Ora legale

Uno studio dell’Università di Berkeley presentato al meeting della Society for Personality and Social Psychology afferma che nei giorni immediatamente successivi all’ingresso dell’ora legale aumentano anche i rischi di litigi all’interno della coppia.
Dallo studio è emerso che le persone tendono ad essere più egoiste nei giorni successivi al cambio dell’ora e la probabilità di un litigio di coppia è molto più alta. Secondo i ricercatori questo è dovuto al fatto che si dorme poco.

Comunque fra gli “effetti avversi” sulla salute dell’ora di sonno persa i peggiori sono a carico del cuore. Secondo diversi studi proprio nel giorno successivo al cambio c’è un aumento del 5% dei ricoveri per infarto.

Attenzione! Il cambio dell’ora è vicino: avverrà nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo.

Perché si passa all’ora legale?
Perché consente di risparmiare la luce elettrica in favore della luce solare per molti mesi, tant’è che in Italia è stato calcolato che in 6 anni sono stati risparmiati ben 6 miliardi di Kilowatt/h, per un guadagno quantificabile in circa 900 milioni di euro.

Salute e …peggio nun nisse.

 

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Bollino rosso

Salute e …peggio nun nisse.

Il colosso dei deserti

‘Caligola’ non è ancora terminato che ‘Lucifero’ è già in arrivo e a detta degli esperti sarà il peggiore di tutti gli anticicloni dell’estate 2012.

È caldo… ma dicono che il peggio deve ancora arrivare.
Tra il 18 ed il 21 agosto sarà il periodo più caldo dell’estate. Nuove masse d’aria molto calde sono in arrivo dall’entroterra marocchino e tunisino: sono il settimo e speriamo ultimo anticiclone. Questa ondata di calore investirà non solo l’Italia, ma moltissimi Paesi europei. L’aria calda raggiungerà anche la Lapponia! Sulle Alpi sono previste punte di 32 gradi a 1000 metri. Caldo e siccità continueranno ad oltranza fino alla fine del mese di agosto al centro-sud.
Il ministero della Salute ha indicato con il bollino rosso, quello cioè che prevede rischi per la salute a causa del gran caldo, 13 città per la giornata di oggi; tra queste Perugia.
Il direttore generale dell’Ospedale di Perugia Walter Orlandi, che sta seguendo personalmente l’evolversi della situazione, ha detto che ”l’ospedale di Perugia è pronto a fronteggiare eventuali emergenze legate alla nuova ondata di calore”. Al ‘Santa Maria della Misericordia’ sono state attivate tutte le sinergie tra direzione generale, medica, pronto soccorso, 118 e reparti con un ”contatto costante” tra le varie strutture.

Salute e …peggio nun nisse.

Sunday Blues

Le 16,13 di domenica sono l’inizio della fine del weekend:
è l’ora in cui si viene colpiti dal cosiddetto «Sunday Blues», cioè da un senso di tristezza che ci fa preoccupare per la settimana che verrà prima ancora che quella in corso sia finita.

Secondo un sondaggio condotto dalla catena alberghiera «Premier Inn» colpisce il 41% dei britannici. La domenica dovrebbe essere il giorno dedicato al relax e al divertimento, invece c’è chi trascorre questa giornata preoccupandosi per il lavoro della settimana e trasformando di fatto la domenica nel giorno più temuto.

Per non essere colpiti dal Sunday Blues e sentirsi tristi e depressi, basterebbe pianificare in anticipo cosa fare durante questa giornata, così da renderla più interessante e meno noiosa, stare in mezzo alle persone e non rimanere soli coi propri (negativi) pensieri.

Salute e …peggio nun nisse.

Non ricoverarti nel weekend

Uno studio britannico, condotta all’University College di Londra e le Università di Birmingham e dell’East Anglia e pubblicato sul Journal of the Royal Society of Medicine, ha scoperto che i malati hanno il 16% in più di rischio di morire se vengono ricoverati di domenica, rispetto ai giorni a metà della settimana.
La revisione ha esaminato tutti i ricoveri in un anno (più di 14 milioni, sia d’emergenza che programmati) negli ospedali del Servizio sanitario inglese. Il ricovero da martedì a venerdì è stato associato con il più basso rischio di morte ospedaliera, mentre quello di domenica con il pericolo più alto.
Dietro questo fenomeno potrebbero celarsi ragioni diverse; fra cui anche il fatto che i pazienti che arrivano nelle strutture durante il weekend potrebbero essere in condizioni più gravi, altrimenti magari avrebbero aspettato qualche giorno, rinviando il ricovero ai giorni feriali. Ma forse anche il fatto che nel weekend lo staff sia ridotto e ci siano più ‘dottorini’ e meno medici esperti, insieme a una maggior difficoltà nell’accedere ai test diagnostici.

Salute e …peggio nun nisse.

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