Free The Nipples


L’attrice e presentatrice tv Chelsea Handler ha pubblicato su Instagram una foto che la ritrae a petto nudo a cavallo, nella stessa posa di una celebre fotografia con Vladimir Putin; ma la foto è stata rimossa dai gestori del sito perché violerebbe le norme di utilizzo: “divieto di mostrare nudità o materiale per adulti“.  Ripostata più volte, la foto è stata sempre cancellata. L’attrice, con un velo di amara ironia, ha detto: “Rimuovere questa foto è sessista. Se un uomo posta la foto dei propri capezzoli è ok, ma non una donna?”.
Una foto in topless non può essere classificata come materiale per adulti.
Ma su Instagram non è la prima volta che il problema dei topless viene alla ribalta, tanto che c’è una campagna dal nome #FreeTheNipples, #LiberaICapezzoli.


Una donna ha diritto di fare qualsiasi cosa che un uomo può fare, altrimenti i diritti sono diversi.

Salute e …peggio nun nisse.

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Margherita Hack, la signora delle stelle

Margherita Hack, la signora delle stelle, è morta ieri all’ospedale di Cattinara, a Trieste, per problemi cardiaci. Alcuni giorni fa aveva compiuto 91 anni.

Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, ha svolto un’importante attività di divulgazione e ha dato un considerevole contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle. Ha portato gli osservatori italiani in prima fila a livello internazionale. La scienziata era membro dell’Accademia dei Lincei, dell’Unione Internazionale  Astronomia e della Royal Astronomical Society.

Margherita Hack era conosciuta anche per il grande e costante impegno sui temi sociali e politici, in particolare nella difesa e nella promozione dei diritti. Ha combattuto sempre contro la discriminazione sessuale delle donne e i diritti dei gay, la difesa degli animali, il diritto all’eutanasia e la libertà di ricerca scientifica. Celebri le sue battaglie a difesa della laicità dello Stato e gli scontri con il Vaticano per le sue nette prese di posizione, le sue battute taglienti ed i suoi modi schietti, conditi dal forte accento toscano.

Margherita Hack, atea convinta, ha lasciato indicazioni di essere sepolta nel cimitero di Trieste senza alcuna funzione né rito, ma con una cerimonia esclusivamente privata.

«Io non credo in Dio e se quando morirò lo incontro, gli dirò: scusa mi sono sbagliata».

«Cristo, che certo non era figlio di Dio, ma una delle più grandi figure dell’umanità, ha preceduto i suoi tempi di molti secoli. “Ama il prossimo tuo come te stesso” e “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”: per attenersi a questi comandamenti non c’è bisogno di credere in Dio, non lo si fa per la speranza in un al di là in cui non si crede, ma solo per un sentimento di fratellanza universale che deriva dalla nostra comune origine da quella materia che costituisce l’Universo».

«L’Italia è uno Stato laico e quindi per esempio non dovrebbe esserci nessun simbolo delle varie religioni negli edifici pubblici».

«Un vero credente può rispettare i dettami della Chiesa, è libero di farlo. Ma va rispettata anche la libertà di chi non lo è».

«Bisognerebbe imparare a dubitare, a diventare scettici».

«Eva rappresenta la curiosità della scienza contro la passiva accettazione della fede».

«Penso che il cervello sia l’anima, non credo alla vita dopo la morte e tanto meno a un paradiso».

«Quando ci sono io non c’è la morte e quando c’è la morte non ci sarò io».

«Non vedo differenze tra il dolore di un animale e quello di un essere umano».

«Non mangerei mai la carne, perché mi sembra veramente atroce uccidere milioni e milioni e milioni di animali. È veramente un’ecatombe ogni giorno sulla terra».

«Bisogna essere combattive, non timide. Chi ha meno diritti si deve battere per averli e non aspettare che piovano dall’alto».

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Salute e …peggio nun nisse.

