PERCHÉ GLI OROMO PROTESTANO IN ETIOPIA

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“Il governo etiope sta uccidendo il mio popolo”

L’atleta etiope Feyisa Lilesa, quando ha tagliato il traguardo della maratona alle Olimpiadi del Brasile, ha incrociato le mani sulla testa in segno di protesta contro l’uccisione di centinaia di persone di etnia oromo in Etiopia.
Per mesi gli oromo usano lo stesso gesto di Lilesa per manifestare contro l’incarcerazione di centinaia di persone che protestano contro il piano del governo di espropriare le loro terre.
L’Oromia è la più grande regione dell’Etiopia e circonda la capitale Addis Abeba: gli oromo sono il più nutrito degli 80 gruppi etnici presenti nel paese e rappresentano circa un terzo dei 95 milioni di abitanti del paese.
Le proteste sono scoppiate lo scorso novembre, dopo il piano del governo di espropriare le terre degli oromo per espandere il confine amministrativo della capitale, Addis Abeba. La proposta è stata ritirata a gennaio,  ma le proteste sono continuate. Gli oromo chiedono il rispetto dei diritti umani nel paese, giustizia per le persone morte durante le proteste e la liberazione dei manifestanti che sono stati messi in carcere dal governo.
Secondo Human Rights Watch (Hrw), più di 500 persone sono state uccise nelle proteste.

da http://www.internazionale.it/

Salute e …peggio nun nisse.

Esempio di “doppi standard nel campo dei diritti umani”

Baghdad 2007: le immagini, riprese da un elicottero Apache dell’esercito Usa, mostrano l’uccisone di 12 civili disarmati (fra questi, anche due reporter della Reuters) da parte dei militari americani. Le immagini fanno parte del materiale top secret che il soldato Bradley Manning ha passato a Julian Assange

La Corte Marziale di Fort Meade ha punito il soldato Bradley Manning con trentacinque anni di carcere e un congedo con disonore, perché divulgò più di 700mila documenti diplomatici e militari, dei quali un video del Pentagono, pubblicato nell’aprile 2010 da WikiLeaks con il titolo Collateral Murder, che testimoniava come nel luglio 2007 un elicottero americano Apache sparò su civili inermi a Baghdad, tra cui un padre che portava i bambini a scuola e due cameraman della Reuters.

«Se avessi avuto intenzioni maligne, avrei potuto vendere i documenti alla Russia e alla Cina e farci soldi», aveva raccontato Bradley Manning. E invece tutto quello che ha fatto è stato di passarli a un’organizzazione giornalistica, perché li pubblicasse. Così passerà gran parte della sua vita in prigione per aver fatto conoscere al mondo informazioni a cui, altrimenti, non avremmo potuto avere accesso, perché blindate dal segreto.

Questa è una condanna esageratamente dura, che rappresenta un segnale a tutti i militari che sanno troppo…
Amnesty International ha fatto appello al presidente Barack Obama perchè commuti la pena a Manning e apra invece un’inchiesta sugli abusi da lui denunciati.

Salute e …peggio nun nisse.

Giornata mondiale della libertà di informazione

Gli attivisti di Reporters Sans Frontières hanno affisso in alcune fermate della metropolitana di Parigi dei grandi poster in bianco e nero che riportano alcuni leader internazionali in irriverenti pose realizzate con il fotomontaggio

Oggi è la Giornata Mondiale per la Libertà di Stampa. Una data fissata da ONU e Unesco per ricordare uno dei valori fondamentali di tutte le democrazie.
Reporters Sans Frontières ha stilato la Classifica della Libertà di Stampa 2013, senza prendere in considerazione diretta il tipo di sistema politico; tuttavia risulta chiaro che le democrazie offrono una migliore protezione alla libertà di produrre e far circolare notizie e informazioni accurate, rispetto ai Paesi totalitari dove i diritti umani non sono riconosciuti.


