La sanità italiana funziona


L’agenzia americana Bloomberg Best (and Worst), secondo i dati forniti da Banca Mondiale, Fmi e Oms, ha ratificato che il sistema sanitario italiano è il terzo più efficiente al mondo, dietro Singapore e Hong Kong e davanti a Giappone, Corea del Sud e Australia.
Siamo il top in Europa; gli Stati Uniti sono collocati al 44° posto, la Russia al 51° posto, in ultima posizione.
I parametri utilizzati per elaborare la classifica sono: aspettativa di vita, costo del sistema sanitario in percentuale sul Pil, costo del sistema sanitario pro-capite, variazione dell’aspettativa di vita rispetto al 2013, variazione del costo della sanità pro capite, variazione del Pil pro-capite, inflazione. Il ranking di Bloomberg ha considerato i 51 Paesi con popolazione superiore ai 5 milioni, con un Pil di almeno 5.000 dollari americani e con un’aspettativa di vita che supera i 70 anni.

Eppure secondo un sondaggio Ue (di poco tempo fa) appena il 54% degli italiani si dichiara soddisfatto per la qualità dei servizi sanitari, rispetto all’87% degli inglesi e al 91% dei francesi. Solo il 34% degli italiani giudica di buona qualità l’ospedale, il 43% il medico di famiglia, il 32% gli ambulatori e il Pronto Soccorso. Il Servizio Sanitario Nazionale italiano è visto come un disastro, per ottenere una prenotazione per una visita o un intervento delicato bisogna aspettare un anno, il Pronto Soccorso è un inferno, l’igiene in molti ospedali è un miraggio, la professionalità di certi medici è minima, e così via.
Forse luoghi comuni?
In effetti non tutto va bene, né dappertutto. Non si tratta solo di distinguere tra Nord, Centro e Sud. Si tratta di vedere ospedale per ospedale, Asl per Asl, persino reparto per reparto cosa funziona e cosa no. Ci sono gli sprechi, ci sono i centri di eccellenza.

Il report annuale del MeS, Laboratorio management e sanità della Scuola Sant’Anna di Pisa che opera sotto l’egida del ministero della Salute, esaminando un pool di indicatori di performance ospedaliere di diverse regioni, ha individuato quello di Perugia come “uno degli ospedali di eccellenza”. I migliori risultati ottenuti dal Pronto Soccorso, triage e tempi di intervento.

Ma i pazienti lo sanno che siamo tra i migliori del mondo?

Salute e …peggio nun nisse.

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Mariage pour tous

Le nozze gay e il via libera all’adozione delle coppie dello stesso sesso sono da oggi legge in Francia. L’Assemblea nazionale francese ha approvato la legge con 331 voti a favore, 225 contrari, e 10 astensioni. Il primo dei 22 articoli della legge dice: “Il matrimonio è contratto da due persone di sesso diverso o del medesimo sesso”.
La legge era stata una promessa di Francois Hollande durante la campagna elettorale ed era stata fortemente sostenuta dal presidente francese. La Francia diventa il 14° Paese a legalizzare i matrimoni omosessuali e le adozioni gay; i Paesi europei sono otto: Olanda, Belgio, Spagna, Norvegia, Svezia, Portogallo, Islanda e Danimarca.
Il provvedimento è stato duramente avversato dalla destra e dalla chiesa cattolica. Diverse migliaia di persone dei movimenti cattolici si sono riversate nelle principali piazze di Parigi per contestare la legge.
Parallelamente, nel Paese si registrano anche diversi cortei contro l’omofobia.
Il matrimonio fra persone dello stesso sesso è il trionfo della giustizia sociale e di coloro che si riconoscono nella democrazia, nella tolleranza e nell’uguaglianza (Flavio Romani, presidente di Arcigay).
È però l’adozione il punto critico della legge. Che due adulti dello stesso sesso convolino a nozze non è più uno shock per la maggioranza dei francesi, ma che un bambino abbia due mamme o due papà è ancora difficile da accettare. Oltre il 50% dei francesi continua infatti a dirsi contrario.


Salute e …peggio nun nisse.

Le dimensioni contano?

L’Accademia di chirurgia transalpina ha reso noto che sempre più cittadini francesi ogni anno decidono di sottoporsi a dolorose e spesso inutili e dannose operazioni chirurgiche per allungare il pene.
Molti uomini hanno la sensazione di avere un pene troppo piccolo, ma circa l’85% dei maschi che si presenta in sala operatoria ha un pene di dimensioni normali. Inoltre le moderne tecniche di allungamento del pene possono essere controproducenti causando gravi problemi di erezione.
Si racconta che negli anni sessanta le femministe proclamavano lo slogan: “non lungo che tocchi, non grosso che turi, ma duro che duri”.

E a buon intenditore poche parole…

Salute e …peggio nun nisse.

Tentativi di berlusconizzazione

Augustin Scalbert, giornalista del sito indipendente Rue89.fr rischia 5 anni di carcere e una multa da 375mila euro per aver postato un paio d’anni fa sulla pagina web del sito un imbarazzante fuori onda di cui è protagonista il presidente Sarkozy.
Il 30 giugno del 2008 il presidente transalpino era stato invitato a un talk show in onda sull’emittente pubblica France 3. Appena arrivato Sarkozy saluta gli impiegati dell’emittente e scherza con i microfonisti. Uno di questi però non gli dà confidenza e soprattutto non ricambia il suo saluto. Il filmato cattura gli istanti in cui Sarkozy si mostra profondamente irritato e dice: “È una questione di educazione. Quando si è invitati a una trasmissione, hai tutto il diritto di essere salutato. … Non sembra proprio di essere nel servizio pubblico, siamo tra i manifestanti. … È incredibile e grave. Le cose cambieranno”.

Scalbert è stato denunciato da France 3 per furto, ricettazione e contraffazione; il giornalista di Rue89.fr si è rifiutato di confessare chi gli abbia consegnato le immagini rubate.

Secondo molti osservatori questo accanimento nei confronti di Scalbert è la prova che Sarkozy vuole controllare i media. Il portavoce del sindacato nazionale dei giornalisti ha dichiarato che “è scandaloso e contrario alla legge sulla protezione delle fonti”. C’è chi rileva che “qualsiasi sanzione sarebbe un attentato alla libertà di stampa”, e chi denuncia che vi è un chiaro “tentativo di berlusconizzare i media francesi”.

Salute e …peggio nun nisse.



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