Ticket per le spese sanitarie di chi ha abusato di alcol o droghe?

Una proposta di legge di un consigliere regionale dell’Umbria prevede un contributo alle spese per il trasporto in ospedale se si chiama l’ambulanza per un malessere legato all’abuso di alcol o di droghe.
Chiedere la partecipazione alle spese sanitarie quando non ci si prende cura della propria salute equivarrebbe ad una vera rivoluzione. Infatti la Costituzione italiana tutela la salute come diritto dell’individuo e interesse della collettività e di conseguenza le cure sono garantite a tutti.
Ma quando l’individuo danneggia volutamente la propria salute bevendo, fumando, mangiando cibi grassi, non facendo alcuna attività sportiva, è giusto che le conseguenze ricadano sulla collettività?
In altri Paesi d’Europa per esempio pensano di no: in Gran Bretagna chi viene sottoposto a bypass aorto-coronarico è tenuto a dichiarare il proprio impegno a smettere di fumare; se non lo fa le cure sono a pagamento. In Francia c’è una tassa sulle bibite gassate, mentre in Danimarca sui grassi saturi.

E così Ignazio Marino si chiede se sia così sbagliato intervenire sulle tasche degli irresponsabili se non si riescono a ottenere risultati con le raccomandazioni…

Salute e …peggio nun nisse.

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Medice, cura te ipsum

Il burnout è una sindrome caratterizzata da stress lavorativo, esaurimento (tensione emotiva, ansietà, irritabilità oppure noia, apatia, disinteresse), conclusione difensiva (distacco emotivo dal paziente assistito, cinismo, rigidità). Il fenomeno riguarda in Italia il 30% dei medici con più di 50 anni. Praticamente 1 su 3. A farne le spese sono soprattutto anestesisti, chirurghi, ginecologi e medici del pronto soccorso, in maggioranza uomini (nell’80% dei casi). Tutti medici sottoposti a grande stress. Molti lavorano 50-60 ore a settimana, ma il sovraccarico non è solo di fatica: c’è quello emozionale e, sempre di più, c’è il peso della burocrazia e dei conflitti tra colleghi. A tutto ciò si sommano fattori culturali che rendono più difficile per i dottori chiedere aiuto. Circa il 99% dei camici bianchi in difficoltà non vuole o non sa a chi rivolgersi. Di questi il 45% si auto-cura. E resta al lavoro.

Le conseguenze di questo quadro clinico non possono non riflettersi anche sull’attività medica. Aumenta ad esempio il rischio di ferirsi con un bisturi, o di pungersi con una siringa. A rimetterci è anche il rapporto con il paziente. Studi scientifici hanno infatti dimostrato che un medico stressato non solo è meno disponibile al dialogo, ma rischia più facilmente di commettere errori, anche fatali.

Sono almeno 5 mila i medici italiani che, smarriti e sotto stress, si rifugiano in alcol e droghe, soprattutto cocaina.

Salute e …peggio nun nisse.

Hashish? Si può!

La Cassazione ha giustificato l’abbondante scorta di marijuana di un pastore in partenza per la transumanza; cioè ha valutato come plausibile la tesi difensiva di precostituzione di scorta per uso personale da parte del pastore, abituale assuntore di droghe leggere, al fine di consumo personale nel lungo periodo di permanenza solitaria in campagna e in montagna dove deve recarsi per le attività connesse alla transumanza di greggi di pecore.

Soddisfatti i pastori: – Ci facciamo le canne perché siamo tanto soli.

bobby-solo
– C’è comunque chi è più Solo di loro…

Salute e …peggio nun nisse.

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