Giornata mondiale della libertà di informazione

Gli attivisti di Reporters Sans Frontières hanno affisso in alcune fermate della metropolitana di Parigi dei grandi poster in bianco e nero che riportano alcuni leader internazionali in irriverenti pose realizzate con il fotomontaggio

Oggi è la Giornata Mondiale per la Libertà di Stampa. Una data fissata da ONU e Unesco per ricordare uno dei valori fondamentali di tutte le democrazie.
Reporters Sans Frontières ha stilato la Classifica della Libertà di Stampa 2013, senza prendere in considerazione diretta il tipo di sistema politico; tuttavia risulta chiaro che le democrazie offrono una migliore protezione alla libertà di produrre e far circolare notizie e informazioni accurate, rispetto ai Paesi totalitari dove i diritti umani non sono riconosciuti.


Per il terzo anno consecutivo, la Finlandia si è distinta come il Paese che più rispetta la libertà di informazione. È seguita da Olanda e Norvegia. Le ultime tre posizioni sono occupate nuovamente dagli stessi tre del 2012: Turkmenistan, Corea del Nord e Eritrea.
L’Italia purtroppo occupa la 57ª posizione, anche perché ancora la diffamazione deve essere depenalizzata e le istituzioni ripropongono pericolosamente “leggi bavaglio” o il tentativo di introdurre filtri a internet senza consultare la giustizia.

In questa giornata un pensiero particolare va a Domenico Quirico, inviato della Stampa scomparso 23 giorni fa. Era in Siria per vedere in prima persona quello che avviene in quel Paese e per raccontarlo senza pregiudizi e faziosità.


Salute e …peggio nun nisse.

Fotomontaggio!!!

Secondo lo scrittore Sandro Veronesi, autore di “Caos calmo” (Grasset), “da molto tempo l’Italia non è più la culla dell’eleganza e dello stile. Prova ne è che Berlusconi la governa da quindici anni.
Non è lui che ha inventato questa nuova Italia del cattivo gusto ma, con le sue televisioni, egli l’ha suggellata, avvalorata e sfruttata per il proprio tornaconto.

…Il paese si divide ormai tra coloro che sanno e coloro che non sanno – la maggioranza.
Berlusconi detiene il monopolio delle televisioni, bisogna dunque stupirsi che una grande parte del paese, informata unicamente attraverso i suoi canali, continui a bersi quello che dice?

Nuove foto rubate appariranno sulla stampa internazionale, ma è stato già spiegato loro che sono fotomontaggi…”

Salute e …peggio nun nisse.

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