Turchia in rivolta

A Istanbul continuano le proteste nonostante i pesanti interventi della polizia, che caricano anche i disabili. I manifestanti denunciano violenze sessuali nelle caserme per punire chi protesta, mentre nel tribunale di Caglayan, sono stati arrestati 50 avvocati difensori dei manifestanti. Il premier turco, Recep Tayyip Erdogan, ha minacciato: «Andremo avanti ad oltranza, fino all’ultimo manifestante» (da lui definiti “criminali”).

La protesta è nata il 27 maggio scorso come corteo pacifico contro l’abbattimento del parco Gezi, sulla piazza Taksim, dove si voleva costruire un centro commerciale e una nuova moschea, oltre al rifacimento di una caserma militare ottomana, ma la polizia ha reagito con violenza scatenando manifestazioni in tutto il Paese contro il governo Erdogan, accusato di essere autoritario e troppo filo islamico. La polizia è intervenuta con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua con tale violenza che il bilancio di queste due settimane di contestazioni parla di 5 vittime e migliaia di feriti.

Al governo di Ankara è giunta una condanna dal Parlamento Europeo, che ha approvato una risoluzione che esprime preoccupazione per «l’uso sproporzionato ed eccessivo della forza» da parte della polizia turca e che «deplora le reazioni del governo turco e del primo ministro Erdogan», accusando lo stesso premier di acuire la polarizzazione della situazione. Durissima la posizione di Erdogan in merito, che ha detto: «Non riconoscerò la decisione del Parlamento europeo su di noi. Chi vi credete di essere per prendere una decisione del genere?».

«Bella ciao» è diventata una colonna sonora del movimento di protesta che sta scuotendo la Turchia.

Salute e …peggio nun nisse.

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Comico, fino alla fine…

Una squadra composta esclusivamente da tecnici, senza alcun politico, ha promesso fedeltà alla Repubblica, davanti al Capo dello Stato e ottenuto la fiducia al Senato e alla Camera. Dodici ministri sono con portafoglio (tra questi l’Economia, del quale Monti ha l’interim) e cinque senza portafoglio. Tre donne in dicasteri cruciali (Giustizia, Lavoro e Interno).

«Spero che il mio governo ed io potremo contribuire in modo rispettoso a riconciliare maggiormente i cittadini e le istituzioni, i cittadini e la politica», ha detto Monti.

In una nota ufficiale di Palazzo Chigi è stato riportato che “Silvio Berlusconi, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama“; una telefonata “giunta al termine di una serie di contatti telefonici che il presidente Berlusconi ha avuto con alcuni dei principali leader internazionali: il cancelliere tedesco Merkel, il presidente francese Sarkozy ed i primi ministri della Gran Bretagna Cameron, della turchia Erdogan, di Israele Netanyahu e della russia Putin“. Berlusconi ha poi parlato con il presidente della federazione russa, Dimitri Medvedev, che lo avrebbe “ringraziato come uno dei politici più esperti ed autorevoli del mondo”. In questo giro di saluti, Berlusconi ha chiamato anche un ex potente ormai in pensione, l’ex presidente Usa George W. Bush.

Scusate se rido…

Salute e …peggio nun nisse.

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