Per il terzo anno consecutivo, la Finlandia si è distinta come il Paese che più rispetta la libertà di informazione. È seguita da Olanda e Norvegia. Le ultime tre posizioni sono occupate nuovamente dagli stessi tre del 2012: Turkmenistan, Corea del Nord e Eritrea.
L’Italia purtroppo occupa la 57ª posizione, anche perché ancora la diffamazione deve essere depenalizzata e le istituzioni ripropongono pericolosamente “leggi bavaglio” o il tentativo di introdurre filtri a internet senza consultare la giustizia.

In questa giornata un pensiero particolare va a Domenico Quirico, inviato della Stampa scomparso 23 giorni fa. Era in Siria per vedere in prima persona quello che avviene in quel Paese e per raccontarlo senza pregiudizi e faziosità.


Salute e …peggio nun nisse.

One billion rising


Oggi, il giorno di San Valentino, è il giorno della campagna mondiale ”One billion Rising” per rivendicare diritti, rispetto e felicità per le donne.
Milioni di adesioni in tutto il mondo, oltre 200 paesi e 5.000 associazioni hanno aderito alla campagna fatta di canti, flash mob, marce e danze, lanciata dalla scrittrice e attivista femminista Eve Ensler, nota per i suoi ”Monologhi della Vagina”.
Al messaggio planetario lanciato dall’organizzatrice (”Un miliardo di donne stuprate sono un’atrocità, un miliardo di donne che ballano sono una rivoluzione”) hanno aderito testimonial d’eccezione come Robert Redford, Yoko Ono, Naomi Klein, Jane Fonda e Laura Pausini.
In particolare a Kabul sono scese in piazza centinaia di donne e attiviste, che con canti e danze hanno denunciato la situazione dell’Afghanistan, dove la violenza sulle donne è all’ordine del giorno tra abusi sessuali, matrimoni combinati e delitti d’onore.


Non si può restare indifferenti al fatto che un miliardo di donne, una su tre in tutto il mondo, è stata vittima di violenza almeno una volta nella vita.

Salute e …peggio nun nisse.

Contro ogni tipo di violenza sulle donne

Nel 1999 l’Onu ha proclamato il 25 novembre Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Nel mondo 140 milioni di bambine e donne hanno subito qualche forma di violenza; ogni anno vengono stuprate 150 milioni di bambine.
In Italia una donna su tre tra i 16 e i 70 anni è stata vittima nella sua vita dell’aggressività di un uomo. Sei milioni 743 mila quelle che hanno subito violenza fisica e sessuale, secondo gli ultimi dati Istat. Negli ultimi 5 anni sono state uccise in Italia 651 donne, 127 nel solo 2010, ed è un dato probabilmente sottostimato.
In Umbria solo nel 2010 ben 433 donne si sono rivolte al Telefono Donna del Centro Pari Opportunità. Spesso gli autori di queste violenze sono mariti, parenti o amici. La violenza contro le donne ha molte facce: le uccisioni e gli stupri sono gli aspetti più drammatici delle violenze dentro e fuori le mura domestiche, nei luoghi di lavoro, per le strade. La violenza può essere fisica, sessuale, psicologica ed economica, la pura violazione dei diritti umani. La violenza è sofferenza e umiliazione. È la prima causa di morte tra le donne nel mondo.
Il Ministero per le Pari Opportunità ha attivato un numero telefonico, unico a livello nazionale, per rispondere alle domande di aiuto delle donne vittime di violenza. Il numero è attivo tutti i giorni, festivi compresi, 24 ore su 24, ed è disponibile in più lingue. Tutte le donne vittime di violenza possono telefonare al 1522 per chiedere aiuto, assistenza e informazioni utili sulle soluzioni presenti sul territorio di residenza. Il servizio di ascolto avviene nel pieno anonimato, non si devono quindi fornire dati personali.

 

Salute e …peggio nun nisse.

Marcia per la pace Perugia-Assisi

C’è troppa violenza in giro!
C’è troppa violenza e c’è troppa indifferenza. Che è la forma più alta di violenza.
In nome della nostra “pace”, troppo spesso siamo pronti a condonare la violenza sugli altri.
Non possiamo permettere che violenze, egoismo, razzismo, mafie, censure, paure e guerre di ogni genere abbiano il sopravvento!

