Di Matteo Pucciarelli)

Salute e …peggio nun nisse.

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Go Pussy!

Berlusconi oggi ha detto che è necessaria una nuova denominazione del Pdl in quanto la definizione di Popolo delle libertà “non è nel cuore della gente”. Poi ha ha proseguito: “… Si accettano dei suggerimenti, faremo fare dei sondaggi. … Mi dicono che il nome che avrebbe maggiore successo è Forza Gnocca“.

!!!

Sdegnata la reazione un po’ di tutti…
Ormai il mondo ci guarda e ride.

Così il nuovo nome ipotizzato dal premier per il partito nei siti stranieri è stato tradotto in «Go Pussy» «Vorwärt Muschi» «Allez Minette».

Sulla Cnn: «Forza Gnocca» diventa «Go Pussy!»

L’Agence France-Presse in tedesco: «Forza Gnocca» è «Vorwärt Muschi»

Il tedesco ”Welt on line”

La traduzione francese proposta sul Nouvel Observateur è: «Allez Minette»

Il blasonato quotidiano francese ”Le Monde”

Il portale belga rtbf.info

La tedesca Bild

L’inglese ”Mail on line”

L’Herald Sun

News 24

Il portale finlandese Mtv3

L’Australian

Come ha detto monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo:
Berlusconi avrebbe forse intenzione di suscitare ilarità, ma suscita solo sconcerto…

Salute e …peggio nun nisse.

Legittimi timori

Forse questa volta è andata bene…
É che, conoscendo Berlusconi e visto i suoi precedenti, il timore che incappasse in qualche altra gaffes era legittimo. Per cui in molti si stava un po’ con il fiato sospeso; in molti si temeva un nuovo sputtanamento dell’Italia e degli italiani.

Questa preoccupazione era riportata in modo significativo sull’homepage della BBC: “Oh no, Silvio!“. Ed era seguito da una domanda, per nulla retorica: “Riuscirà il premier italiano a non offendere nessuno, durante la sua visita negli Stati Uniti?“.

Il piccolo “grande statista” questa volta è forse riuscito a tenere a sufficienza la bocca chiusa…

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Salute e …peggio nun nisse.

Berlusconi e le cattive tentazioni

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Vertice Nato in Germania

Il premier Silvio Berlusconi a Baden Baden (Germania), invece di dirigersi verso la cancelliera tedesca Angela Merkel, si è appartato sulla riva del fiume per telefonare. La Merkel ha ricevuto nel frattempo gli altri leader senza stringere la mano al premier italiano. I leader della Nato poi hanno attraversato la passerella sul Reno, con il cancelliere tedesco e il presidente Usa Barack Obama in testa, senza il presidente del Consiglio ancora impegnato nella telefonata fuori programma.

Berlusconi è in rotta con i mezzi di informazione che, secondo lui, lo attaccano e non dicono la verità ai lettori. É convinto che contro di lui siano state riportate, dai media, niente più che “calunnie“. E per questo motivo è tentato dal compiere “azioni dure” nei confronti di quei mezzi di informazione che a suo dire non hanno rispettato la verità.

Berlusconi: “…Ora, non è possibile che uno vada fuori, si danni, faccia i tour de force che faccio io e poi arriva a casa e trova la stampa italiana che non sembra avere altro obiettivo se non quello di dire che il premier ha fatto delle gaffe o delle figuracce. Non è possibile che si abbiano dei giornali contro l’interesse dell’Italia: anche sulla crisi, con il catastrofismo, o questi che scendono in piazza… a parte il fatto che resta sempre l’abitudine consolidata della menzogna assoluta. Non voglio arrivare a dire di azioni dirette e dure nei confronti di certi giornali e certi protagonisti della stampa, però sono tentato perchè non si fa così“.

Il capo di governo non può cadere in cattive tentazioni. Quando i giornalisti scrivono riferendo di fatti osservati e a loro conosciuti fino a quel momento fanno il loro dovere.

Non possono essere accusati di slealtà o peggio ancora di essere dei calunniatori.

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Salute e …peggio nun nisse.

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