PERCHÉ GLI OROMO PROTESTANO IN ETIOPIA

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“Il governo etiope sta uccidendo il mio popolo”

L’atleta etiope Feyisa Lilesa, quando ha tagliato il traguardo della maratona alle Olimpiadi del Brasile, ha incrociato le mani sulla testa in segno di protesta contro l’uccisione di centinaia di persone di etnia oromo in Etiopia.
Per mesi gli oromo usano lo stesso gesto di Lilesa per manifestare contro l’incarcerazione di centinaia di persone che protestano contro il piano del governo di espropriare le loro terre.
L’Oromia è la più grande regione dell’Etiopia e circonda la capitale Addis Abeba: gli oromo sono il più nutrito degli 80 gruppi etnici presenti nel paese e rappresentano circa un terzo dei 95 milioni di abitanti del paese.
Le proteste sono scoppiate lo scorso novembre, dopo il piano del governo di espropriare le terre degli oromo per espandere il confine amministrativo della capitale, Addis Abeba. La proposta è stata ritirata a gennaio,  ma le proteste sono continuate. Gli oromo chiedono il rispetto dei diritti umani nel paese, giustizia per le persone morte durante le proteste e la liberazione dei manifestanti che sono stati messi in carcere dal governo.
Secondo Human Rights Watch (Hrw), più di 500 persone sono state uccise nelle proteste.

da http://www.internazionale.it/

Salute e …peggio nun nisse.

Accise per ogni occasione

I prezzi dei carburanti tornano a salire a causa di una nuova accisa di 4 centesimi al litro su benzina e gasolio, decisa dal Governo per “fronteggiare lo stato di emergenza umanitaria nel territorio nazionale determinato dall’eccezionale afflusso di cittadini appartenenti a Paesi del Nord Africa”. L’aumento, in vigore dal 28/06/2011, tocca addirittura i 4,8 centesimi al litro a causa dell’Iva.
Questo balzello va ad aggiungersi alla lunga lista di accise che gravano pesantemente sul costo dei carburanti:

  • quella per la guerra di Etiopia del 1935
  • quella per la crisi di Suez del 1956
  • quella per il disastro dal Vajont del 1963
  • quella per l’alluvione di Firenze del 1966
  • quella per i vari terremoti del Belice (1968), del Friuli (1976), dell’Irpina (1980)
  • quella per il finanziamento della guerra del Libano del 1983
  • quella per la missione in Bonsia del 1966
  • quella per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004
  • quella di 1-2 centesimi al litro applicata nel marzo scorso per finanziare la cultura…

Sarebbe ora di finirla di mettere le mani nelle tasche degli automobilisti!

Salute e …peggio nun nisse.

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