Camici bianchi ‘rubacuori’


L’impiego ormai routinario dei telefoni cellulari nel rapporto tra medico e paziente, ma soprattutto la diffusione di Internet e social network, ha moltiplicato il numero dei dottori oggetto di mire sentimentali da parte di assistite che si invaghiscono del medico e provano ad attirarne l’attenzione in modo più o meno esplicito.
Sono presi di mira soprattutto i dottori uomini (3 casi su 4) e in particolare i medici di medicina generale (72 casi su 100), mentre gli altri episodi riguardano specialisti ospedalieri compresi psichiatri e ginecologi.

In Gran Bretagna la Medical Defence Union (Mdu), organizzazione che offre assistenza legale e assicurativa ai medici, ha calcolato che nell’era digitale sono aumentati di un terzo i dottori che si trovano a ricevere ‘avance’ indesiderate dalle proprie pazienti.
Che la fiducia e la stima nei confronti del proprio medico, in qualche caso, possa trascendere in amore o desiderio sessuale non è certo un fatto nuovo. Ma dalla classica lettera d’amore di un tempo si è passati all’Sms sul cellulare, alla e-mail o al messaggio sui social network. Ed essere bombardati da questo tipo di messaggi è anche più invasivo che ricevere lettere vecchio stile. Professionisti che si ritrovano bersagliati da messaggi che a volte sconfinano nello stalking, ai limiti delle molestie.
E a volte le spasimanti deluse si vendicano rovesciando l’accusa di molestie a carico del medico.

Salute e …peggio nun nisse.

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A pensar male…

Il 20 marzo in campagna elettorale il presidente del Consiglio prometteva tra le altre cose che avrebbe “sconfitto il cancro”.

[“…e vogliamo garantire a tutti una sanità più efficiente, con la prevenzione, con l’assistenza, con la ricerca. Vogliamo anche vincere… IL CANCRO, che colpisce ogni anno 250.000 italiani e che riguarda quasi 2 milioni di nostri cittadini. Dobbiamo affrontare questi 3 anni forti di un chiaro mandato dagli elettori italiani…”]

A dicembre Berlusconi è diventato socio di maggioranza della MolMed tramite la Fininvest, mettendo suo figlio Luigi (21 anni) nel cda.
La MolMed, Molecular Medicine spa, è un’azienda farmaceutica che ha allo studio nuovi farmaci anti-tumorali (secondo quanto riporta Bloomberg).

Berlusconi nel nuovo libro di Vespa ammette d’essersi fatto operare per un cancro, ma ha detto: “Non sono nemmeno sicuro che quella operazione fosse necessaria. …Fatevi controllare tre volte da tre dottori prima d’operarvi”.

Sembra che sconsigli l’operazione: perché operare? C’è il farmaco miracoloso di Berlusconi!

É una speculazione sul dolore?
Una cattiva informazione scientifica?
É un abuso della propria posizione a fini personali?

Ancora con questa storia del conflitto d’interessi…


Salute e …peggio nun nisse.



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