Invenzioni diffamatorie?

Ieri sera è stata trasmessa in esclusiva a Piazzapulita su La7 la registrazione di una telefonata tra Silvio Berlusconi ed un senatore del Pdl, mentre questi veniva intervistato dal giornalista di Piazzapulita Antonino Monteleone.
Il conduttore della trasmissione, Corrado Formigli, ha dichiarato: ”Abbiamo ricevuto forti pressioni per non mandare in onda questa telefonata, ma voi la potrete ascoltare perché abbiamo agito, e possiamo dimostrarlo, nel pieno rispetto delle regole giornalistiche”.
È stato lo stesso esponente del Pdl (di cui ancora non è stato diffuso il nome) a mettere in vivavoce la telefonata.

Berlusconi: “…Tu non riesci ad avere nessuna informazione su quello che è successo alla sezione civile della Cassazione per il lodo De Benedetti? Mi è stato detto che il capo dello Stato avrebbe telefonato per avere la sentenza prima che venisse pubblicata. Dopodiché ha () costretto a riaprire la camera di consiglio. Cosa che non succede mai! Perché la sentenza era già pronta il 27 di giugno. Riaprendo la camera di consiglio hanno tolto circa duecento milioni di quelli che De Benedetti doveva avere in meno. È una cosa gravissima”.

Berlusconi è certamente infuriato perché pensa che Giorgio Napolitano non abbia fatto nulla per salvarlo dalle sentenze e dalle loro conseguenze politiche. Ed ora lo accusa apertamente di aver ordito un complotto per aggravare la sua situazione giudiziaria.

Immediata la smentita del Quirinale: «Quel che sarebbe stato riferito al senatore Berlusconi circa le vicende della sentenza sul Lodo Mondadori è semplicemente un’altra delirante invenzione volgarmente diffamatoria nei confronti del Capo dello Stato».

Dopo la secca smentita del Colle, si aggiunge sintetico il presidente della Cassazione, Giorgio Santacroce: «È pura fantascienza».

Tutto questo sembra non sia avvenuto per caso: la telefonata privata… doveva essere sentita! Guarda caso la telefonata è stata fatta ad una persona ‘microfonata’ per un’intervista, che ha scelto di mettere in vivavoce la conversazione. Chi poteva non sentire?

La macchina del fango si è attivata…

Salute e …peggio nun nisse.

Tentativi di berlusconizzazione

Augustin Scalbert, giornalista del sito indipendente Rue89.fr rischia 5 anni di carcere e una multa da 375mila euro per aver postato un paio d’anni fa sulla pagina web del sito un imbarazzante fuori onda di cui è protagonista il presidente Sarkozy.
Il 30 giugno del 2008 il presidente transalpino era stato invitato a un talk show in onda sull’emittente pubblica France 3. Appena arrivato Sarkozy saluta gli impiegati dell’emittente e scherza con i microfonisti. Uno di questi però non gli dà confidenza e soprattutto non ricambia il suo saluto. Il filmato cattura gli istanti in cui Sarkozy si mostra profondamente irritato e dice: “È una questione di educazione. Quando si è invitati a una trasmissione, hai tutto il diritto di essere salutato. … Non sembra proprio di essere nel servizio pubblico, siamo tra i manifestanti. … È incredibile e grave. Le cose cambieranno”.

Scalbert è stato denunciato da France 3 per furto, ricettazione e contraffazione; il giornalista di Rue89.fr si è rifiutato di confessare chi gli abbia consegnato le immagini rubate.

Secondo molti osservatori questo accanimento nei confronti di Scalbert è la prova che Sarkozy vuole controllare i media. Il portavoce del sindacato nazionale dei giornalisti ha dichiarato che “è scandaloso e contrario alla legge sulla protezione delle fonti”. C’è chi rileva che “qualsiasi sanzione sarebbe un attentato alla libertà di stampa”, e chi denuncia che vi è un chiaro “tentativo di berlusconizzare i media francesi”.

Salute e …peggio nun nisse.



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