Non basta parlare di pace. Uno ci deve credere.

E non basta crederci. Uno ci deve lavorare.”

Eleanor Roosevelt

16 maggio 2010

Marcia per la pace Perugia-Assisi

Ore 9.00 – partenza da Perugia, Giardini del Frontone

~ ~ ~


Il 14 e 15 maggio 2010 si svolgerà a Perugia il Forum della Pace. Una grande “Università della pace”. Più di cinquemila giovani, insegnanti, esponenti di gruppi e associazioni, giornalisti e amministratori locali di ogni parte d’Italia s’incontreranno per riscoprire insieme cosa vuol dire “fare pace” dal quartiere all’Onu, riconoscendo le responsabilità di ciascuno, persone, gruppi e istituzioni.
Il Forum della pace sarà una grande occasione di confronto e approfondimento su numerosi temi e problemi: la cittadinanza, la Costituzione, la pace, la guerra e le guerre, la miseria, i diritti umani, la scuola e l’educazione, la televisione, l’informazione, il lavoro, le mafie, l’immigrazione, i nuovi italiani, la nonviolenza, il disarmo, la politica, la terra madre, il clima e l’ambiente, la cultura, la paura, la giustizia, la libertà, l’economia, i beni comuni, l’acqua, la responsabilità, la speranza, l’Italia e il mondo, l’Europa, l’Africa, Israele e la Palestina, l’Afghanistan, l’Iran, l’Iraq, la Colombia, il popolo Saharawi, l’Onu.

IL PROGRAMMA

Venerdì 14 maggio 2010

Ore 8.00
Accoglienza dei partecipanti
Centro Espositivo Rocca Paolina (CERP) – Piazza Italia

Ore 9.30-11.00 “Facciamo pace con la Costituzione” – Sessione plenaria di apertura del Meeting nazionale delle scuole “Cittadinanza e Costituzione” (prima parte)
Sala dei Notari, Palazzo dei Priori, Piazza IV Novembre

Intervengono tra gli altri:
•    Vladimiro Boccali Sindaco di Perugia
•    Marco Vinicio Guasticchi Presidente della Provincia di Perugia
•    Catiuscia Marini Presidente della Regione Umbria
•    Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace
•    Aluisi Tosolini dirigente scolastico Liceo A. Bertolucci Parma
•    Stefania Grasso Responsabile Nazionale Settore Memoria Libera
•    Seiko Ikeda sopravvissuta alla bomba atomica di Hiroshima
•    Luciano Capuccelli, Presidente della Fondazione Aldo Capitini
•    Oliviero Alotto, Presidente Terra del Fuoco
•    danza palestinese dei Jerusalem Youth Parliament
•    Oscar Luigi Scalfaro ex presidente della Repubblica
•    Lettura della Costituzione
•    Maurizio Oliviero, Presidente Adisu

Ore 11.30 – 13.30 Incontro: “Giovani amministratori per la pace e i diritti umani” – seconda riunione della Rete Nazionale dei Giovani amministratori per la pace e i diritti umani
Sala della Vaccara, Palazzo dei Priori, Piazza IV Novembre

Ore 11.30-13.00Facciamo pace con la Costituzione” (seconda parte)
Piazza IV Novembre
•    Francesco Cavalli, Coordinamento nazionale Enti Locali per la pace e i diritti umani
•    rap “I have a dream” di Jet&Incubo, Istituto d’Arte “Magnini” Deruta
•    Luciano Corradini già presidente del gruppo di lavoro ministeriale per l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione
•    Mons. Flavio Giovenale vescovo di Abaete Tuba Amazzonia
•    Pier Virgilio Dastoli Movimento Federalista Europeo
•    intervento teatrale di Mario Pirovano
•    note di pace della P.Funking Band
•    cantano i bambini della Scuola primaria “Mazzini” di Carbonia
•    Giorgio Bonamente, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Perugia

