INDIGNAZIONE! Anche contro l’ipocrisia

Il disastro etico è sotto gli occhi di tutti. Stupisce la mancata indignazione della gente. Un sintomo da non trascurare. Vuol dire che il male ha colpito l’intera società.

Famiglia cristiana nell’editoriale del prossimo numero denuncia: “Ha sollevato una grande bagarre la recente denuncia della Chiesa circa l’assenza in Italia di una classe dirigente all’altezza della situazione. In una stagione densa di sfide e problemi, essa lamenta un vuoto di leadership. In tutti i settori. La politica, anzitutto, non svolge la funzione che dovrebbe competerle. Ma analoghe carenze si riscontrano nel mondo imprenditoriale, nella comunicazione e nella cultura. Persino nella società civile e nell’associazionismo”.
Per Famiglia cristiana “mancano persone capaci di offrire alla nazione obiettivi condivisi. E condivisibili. Non esistono programmi di medio e lungo termine. Non emerge un’idea di bene comune, che permetta di superare divisioni e interessi di parte. Se non personali. Si propone un federalismo che sa di secessione. Senz’anima e solidarietà”.
L’opinione pubblica, sebbene narcotizzata dalle Tv, è disgustata dallo spettacolo poco edificante che, quasi ogni giorno, ci viene offerto da una classe politica che litiga su tutto. Lontana dalla gente e impotente a risolvere i gravi problemi del Paese”.


“Un Paese maturo, che deve mirare allo sviluppo e alla pacifica convivenza dei cittadini, non può continuare con uomini che hanno scelto la politica per sistemare se stessi e le proprie pendenze”.


Salute e …peggio nun nisse.

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Ancora un record

La Covalence è una società di ricerche svizzera che periodicamente pubblica una classifica delle grandi imprese multinazionali avendo come parametro non gli utili ma l’etica; pertanto agli ultimi posti di questa classifica si trovano le peggiori aziende del mondo, quelle che hanno un grave impatto negativo sulla vita delle persone per le condizioni di lavoro o i danni che provocano.

La classifica comprende 581 grandi compagnie dei più diversi settori economici.
Agli ultimi posti ci sono compagnie minerarie, responsabili di aver inquinato e distrutto l’ambiente naturale e i territori abitati da popolazioni indigene in Ghana, Indonesia, Perù e nelle terre indiane degli Stati Uniti.

All’ultimo posto c’è la Monsanto, leader mondiale nella produzione di pesticidi e coltivazioni geneticamente modificate, accusata di una quantità di abusi mirati al controllo dell’agricoltura mondiale con effetti devastanti sull’ambiente e sulla vita dei coltivatori nei Paesi poveri.

In fondo a questa classifica dell’etica, al 571° posto (su 581), c’è l’italiana Mediaset, considerata la peggiore al mondo nel settore dei media.


Nel peggio e nel meglio è bello essere primi…

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Salute e …peggio nun nisse.

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