One billion rising


Oggi, il giorno di San Valentino, è il giorno della campagna mondiale ”One billion Rising” per rivendicare diritti, rispetto e felicità per le donne.
Milioni di adesioni in tutto il mondo, oltre 200 paesi e 5.000 associazioni hanno aderito alla campagna fatta di canti, flash mob, marce e danze, lanciata dalla scrittrice e attivista femminista Eve Ensler, nota per i suoi ”Monologhi della Vagina”.
Al messaggio planetario lanciato dall’organizzatrice (”Un miliardo di donne stuprate sono un’atrocità, un miliardo di donne che ballano sono una rivoluzione”) hanno aderito testimonial d’eccezione come Robert Redford, Yoko Ono, Naomi Klein, Jane Fonda e Laura Pausini.
In particolare a Kabul sono scese in piazza centinaia di donne e attiviste, che con canti e danze hanno denunciato la situazione dell’Afghanistan, dove la violenza sulle donne è all’ordine del giorno tra abusi sessuali, matrimoni combinati e delitti d’onore.


Non si può restare indifferenti al fatto che un miliardo di donne, una su tre in tutto il mondo, è stata vittima di violenza almeno una volta nella vita.

Salute e …peggio nun nisse.

Un esempio per i giovani

Malala Yusafzai è una ragazza quindicenne pakistana che il 9 ottobre scorso è stata gravemente ferita alla testa dai Talebani per aver difeso il diritto delle bambine di andare a scuola.
Trasportata al Queen Elizabeth Hospital di Birmingham ha subito una complicata operazione per la ricostruzione del cranio, con l’applicazione di una placca in titanio e l’innesto di un impianto per ricostruire l’udito e la vista.
Le prime parole di Malala dopo l’intervento sono state: “Mi sento bene sono contenta per il successo dell’intervento. … Dio mi ha dato una seconda vita, voglio essere utile alle persone. Mi batto perché ogni bambino, ogni bambina riceva un’istruzione. Per questo abbiamo organizzato una raccolta fondi a mio nome”.

A Malala, divenuta un simbolo internazionale della lotta per i diritti delle donne, hanno reso omaggio molte istituzioni, tra cui l’Unesco. Il pubblico di euronews, l’ha scelta, in un sondaggio online, come personaggio dell’anno 2012.

Salute e …peggio nun nisse.

Un mondo di 7 miliardi di persone

Secondo The State of World Population 2011, un rapporto pubblicato di recente dal Fondo Onu per la popolazione, nella giornata di oggi la popolazione umana mondiale raggiungerà l’incredibile cifra di 7 miliardi.
La rapida crescita della popolazione mondiale è un fenomeno recente. Circa 2.000 anni fa, la popolazione mondiale era di circa 300 milioni. Ci sono voluti più di 1.600 anni per raddoppiare la popolazione mondiale a 600 milioni.
La rapida crescita della popolazione mondiale è iniziata nel 1950, con la riduzione della mortalità nelle regioni meno sviluppate, e di conseguenza la popolazione nel 2000 era stimata di 6,1 miliardi, quasi due volte e mezzo la popolazione nel 1950. [La speranza di vita media mondiale era di circa 48 anni nei primi anni del 1950, è aumentata a 68 anni nel 2010.]
L’Asia rimane la zona più popolata del 21° secolo, ma la popolazione dell’Africa sarà più che triplicata: da 1 miliardo nel 2011 a circa 3,6 miliardi nel 2100. Attualmente, il 15% della popolazione mondiale vive in Africa. Ci sarà un altro miliardo di africani entro il 2044.

Oggi, ci sono 893 milioni le persone di età superiore ai 60 in tutto il mondo. Entro la metà di questo secolo il numero salirà a 2,4 miliardi.

Le persone vivono più a lungo, la vita è più sana. Ma non tutti hanno beneficiato di questo risultato, né hanno una qualità della vita più elevata. Esiste una grande disparità tra e all’interno dei paesi. Disparità di diritti e disparità anche di opportunità tra uomini e donne, ragazze e ragazzi.  E mentre il progresso è nella riduzione della povertà estrema, il divario tra ricchi e poveri si stanno ampliando quasi ovunque. Inoltre, dal momento che il 90% della crescita della popolazione futura si prevede che si verifichi in paesi meno sviluppati, ci sarà accresciuta competizione per le risorse già limitate, con conseguente aumento della povertà, e ridotto accesso ai servizi come l’assistenza sanitaria.
Invece di domande del tipo: “Siamo troppi?” dovremmo chiederci: “Cosa posso fare per rendere il nostro mondo migliore?”
Tutti noi abbiamo interesse nel futuro dell’umanità. Ogni individuo, ogni azienda, ogni governo, è più interconnesso e siamo più interdipendenti che mai; quindi quello che ognuno di noi fa ora importa a tutti noi per il nostro futuro. Insieme possiamo cambiare e migliorare il mondo.