Ore 13.00-15.00 pausa per il pranzo

Ore 15.00-16.45 Seminario: “Facciamo pace con la scuola
Sala del Consiglio Comunale, Palazzo dei Priori, Corso Vannucci 19
•    Aluisi Tosolini dirigente scolastico Liceo A. Bertolucci Parma
•    Luciano Corradini già presidente del gruppo di lavoro ministeriale per l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione
•    Marco Mascia Centro diritti umani Padova
•    Giuseppe La Pietra Libera Formazione
•    Patrizia Buffa insegnante del Liceo classico Scipione Maffei di Verona
•    Domenico Pantaleo Segretario generale FLC CGIL
•    Patrizia Bracarda insegnante X Circolo “Osvaldo Turchetti” Perugia

Ore 17.00-18.30 Dibattito: “La TV non distrugga la sera quello che la scuola costruisce la mattina”
Sala del Consiglio Comunale, Palazzo dei Priori, Corso Vannucci 19
•    Aluisi Tosolini dirigente scolastico Liceo A. Bertolucci Parma
•    Roberto Natale presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana
•    Roberto Morrione presidente della fondazione Libera Informazione
•    Tiziana Ferrario giornalista del TG1
•    Ottavio Olita USIGRAI
•    Santo Della Volpe giornalista TG3

Ore 15.00-18.30 Seminario: “Facciamo pace con l’Africa
Sala dei Notari, Palazzo dei Priori, Piazza IV Novembre
•    Guido Barbera presidente del CIPSI
•    Carlo Pesaresi vicepresidente del Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace
•    Eugenio Melandri coordinatore di Chiama l’Africa
•    Aline Koala ex-Ministro della Cultura, Arti e Turismo, Burkina Faso
•    Hélène Yinda Teologa, Camerun
•    Rosmery Mugwe IPAS Africa Alliance, Kenya
•    Abel Gbetoenonmon Coordinatore Rete dei Giornalisti Economici e Segretario generale Piattaforma degli attori della società civile, Benin
•    Raogo Antoine Sawadogo Ex-Ministro e Presidente dell’associazione Laboratoire Citoyennetés (ACE-RECIT), Burkina Faso
•    Omar Faruk Osman Segretario Generale del National Union of Somali Journalists (NUSOJ), Somalia
•    Ihlam Mahdi Salih Presidente ACO-Ahlam Charity Organization, Sudan
•    Souadou Lagdaf rappresentante popolo Saharawi
•    Isoke Aikopitanyi associazione vittime ed ex vittime della tratta Nigeria
•    Paola Berbeglia presidente di CREA
•    Francesco Russo della Lega Coop
•    Sankara Godefroy Sanka segretario generale MUUDU, Berkina Faso

Ore 15.00-18.30 Seminario: “Facciamo pace con la legalità e la giustizia
Teatro del Pavone, Piazza della Repubblica
•    Tonio Dell’Olio responsabile internazionale di Libera
•    Stefania Grasso Responsabile Nazionale Settore Memoria Libera
•    Gaetano Liardo Libera Informazione
•    Pinuccia Neve Libera Umbria
•    Cynthia Rodriguez giornalista messicana del periodico El Universal

Ore 15.00-18.30
Seminario: “Facciamo pace in Afghanistan
Sala del Consiglio Provinciale, Provincia di Perugia, Piazza Italia 11
•    Emanuele Giordana, direttore di Lettera 22 e fondatore di Afgana.org
•    Najla Ayubi, direttrice programma diritti umani Afgan Women Network
•    Abdul Khalil Narmgui, medico e giornalista afgano

Ore 15.00-18.30
Incontro: “Facciamo pace in Iran
Sala della Vaccara, Palazzo dei Priori, Piazza IV Novembre
•    Bijan Zarmandili giornalista del gruppo L’Espresso/Repubblica
•    Mahmood Amiry-Moghaddam Iraniano Portavoce Human Rights defender
•    Michele Curto Presidente Terra del Fuoco / FLARE
•    Riccardo Noury portavoce della Sezione Italiana di Amnesty International
•    Testimonianze di giovani iraniani rifugiati in Italia

