Giorno più, giorno meno

La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, non ha ancora formalizzato le dimissioni annunciate in pompa magna due giorni fa.

Nel pieno delle sue funzioni ieri la Polverini ha deciso di rinnovare i contratti a nove dirigenti della Regione, compresi due che erano stati bocciati dal Tar. Inoltre la giunta ha impugnato alla Consulta la legge del governo Monti sul riordino delle province e sulla privatizzazione delle società pubbliche. Atti non proprio da ordinaria amministrazione.
Oggi Renata Polverini con un proprio decreto ha ridotto a dieci il numero degli assessori della Giunta regionale, cinque in meno rispetto alla formazione precedente. In mattinata la Polverini ha partecipato alla Conferenza delle Regioni che all’ordine del giorno aveva l’autoriforma delle Regioni, e nel pomeriggio, insieme ai governatori di altre regioni, è andata al Quirinale (e poi con la delegazione a Palazzo Chigi) a presentare al presidente Napolitano l’approvazione del taglio dei costi.

Tutto meno che “dimissionata”.

A chi le chiedeva come mai non avesse ancora formalizzato le dimissioni annunciate, ha detto: “Tanto, un giorno in più o in meno cambia poco”.
Ma il tuttora presidente della Regione Lazio, promuovendo amici e cacciandone altri, ha avviato un regolamento di conti all’interno del Pdl (come per altro aveva annunciato)…

Salute e …peggio nun nisse.

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INDIGNATO – n. 2

A gennaio 2012 sul sito del Ministero dell’Economia è stata indetta una gara per fornitura in acquisto di berline medie con cilindrata non superiore a 1.600 cc e dei servizi connessi ed opzionali per le Pubbliche Amministrazioni: limite di spesa poco meno di 10 milioni di euro.
Secondo L’Espresso, Antonio Borghesi dell’Italia dei Valori, in un’interrogazione parlamentare ha chiesto spiegazioni sulla spesa al viceministro dell’economia Vittorio Grilli:

“Ma come è compatibile una spesa di 10 milioni di euro per acquistare nuove auto blu quando se ne devono dismettere migliaia?”.

La spiegazione da parte del governo non è però arrivata….

Secondo l’ultimo monitoraggio (febbraio 2012) del Formez sul parco auto della Pubblica Amministrazione, ci sono circa 800 vetture non utilizzate, su un numero complessivo di diecimila auto blu (per ministri e alti dirigenti) e altre cinquantamila auto di servizio che costano complessivamente quasi due miliardi di euro l’anno ai contribuenti.

Salute e …peggio nun nisse.

Segnali di speranza

La fiducia nel premier e nel suo governo è in netto calo:

secondo il sondaggio Ipr Marketing per Repubblica.it, sono scesi al 39% coloro che dichiarano di avere fiducia nel presidente del Consiglio, il punto più basso mai raggiunto dal Cavaliere dall’inizio della legislatura.


Quello che oggi ha detto Silvio Berlusconi appare come una risposta a questo sondaggio: “In questi giorni sono riprese contro il governo e contro il Popolo della libertà furibonde campagne mediatiche. I nostri avversari sono maestri nelle chiacchiere, con le quali cercano di nascondere i loro demeriti e di oscurare il tanto di buono che abbiamo fatto in questi due anni difficili: non riusciranno nel loro intento se noi saremo uniti, se il Popolo della Libertà sarà unito attorno al proprio governo, consapevole dei grandi risultati finora ottenuti, coeso tra leader, dirigenti e popolo.”

Il sondaggio ha anche rilevato che nessun partito guadagna, tutti perdono, cresce la disaffezione. Cala la fiducia nella maggioranza ed anche quella nell’opposizione, incapace di guadagnare consensi nonostante le difficoltà in campo avverso.

Salute e …peggio nun nisse.

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