Salute e …peggio nun nisse.

UNITED FOR GLOBAL CHANGE

Il 15 ottobre p.v. sarà una giornata europea ed internazionale di mobilitazione contro la distruzione dei diritti, dei beni comuni, del lavoro e della democrazia, compiuta con le politiche anticrisi a difesa dei profitti e della speculazione finanziaria.

“gli esseri umani prima dei profitti, non siamo merce nelle mani di politici e banchieri,
chi pretende di governarci non ci rappresenta, l’alternativa c’è ed è nelle nostre mani, democrazia reale ora!”

Non vogliamo fare un passo di più verso il baratro in cui l’Europa e l’Italia si stanno dirigendo e che la manovra del Governo continua ad avvicinare.
Distruggono il lavoro e i suoi diritti, i sindacati, il contratto nazionale, le pensioni, l’istruzione, la cultura, i beni comuni, il territorio, la società e le comunità, tutti i diritti garantiti dalla nostra Costituzione. Opprimono il presente di una popolazione sempre più impoverita, negano il futuro ai giovani. Non è vero che siano scelte obbligate. Noi le rifiutiamo. Vogliamo una vera alternativa di sistema. Si deve uscire dalla crisi con il cambiamento e l’innovazione. Si deve investire sulla riconversione ecologica, la giustizia sociale, l’altra economia, sui saperi, la cultura, il territorio, la partecipazione. Si deve redistribuire radicalmente la ricchezza. Si devono recuperare risorse dal taglio delle spese militari. Si deve smettere di fare le guerre e bisogna accogliere i migranti.

L’organizzazione della mobilitazione è gestita dal Coordinamento 15 ottobre.

La manifestazione a Roma partirà alle ore 14.00 da Piazza della Repubblica e arriverà a Piazza San Giovanni.

Salute e …peggio nun nisse.

Se non ora quando?

Dopo il caso Ruby, dopo le vicende che hanno coinvolto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, è stata organizzata una protesta di piazza; grande, pacifica, festosa.


Oggi è il giorno delle donne

Organizzata dal comitato “Se non ora quando?” la manifestazione delle donne si svolge in oltre 230 città italiane, alle quali si sono aggiunte una cinquantina di città di tutto il mondo: tante donne che hanno voluto riunirsi per chiedere al Paese di rispettare la loro dignità e i loro diritti.

La manifestazione di oggi vuole essere, nell’intento delle organizzatrici, un modo per far sentire la propria voce senza bandiere di partito e di sindacato. Una manifestazione trasversale. Le donne non devono essere viste come «oggetto di discussione o come oggetto e basta. Con la negazione della dignità e dei diritti delle donne non c’è futuro, c’è solo regressione».

Questa manifestazione è stata un grande successo: si parla di un milione di persone nelle piazze di tutta Italia. Non avevo dubbi, specie dopo le critiche di Daniela Santanché, della Gelmini e di Ignazio La Russa…

«La dignità delle donne salverà il nostro paese.»

Idealmente ho partecipato a quella manifestazione.


Salute e …peggio nun nisse.

Manifestazione nazionale a Roma


Si ai diritti, no ai ricatti. Il lavoro è un bene comune

Manifestazione nazionale della Fiom e della Cgil, che hanno organizzato due cortei che partiranno da piazza della Repubblica e piazzale dei Partigiani e, attraverso il centro cittadino di Roma, si riuniranno in piazza San Giovanni, dove il leader della Fiom Maurizio Landini prima, e quello della Cgil Guglielmo Epifani poi, terranno i comizi conclusivi.

La Fiom scende in piazza per “i diritti, la democrazia, la legalità, il lavoro e il contratto nazionale”. E accanto a lei sfilano migliaia di cittadini convinti della necessità di respingere l’attacco su più fronti che sta colpendo il lavoro, bene comune che deve tornare elemento centrale nella società e nella politica.

Per gli organizzatori attese oltre 500mila persone; per la Questura i partecipanti saranno meno di 80.000 ;-). Previsti inoltre gravi incidenti da piccoli gruppi, nei quali si infiltreranno anche gruppetti stranieri, che andranno a spaccare vetri, etc.

Salute e …peggio nun nisse.

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