Era ampiamente previsto

Silvio Berlusconi ordina ai ministri del Pdl di lasciare il governo: la motivazione ufficiale è il probabile aumento dell’Iva. In una nota ha scritto: “La decisione assunta ieri dal Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta, di congelare l’attività di governo, determinando in questo modo l’aumento dell’Iva è una grave violazione dei patti su cui si fonda questo governo…”.

In realtà il Cavaliere prova così a salvarsi dalle pendenze giudiziarie.

Berlusconi spera di andare alle urne a novembre per giocarsi una campagna elettorale in prima persona, contando sulla possibilità di fare ricorso contro la sentenza della corte d’Appello di Milano chiamata a ricalcolare i tempi dell’interdizione e contemporaneamente impedire che, a Camere sciolte, si voti la sua decadenza da parlamentare.

E così in buon ordine i ministri del Pdl ubbidiscono: oltre al vicepremier Angelino Alfano, rimettono il mandato Nunzia De Girolamo, Beatrice Lorenzin, Maurizio Lupi e Gaetano Quagliariello.

Di fatto la crisi di governo è aperta.

Si apre una crisi politica in un momento delicatissimo per il Paese con le imprese e le famiglie in crescente affanno; una crisi di governo che, secondo il Fondo monetario internazionale, potrebbe precipitare l’Italia in una crisi ancora peggiore di quella attuale. Ma Berlusconi ed i ministri del Pdl sembrano non avere a cuore gli interessi del nostro Paese. Anche il settimanale ‘Famiglia cristiana’ rimarca l’assoluta mancanza di responsabilità verso il Paese: Che Berlusconi avesse perso ogni ultimo filo di vera dignità, di rispetto di sé stesso, della sua famiglia, delle sue imprese, e infine del suo stesso partito, lo si sapeva da qualche mese, e soprattutto dopo la sua condanna per il reato di frode fiscale, resa definitiva dalla Cassazione nell’agosto scorso. …”

Salute e …peggio nun nisse.

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Franca Rame

È morta Franca Rame. Aveva 84 anni ed era malata da tempo (ma non lo sapevo).
Questa mattina per l’ultimo saluto, insieme a Dario e Jacopo Fo, tante le persone presenti, tantissime le donne.
Voglio ricordare Franca Rame perché fu soprattutto una donna coraggiosa, sempre in prima fila per l’impegno sociale e politico e nelle battaglie civili. Capace di affrontare i più duri momenti della vita con determinazione, fierezza e grandissima dignità. Con i suoi spettacoli derideva le debolezze femminili ma anche condannava le aggressività maschili.
Per colpire il suo impegno politico, il 9 marzo del 1973 a Milano viene sequestrata da un gruppo di fascisti e subì la loro violenza fisica e sessuale. Ebbe la forza e il coraggio di raccontare tutto in uno spettacolo, “Lo stupro”, che ogni volta che lo sento mi fa vergognare di essere un uomo [ma quelli non erano uomini].

Salute e …peggio nun nisse.

Se non ora quando?

Dopo il caso Ruby, dopo le vicende che hanno coinvolto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, è stata organizzata una protesta di piazza; grande, pacifica, festosa.


Oggi è il giorno delle donne

Organizzata dal comitato “Se non ora quando?” la manifestazione delle donne si svolge in oltre 230 città italiane, alle quali si sono aggiunte una cinquantina di città di tutto il mondo: tante donne che hanno voluto riunirsi per chiedere al Paese di rispettare la loro dignità e i loro diritti.

La manifestazione di oggi vuole essere, nell’intento delle organizzatrici, un modo per far sentire la propria voce senza bandiere di partito e di sindacato. Una manifestazione trasversale. Le donne non devono essere viste come «oggetto di discussione o come oggetto e basta. Con la negazione della dignità e dei diritti delle donne non c’è futuro, c’è solo regressione».

Questa manifestazione è stata un grande successo: si parla di un milione di persone nelle piazze di tutta Italia. Non avevo dubbi, specie dopo le critiche di Daniela Santanché, della Gelmini e di Ignazio La Russa…

«La dignità delle donne salverà il nostro paese.»

Idealmente ho partecipato a quella manifestazione.


Salute e …peggio nun nisse.

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