Ore 15.00-18.30 Incontro: “Facciamo pace con la Terra madre
Sala del Dottorato – Logge di San Lorenzo – Piazza IV Novembre 23
•    Raffaella Bolini ARCI
•    Maurizio Gubbiotti Legambiente
•    Mons. Flavio Giovenale vescovo di Abaete Tuba Amazzonia
•    Roberto Savio IPS
•    Luca Mercalli meteorologo
•    Juan Camilo Mira Sànchez rappresentante della comunità colombiana
•    Testimonianze

Ore 15.00 – 18.30
Laboratori riservati alle scuole elementari a cura di Amnesty International, Campagna del Millennio, Forum Trentino per la Pace.
Centro Espositivo Rocca Paolina (CERP) – Piazza Italia

Ore 15.00-18.30
vaLori in corso (Laboratori riservati alle scuole Medie)
Auditorium, Centro Congressi “Aldo Capitini “, Pian della Genna – Viale Centova, 4
1. Il laboratorio della Nonviolenza
2. Il laboratorio della Giustizia
3. Il laboratorio della Libertà
4. Il laboratorio dei Diritti Umani
5. Il laboratorio della Pace
6. Il laboratorio della Responsabilità
7. Il laboratorio della Speranza

Ore 15.00-18.30 vaLori in corso (Laboratori riservati alle scuole Superiori-primo turno)
Facoltà di Lettere e Filosofia, Piazza Morlacchi
1. Il laboratorio della Nonviolenza
2. Il laboratorio della Giustizia
3. Il laboratorio della Libertà
4. Il laboratorio dei Diritti Umani
5. Il laboratorio della Pace
6. Il laboratorio della Responsabilità
7. Il laboratorio della Speranza

Ore 20.30-22.30 Dibattito: “Facciamo pace con la politica
Sala dei Notari, Palazzo dei Priori, Piazza IV Novembre

Intervengono tra gli altri:
•    Michele Curto Presidente FLARE
•    Valentina Zamagna Associazione Il Tassello Mancante di Riccione
•    Giulia Giannoni, Redazione webTV Laprima.tv
•    Rosy Bindi Vicepresidente della Camera e presidente del Partito Democratico
•    Nichi Vendola Presidente della Regione Puglia
•    Giuseppe Parente, Libera
•    Savino Pezzotta Presidente della Rosa per l’Italia
•    Roberto Morrione Presidente della fondazione Libera Informazione
•    Leoluca Orlando Presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario
•    Davide Canavesio imprenditore
•    Monica Usai, UDS
•    Monica Donini vicepresidente del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani

Coordina il dibattito: Elisa Marincola RaiNews24

Sabato 15 maggio 2010

Ore 8.00 Accoglienza dei partecipanti
Centro Espositivo Rocca Paolina (CERP) – Piazza Italia

Ore 9.30-13.00 Seminario: “Facciamo pace a Gerusalemme
Sala dei Notari, Palazzo dei Priori, Piazza IV Novembre
•    Sergio Bassoli Piattaforma ONG per il Medio Oriente
•    Eric Salerno giornalista de Il Messaggero
•    Yousef Nasser Sindaco di Birzeit, Palestina
•    Avraham Burg Former Knesset Speaker- ex presidente della Knesset, Israele
•    Shadi Zatara coordinatore del Jerusalem Youth Parliament, Palestina
•    Serin Abu Meizar, Wafa Musa, Andria Jaser, Linda Mussa, Lama Mufatish, Liana Zahran giovani palestinesi del Jerusalem Youth Parliament
•    Gianluca Solera, Fondazione Anna Lindh per il dialogo tra le culture
•    Bana Husseini Harry S. Truman Research Institute for the Advancement of Peace, Palestina
•    Areen Husam Faris Baidoon Comitato di Silwan, Palestina
•    Meir Margalit Icahd-Israeli Committee against house demolition – Comitato israeliano contro le demolizione delle case, Israele
•    Khitam Y. S. Deek Jerusalem Center for Women, Palestina
•    Moly Malekar Bat Shalom, Israele – (Jerusalem Link)
•    Rivka Levi (Israele) Combattents for peace
•    Iyad Burnat Comitato Popolare di Bil’in, Palestina
•    Raz Bar David Veron Anarchici Contro il Muro, Israele
•    Omar A. I. Alnaser (Palestina), Elay Oren (Israele) Parents Circle- Families Forum
•    Johanna El Baz (Israele), Samer Hallak (Palestina), Teresa Yetano Laraudogotia (Spagna) della Madrid Coalition

