Sulla prostituzione

La prostituzione è il mestiere più antico del mondo, ma non molte persone sanno molto su di esso.

In questo dato momento nel mondo ci sono 40 milioni di prostitute al lavoro, che è più della popolazione dell’Australia (21 milioni) o del Canada (33 milioni). È completamente legale e regolata in 22 Paesi, inclusi Austria, Germania, Grecia, Olanda, Svizzera, Messico, Australia e Colombia; è legale anche in USA nei paesi rurali del Nevada.

Il prezzo medio per molte prostitute in Sud Africa è 1 $; si stima che 1 su 2 di loro sono Hiv positive. Una prostituta a Chicago guadagna in un’ora circa 25 $; ha in media 12 pestaggi e 300 atti di sesso non protetto l’anno. 10.000 $ è il prezzo orario per molti americani per “escort di alta classe”.

Gli studi rivelano che 1 su 10 uomini nel mondo hanno pagato una prostituta; il rapporto in Cina è di 1 su 4 ed 1 su 5 uomini coreani pagano per il sesso più di 4 volte al mese. L’industria del sesso è enorme in Giappone e Tailandia: 27 miliardi di dollari in Giappone e 35 miliardi in Tailandia.

In America 80.000 cittadini vengono arrestati all’anno per adescamento al sesso, con un costo ai contribuenti di 200 milioni di dollari all’anno in spese di giudizio e carcere; di questi arresti: 70% sono donne, 20% uomini e 10% clienti.

Vengono uccise 204 prostitute americane ogni 100.000, il che rende la prostituzione il più pericoloso lavoro in America: il tasso di omicidi di pescatori è di 129 per 100.000, dei taglialegna di 116 per 100.000 e di piloti di aeromobili 74 per 100.000.

I più comuni clienti sono gli uomini tra i 35 e 44 anni di età.
Indagini hanno rivelato che 2 su 5 uomini hanno pagato per servizi che non hanno mai ricevuto; 1 su 5 sono stati derubati da prostitute.

I primi 3 motivi per i quali gli uomini pagano per il sesso:

  1. soddisfare un bisogno immediato di sesso

  2. esperienza di un fisico specifico, feticcio razziale o sessuale

  3. insoddisfatti della propria relazione attuale.

Questa domanda spinge purtroppo l’industria del commercio del sesso a 58 miliardi dollari. Il commercio del sesso è l’industria criminale a più rapida crescita nel mondo.

2.500.000 sono le vittime attualmente trafficate; 2 su 3 vittime sono prese dall’Europa dell’est.

Da www.onlineschools.org

Salute e …peggio nun nisse.

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INDIGNATO – n. 1

Valter Lavitola, ex direttore dell’Avanti!, è accusato dai pm napoletani di aver occultato su conti esteri 23 milioni di euro in dodici anni, con la complicità del senatore Pdl Sergio De Gregorio.
È anche accusato di aver corrotto il governo di Panama con tangenti per ottenere una commessa dall’ammontare complessivo di 176 milioni di dollari, per costruire 4 carceri modulari nello stato centroamericano.
I reati ipotizzati vanno dall’associazione per delinquere alla emissione e utilizzo di fatture false alla bancarotta fraudolenta, riciclaggio e truffa. 

Lavitola aveva già una richiesta d’arresto da parte dei magistrati di Bari, nell’ambito di un’inchiesta partita da una presunta estorsione all’ex premier Silvio Berlusconi: in particolare è accusato di aver istigato Gianpaolo Tarantini a mentire alla procura di Bari nell’ambito dell’inchiesta sulle escort che «Gianpi» ha portato nel 2008 nelle residenze di Berlusconi.
Valter Lavitola, secondo la sorella Maria, avrebbe avuto intenzione di chiedere 5 milioni di euro a Silvio Berlusconi, e se non avesse pagato, Lavitola «avrebbe avuto tutte le giustificazioni, anche morali, per dire tutto quello che sapeva su Berlusconi». 

Secondo il quotidiano online L’indipendenza Lavitola al suo rientro in Italia dopo otto mesi di latitanza ha chiesto  l’indennità di disoccupazione all’Inpgi, l’istituto di previdenza dei giornalisti: circa mille euro al mese!

A volte una vignetta (presa in prestito da altri contesti) può aiutare…

Salute e …peggio nun nisse.

SCORTA, A PUTTANE…..

Perchè tanta fretta? C’è una escort che l’aspetta!!!

Il Paese va a puttane e lui che fa?

Gli è solidale, va a puttane pure lui!!!


Salute e …peggio nun nisse.

Festini hard: occorre contestualizzare…

Ghedini: “Gravissimo pensare a un reato del premier. … una vicenda assolutamente priva di ogni connotazione negativa…”

 

 

Perla Genovesi, che da assistente parlamentare del Pdl era finita nel giro della droga e della prostituzione e partecipava a feste a luci rosse, arrestata il 18 luglio nell’ambito dell’operazione Bogotà su un traffico internazionale di cocaina, ha tirato in ballo Nadia Macrì, 27 anni, escort di Reggio Emilia, che le avrebbe raccontato: “Sono entrata nel giro del presidente”. E con il presidente, ha raccontato di essersi incontrata più volte e di essere stata ricompensata con 5mila euro per ogni incontro: il tutto si sarebbe svolto nelle residenze di Arcore e Villa Certosa.
La donna ha anche detto
di essere riuscita a incontrare il premier in un’occasione tramite Lele Mora ed Emilio Fede.

Ha dichiarato che avrebbe avuto rapporti sessuali anche con il ministro Renato Brunetta e con il sindaco di Parma, Pietro Vignali.

Per Lele Mora ed Emilio Fede si potrebbe configurare come ipotesi di reato il favoreggiamento della prostituzione!

Annullata oggi la conferenza stampa di Nadia Macrì nella quale aveva annunciato che avrebbe “detto tutto”: in una nota i difensori hanno spiegato che le è stato imposto dall’autorità giudiziaria il divieto di divulgare i fatti e circostanze oggetto delle indagini sui presunti festini.

Dal tribunale arriva la smentita: “Per noi esistono solo gli interrogatori e in caso la secretazione dei verbali’.

Naturalmente gli uomini politici tirati in ballo dalle dichiarazioni di Nadia Macrì smentiscono seccamente le affermazioni della escort.

Brunetta ha definito le dichiarazioni della Macrì “fuori dalla grazia di Dio. La verità è solo una: questa persona mi è stata presentata quattro anni fa, nel corso di un convegno. In lacrime mi espose le sue serie difficoltà personali e familiari. La conoscenza si è esaurita in quell’unica occasione, priva di qualsiasi altro risvolto, tanto meno volgare o squallido. Per i suoi problemi gli indicai l’avvocato Taormina. Non l’ho più rivista né sentita e non so a quali risultati sia o meno approdata l’assistenza del legale. Non c’è e non ci sarà più nulla da aggiungere sull’argomento”.

L’avvocato Carlo Taormina ha raccontato che fu Renato Brunetta a caldeggiare “moltissimo la causa di questa ragazza, che mi portò in studio non una volta sola, ma più volte. Si trattava di una vicenda molto delicata perché le era stato tolto il figlio in seguito a maltrattamenti che lei avrebbe esercitato su questo bambino di un anno”; l’avvocato ha anche detto che Brunetta seguiva le vicende personali della Macrì “come se fosse una sua problematica personale, altro che conoscenza di un giorno. … Brunetta si era impegnato a pagare lui le spese legali della Macrì, ma io non vidi un soldo”.

Salute e …peggio nun nisse.

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