Ancora un po’ di pulizia


Il Vaticano ha annunciato l’allontanamento di sua eccellenza Franz-Peter Tebartz-Van Elst, vescovo di Limburg, perché “nel momento attuale non può esercitare il suo ministero episcopale”.
Il vescovo tedesco da settimane era oggetto di una rivolta dei parrocchiani perché accusato di comportamento autoritario e sperperi faraonici: per la costruzione della sua residenza e la ristrutturazione della sede vescovile avrebbe speso circa 31 milioni di euro.

La conferenza episcopale tedesca ha costituito una commissione per intraprendere un esame approfondito della questione. Così la decisione di Papa Francesco è stata che, in attesa dei risultati di tale esame, sua eccellenza il vescovo osserverà un periodo di permanenza fuori della diocesi…

Salute e …peggio nun nisse.

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Vergogna e orrore

Il sindaco di Lampedusa, Giusy Nicolini, ha detto sconvolta e in lacrime: “il mare è pieno di morti. È un orrore infinito”.

La tragedia si è verificata nei pressi dell’isola dei Conigli: un’imbarcazione che trasportava circa 500 persone, tutte provenienti dai Paesi dell’Africa sub-sahariana, soprattutto Eritrea e Somalia, si è incendiata e poi rovesciata. I passeggeri avrebbero dato fuoco a una coperta nel tentativo di farsi avvistare e soccorrere.
Sarebbero solo 155 i superstiti tratti in salvo.
Tre pescherecci non avrebbero prestato soccorso all’imbarcazione in fiamme per paura di essere processati per il reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

Il presidente del Consiglio Enrico Letta, invitato dal sindaco ad andare nell’isola per contare i morti, ha proclamato per oggi 4 ottobre il lutto nazionale.

È l’ennesimo naufragio nelle acque siciliane, che aumenta il lungo elenco di vittime senza nome ingoiate dal Mediterraneo: migliaia di uomini, donne e bambini morti nella ricerca di un futuro migliore. Secondo Fortress Europe, dal 1994 nel solo Canale di Sicilia sono morte oltre 6.200 persone, più della metà (4.790) disperse. Il 2011 è stato l’anno peggiore: tra morti e dispersi, sono scomparse almeno 1.800 persone, 150 al mese, 5 al giorno.

Papa Francesco ha invitato a pregare per le vittime ed ha esclamato: “È una vergogna! Uniamo i nostri sforzi perché non si ripetano simili tragedie. Solo una decisa collaborazione di tutti può aiutare a prevenirle“.

Il parlamentare leghista Gianluca Pini, molto vicino al segretario della Lega Nord Roberto Maroni, attribuisce una colpa morale della tragedia al ministro Cecile Kyenge e alla presidente della Camera Laura Boldrini, per le loro politiche di accoglienza e integrazione.
La Kyenge ha replicato: Imputare la responsabilità morale di quello che sta accadendo a Lampedusa, a me e alla presidente della Camera è offensivo per noi ma soprattutto per le vittime e per le coscienze dei cittadini italiani“.

Cecile Kyenge, che domenica prossima si recherà a Lampedusa, ha chiestoall’Unione Europea più impegno e più collaborazione per dare risposte concrete e un aiuto alle persone che scappano da guerre e paesi in emergenza”.

Salute e …peggio nun nisse.

Habemus Papam

Il nuovo Papa è l’argentino Jorge Mario Bergoglio, di origini piemontesi, vescovo di Buenos Aires, 76 anni. Ha deciso di chiamarsi Francesco.

È la prima volta nella storia che un Papa sceglie di chiamarsi così.
È da oltre 1300 anni che il Papa non era extraeuropeo.
È il primo Papa gesuita.
È stato indicato come un vero “Papa nero”.

La Compagnia di Gesù venne fondata nel 1540 e i membri di questo ordine sono detti gesuiti. In quegli anni lo scisma protestante stava dividendo l’Europa in una serie di guerre religiose. Dalla Germania Martin Lutero e gli altri riformatori predicavano contro la corruzione della Curia Romana, contro il traffico delle indulgenze e contro la ricchezza della Chiesa. Erano nate all’interno della Chiesa cattolica diverse correnti che chiedevano una riforma e un ritorno a un maggiore distacco dalle faccende temporali. Tra tutti, i Gesuiti divennero una delle fazioni più importanti della Chiesa cattolica, in grado di esercitare la loro influenza dall’Europa all’America e fino all’Estremo Oriente. I gesuiti avevano l’impronta militaresca del loro fondatore Ignazio di Loyola. La loro fedeltà andava direttamente al Papa di Roma, spesso scavalcando anche i vescovi locali. Il loro Superiore Generale, cioè il capo dell’ordine, era ritenuto il capo occulto della Chiesa, che muoveva il Papa come un burattino e per questo era chiamato il “Papa Nero”. L’istruzione per loro era fondamentale sia nella preparazione dei singoli gesuiti, sia come strumento per diffondere il cattolicesimo.

Tuttora i gesuiti osservano il voto di totale obbedienza al papa e sono particolarmente impegnati nelle missioni e nell’educazione.

Mi ha favorevolmente colpito quando, alla folla che lo ascoltava, il papa Francesco ha detto: “Adesso vorrei dare la benedizione, ma prima vi chiedo un favore: prima che il Vescovo benedica il popolo vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica. La preghiera del popolo che chiede la benedizione per il suo Vescovo”.

Salute e …peggio nun nisse.

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