Ore 9.30-13.00 Seminario: “Facciamo pace con gli immigrati
Sala Consiglio Provinciale, Provincia di Perugia – Piazza Italia
•    Carlo Pesaresi vicepresidente del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani
•    Filippo Miraglia ARCI immigrazione
•    Piero Soldini CGIL
•    Luigi Mughini ASGI
•    Giulio Cederna Associazione Asinitas
•    Valentina Giuliodori Ambasciata dei diritti di Ancona
•    Matteo Menegazzo rappresentante della Rete Tuttiidirittiumanipertutti
•    Luigi Barbieri responsabile del Centro Pace del Comune di Venezia
•    Papanikolaou Maria Theoni Associazione Kinisi Patrasso
•    Kostoulas Charalampos Associazione Solidarity Group Igoumenitsa
•    Dagmawi Ymer rifugiato politico etiope
•    Pape Diaw ARCI
•    Onu in casa. Interverranno i rappresentanti delle comunità migranti presenti in Italia.

Ore 9.30-13.00 Seminario: “Facciamo pace con i poveri
Sala del Consiglio Comunale, Palazzo dei Priori, Corso Vannucci 19
•    Marta Guglielmetti Campagna delle Nazioni Unite per gli Obiettivi del Millennio
•    Leopoldo Grosso Gruppo Abele
•    Mario Sepi Presidente Comitato Economico e Sociale Europeo
•    Nerina Dirindin Università degli Studi di Torino
•    Stefano Cecconi SOS Sanità
•    Charles Abugre Akelyira Campagna delle Nazioni Unite per gli Obiettivi del Millennio, Ghana
•    Abel Gbetoenonmon Coordinatore della Rete dei Giornalisti Economici e Segretario generale della Piattaforma degli attori della società civile, Benin
•    Francesco Petrelli presidente Associazione ONG italiane
•    Massimo Pallotto Caritas Italiana

Ore 9.30-13.00 Incontro: “Facciamo pace con il lavoro
Sala del Dottorato – Logge di San Lorenzo – Piazza IV Novembre 23
•    Giuseppe Iuliano Dipartimento relazioni internazionali CISL
•    Gian Franco Benzi Dipartimento Internazionale CGIL
•    Claudio Treves coordinatore mercato del lavoro CGIL
•    Liliana Ocmin segretaria confederale CISL
•    Marco Massela servizio mercato del lavoro UIL
•    Andrea Olivero presidente ACLI Nazionale
•    Testimonianze dal mondo del lavoro: morte sul lavoro, disoccupazione, precarietà, immigrazione, lavoro nero, sfruttamento,…

Ore 9.30-13.00 Incontro: “Facciamo pace con l’informazione e la cultura
Teatro del Pavone, Piazza della Repubblica
•    Elisa Marincola giornalista di RaiNews24
•    Beppe Giulietti portavoce Articolo 21
•    Andrea Iengo direttore della sede Rai Umbria
•    Luciano Scalettari giornalista Famiglia Cristiana
•    Mascia Musy attrice
•    Roberto Morrione presidente Fondazione Libera Informazione
•    Graziella Bildesheim produttrice del film “Sotto il celio azzurro”
•    Roberto Savio IPS
•    Emanuela Giordano attrice e regista teatrale
•    Ottavio Olita USIGRAI
•    Carlo Gnetti, Rassegna Sindacale
•    Claudio Giovannesi regista del documentario “Fratelli d’Italia”
•    Francesco Butturini preside liceo classico Scipione Maffei di Verona
•    Franco Scaglia Presidente di Rai Cinema
•    Mons. Vincenzo Paglia Presidente della Conferenza Episcopale dell’Umbria

Ore 9.30-11.30 Le 7 piazze dei Valori (Laboratori riservati alle scuole elementari, medie e non solo…)

1. La piazza della Nonviolenza
“Tra le righe” a cura di Centro Danza
Piazza Italia

2. La piazza della Giustizia
“La mia libertà finisce dove inizia la tua” a cura della Compagnia degli Gnomi
Slargo di Via dei Priori

3. La piazza della Libertà
“Creiamo un rap per la pace” a cura della Scuola di Musica LA maggiore
Piazza Morlacchi

4. La piazza dei Diritti Umani
“Non calpestare i nostri diritti” a cura di Hdemiarte
Piazza San Francesco al Prato

5. La piazza della Pace
“I bambini e la pace ” a cura di Tieffeu
Piazza IV Novembre

6. La piazza della Responsabilità
“Il puzzle delle responsabilità” a cura di Psiquadro
Piazza del Circo

7. La piazza della Speranza
“Mostri custodi guardiani della pace” a cura di Umbria Fumetto
Piazza Matteotti

Ore 12.00-13.00 Impronte di pace (nessuna mano è troppo piccola per lasciare un’impronta di pace)
•    Note di pace con il maestro Luciano Basso
Piazza IV Novembre

Ore 9.30-13.00 vaLori in corso (Laboratori riservati alle scuole Superiori secondo turno)
Facoltà di Lettere e Filosofia, Piazza Morlacchi

1. Il laboratorio della Nonviolenza
2. Il laboratorio della Giustizia
3. Il laboratorio della Libertà
4. Il laboratorio dei Diritti Umani
5. Il laboratorio della Pace
6. Il laboratorio della Responsabilità
7. Il laboratorio della Speranza

Ore 13.00-15.00 pausa per il pranzo

Ore 15.00-17.00 Incontro:  Facciamo pace in città – L’impegno degli Enti Locali per la pace e i diritti umani
Sala del Consiglio Provinciale, Provincia di Perugia, Piazza Italia 11

Ore 14:30 – 17:00 Workshop “Il ruolo dell’Unione europea per la pace nel mondo
Sala della Vaccara, Palazzo dei Priori, Piazza IV Novembre

Ore 15.00-16.30
Le 7 piazze dei Valori (seconda parte)

Ore 16.00-17.00
Simba na mende – il leone e lo scarafaggio” – Spettacolo del Koinonia Children Team di Nairobi
Piazza IV Novembre

Ore 17.00-19.00
Facciamo pace con (l’Europa e) il mondo” – Sessione plenaria conclusiva del Forum della pace, del Meeting delle scuole e del Meeting dei giovani
Piazza IV Novembre

•    letture e musica a cura dei bambini della Scuola media di Cascina (PI)
•    Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace
•    don Luigi Ciotti presidente di Libera
•    Corradino Mineo direttore RaiNews24
•    Mario Sepi Presidente Comitato Economico e Sociale Europeo
•    don Antonio Sciortino direttore di Famiglia Cristiana
•    Pier Virgilio Dastoli Movimento Federalista Europeo
•    “Ballata delle donne” a cura della Scuola Media “Fracassetti-Betti” di Fermo
•    Charles Abugre Akelyira Campagna delle Nazioni Unite per gli Obiettivi del Millennio, Ghana
•    Marina Ponti Direttrice per l’Europa delle Nazioni Unite – Campagna per gli Obiettivi del Millennio
•    L’Onu in casa – rappresentanti delle comunità migranti presenti in Italia
•    Note di pace di Luciano Basso e dell’Orchestra Mediterranea
•    esibizione del Coro della Scuola primaria di Terracina
•    spettacolo “Pizzica della pace” a cura dei ragazzi della Scuola Media del 1° Polo di Casarano (LE)
•    esibizione musicale del gruppo “Overseas” del Liceo “Mercalli” di Napoli

Ore 20.30 Legalità in movimento: veglia di riflessione e impegno
Cattedrale di San Lorenzo, Piazza IV Novembre
•    Lirio Abbate inviato de L’Espresso
•    Stefania Grasso Responsabile Nazionale Settore Memoria Libera
•    don Luigi Ciotti Presidente di Libera
•    don Tonio dell’Olio responsabile internazionale di Libera
•    Mons. Gualtiero Bassetti Arcivescovo di Perugia e Città della Pieve
•    Gerardine ‘Ngazari attivista scout burundese

Ore 21.00 La grande Festa dell’Arcobaleno
Concerto dell’Orchestra Mediterranea
Piazza IV Novembre

il programma potrà subire modifiche

www.perlapace.it

Salute e …peggio nun nisse.

Ken Saro-Wiwa


Ken Saro-Wiwa era uno scrittore, giornalista, autore televisivo e poeta nigeriano, impiccato nel 1995 dal governo dittatoriale di Sani Abacha dopo un processo farsa in cui era stato accusato ingiustamente di aver provocato disordini e ordinato omicidi.
Ken si batteva in nome del popolo Ogoni contro lo sfruttamento indiscriminato delle compagnie petrolifere nel delta del Niger, in prima linea la Shell, che ora è sotto processo a New York per violazione dei diritti umani e sostegno ad una dittatura assassina, citata dai familiari dello scrittore e degli altri 8 militanti che furono impiccati insieme a lui. La Shell si sarebbe accordata con il regime per mettere a tacere Saro-Wiwa e avrebbe anche pagato milizie private per terrorizzare la popolazione locale.
Nel maggio 1995, sei mesi prima della sua morte, Saro-Wiwa scrisse al PEN, l’associazione mondiale degli scrittori: “Che io viva o muoia è insignificante. É sufficiente sapere che ci sono persone che impiegano tempo, denaro ed energia per combattere questo male tra i tanti che predominano nel mondo. Se non hanno successo oggi, avranno successo domani. Dobbiamo continuare a lottare per rendere il mondo un luogo migliore per tutta l’umanità. Ognuno con il suo piccolo contributo, a modo suo. Vi saluto tutti”.


La Vera Prigione
Non è il soffitto gocciolante
non le zanzare ronzanti
nell'umida, miserabile cella.
Non è il rumore della chiave
Mentre il guardiano ti rinchiude.
Non sono le misere razioni
Indegne di uomo o bestia
Nemmeno il vuoto del giorno
che si immerge nell'assenza della notte
Non è
Non è
Non è
E' la menzogna che è stata martellata
Nelle tue orecchie per una generazione
E' l'agente di sicurezza senza freno
Che esegue ordini insensibili e disastrosi
In cambio di un misero pasto al giorno
Il magistrato che scrive nel suo libro
Una punizione che sa immeritata
L'inettitudine morale
La decrepitudine mentale
Che dà alle dittature spuria legittimità
Codardia richiesta come obbedienza.
Nascosta nelle nostre anime denigrate
E' paura pantaloni bagnati
Non osiamo lavare via la nostra urina
E' questo
E' questo
E' questo
Caro amico, che trasforma il nostro mondo libero
In una tetra prigione.
             Ken Saro-Wiwa


Salute e …peggio nun nisse.

Eroi per la libertà e la giustizia

Ehsan Fattahian, ha 28 anni; è nato a Kermanshah e fa parte della minoranza curda che vive nel Kurdistan iraniano. É stato arrestato per apostasia due anni fa; fu condannato a dieci anni di carcere, ma poi la Corte Suprema ha commutato la pena e lo ha condannato a morte. É accusato per la sua attività politica per la minoranza curda in Iran; la sua unica colpa è di essersi opposto al regime.
L’esecuzione dovrebbe essere avvenuta questa mattina nella prigione iraniana di Sanandaj, secondo quanto affermano i blog della dissidenza iraniana (www.mideastyouth.com).

Ehsan Fattahian
Nell’ultima lettera dalla prigione di Sanandaj ha scritto:

«Non voglio parlare della morte; vorrei porre domande sulle ragioni dietro essa. Oggi, quando la punizione è la risposta per coloro che cercano libertà e giustizia, come può uno temere la propria sorte. Quelli di “noi” che sono stati condannati a morte da “loro” sono colpevoli solamente di cercare una strada per un mondo più giusto e migliore. E “loro”, sono consapevoli dei propri gesti?».

Salute e …peggio nun nisse.

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