Wolrd sleep day

Oggi si celebra la Giornata mondiale del sonno, promossa dal World Sleep Day Committee dell’Associazione Mondiale di Medicina del Sonno, e vuole ridurre i disturbi del sonno attraverso la cultura della prevenzione.

I disturbi del sonno costituiscono un problema globale che mette a rischio la qualità di vita per almeno il 45% della popolazione mondiale, colpendo in maniera sempre maggiore anche gli anziani e i bambini.
Gli italiani che soffrono di problemi del sonno sono circa 12 milioni.
I disturbi del sonno più frequenti sono: l’insonnia, i disturbi di movimento (gambe senza riposo, disturbi comportamentali in REM), e i disturbi respiratori durante il sonno (grave russamento ed apnee ostruttive). Anche lo stress ha un impatto molto forte sulla qualità del sonno.
Circa il 23% degli incidenti stradali è causato da sonnolenza.
Si stima che un terzo delle persone dorma troppo poco, molto meno delle 7-9 ore al giorno consigliate dagli specialisti. Colpa delle preoccupazioni per il lavoro che c’è e per quello che non c’è, di un eccesso di stimoli, di abitudini sbagliate, dei rumori, della cultura della fretta. Dovremmo dormire un minimo di sette ore per notte.
Una ricerca svolta dall’Università del Surrey in Inghilterra ha rilevato che basta un’ora di sonno in più o in meno per cambiare la qualità della vita e anche le prospettive di salute delle persone. Una deprivazione leggera di sonno sembra sufficiente per incidere su processi infiammatori, risposte immunitarie, reazioni allo stress, metabolismo cellulare, e dunque sul rischio di sviluppare malattie, che vanno dal diabete al cancro. Dormendo meno di sei ore per notte la situazione peggiora. È stato dimostrato che un’ora di sonno in più per sei settimane basta a far scendere drasticamente la pressione sanguigna negli ipertesi.

La World Association of Sleep Medicine (WASM) per avere un buon sonno consiglia di respirare bene, avere un sonno riposante e un corpo sano. Viene sottolineata l’importanza della durata, ma anche la continuità e la profondità del sonno per svegliarsi al mattino riposati e vigili.

Se dalle ore di sonno dipendono salute, efficienza, creatività, memoria, stabilità emotiva, allora dormire bene non è tempo sprecato, è un impegno che vale la pena di assumersi.

Salute e …peggio nun nisse.

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Quattro umbri su dieci sono in sovrappeso

In Umbria il 34% degli adulti tra i 18 e i 69 anni risulta in sovrappeso e l’11% obeso: tra le cause un’alimentazione scorretta ed una vita troppo sedentaria.
L’Azienda USL 1 dell’Umbria ha dato alcuni utili consigli per scongiurare infarti e trombosi: un ruolo di primaria importanza nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione e obesità è svolto dall’attività fisica praticata regolarmente.
Purtroppo la metà degli adulti è troppo pigra e dedita alla vita sedentaria. La sedentarietà cresce con l’età, è più diffusa tra le donne, tra le persone con basso livello di istruzione e con maggiori difficoltà economiche.

La Regione Umbria promuove l’attività fisica attraverso i Piedibus e i Gruppi di cammino e il ‘Parco Attivo’ del nuovo Grocco, e promuove corrette abitudini alimentari. Tali interventi prevedono il coinvolgimento di scuola e comuni, ma anche dei pediatri e dei medici di medicina generale. Sono previsti inoltre interventi di valutazione e orientamento nutrizionale per mense scolastiche e residenze protette ed assistenziali.

Il Piedibus è un progetto nato in Danimarca negli anni 1990 con lo scopo di promuovere l’esercizio fisico nei bambini. È ormai diffuso nel Nord Europa e negli Stati Uniti d’America, mentre lo è meno in Italia, ma in rapida evoluzione.
Si tratta di una mobilità alternativa con fermate predefinite e segnalate da appositi cartelli, accompagnatori capofila ecc., dedicata principalmente agli scolari per raggiungere la scuola a piedi, per educare ad una cultura ambientale e salutistica.
Il progetto è nato con lo specifico scopo di combattere il crescente fenomeno dell’obesità infantile, ma si è rivelato utile anche per promuovere la socializzazione e l’autostima dei bambini e cosa non secondaria ridurre il traffico veicolare nei pressi delle scuole. In pratica, i bambini, anziché prendere l’autobus o lo scuolabus, alla fermata si aggregano ad una comitiva guidata da alcuni addetti fino a scuola, e viceversa al ritorno a casa.
Il Piedibus è organizzato come un vero autobus, con linee, fermate, orari, autista, controllore e regolamento: “trasporta” i bambini dalla fermata più vicina a casa fino a scuola in modo sicuro, ecologico e salutare.
L’organizzazione dei Piedibus è curata da comuni, ASL, scuole o associazioni ed è generalmente affidata a volontari che assicurano il servizio.

Salute e …peggio nun nisse.

La crisi contro il diritto alla salute

L’indebitamento della Grecia nei confronti delle multinazionali farmaceutiche ammonta a due miliardi di euro. Un debito altissimo che ha portato le società a tagliare le forniture di medicine agli ospedali pubblici anche per le malattie più gravi, come diabete, epatite, cancro. Si hanno lunghe code alle farmacie che ancora dispongono dei medicinali, con pesanti ricadute sulla popolazione più povera. Il sistema sanitario greco prevede che i farmaci vengano distribuiti gratuitamente negli ospedali pubblici, mentre nelle farmacie bisogna pagare di tasca propria e aspettare il rimborso.

Ma chi non si può permettere di pagare i medicinali?

Le società farmaceutiche hanno dovuto subire oltre al ritardo nei pagamenti anche il calo dei prezzi dei medicinali. La maggior parte dei farmaci, soprattutto quelli di grande consumo, sono infatti venduti a circa il 20% in meno rispetto ai prezzi minimi in Europa. I farmacisti greci hanno così iniziato a vendere alcuni farmaci ai rivenditori di altri Paesi, guadagnando sulla differenza di prezzo. Pertanto il governo ha vietato l’esportazione di circa 60 medicine ed ha anche avviato indagini su oltre 260 farmacisti sospettati di non avere rispettato il divieto sull’esportazione.

La crisi ha anche altre ricadute sulla salute: le famiglie per fronteggiare l’impennata del prezzo del gasolio da riscaldamento, sono tornate a scaldarsi con le stufe a legna, bruciando di tutto per risparmiare; si è creata una cappa di smog che ha sovrastato per tutto l’inverno le aree più abitate. La conseguenza è un aumento delle malattie respiratorie, con ulteriore pressione sul sistema sanitario nazionale e sugli ospedali già allo stremo.

Salute e …peggio nun nisse.

Giornata mondiale vegan

Il 1 novembre si celebra la Giornata mondiale vegan. In Italia secondo il rapporto Eurispes 2011 i vegan sono circa 400 mila.
Rispetto ai vegetariani (4,5-5 milioni in Italia) i vegan hanno una dieta ancora più drastica, visto che esclude anche latte e uova, e modifica lo stile di vita, portando a rinunciare non solo alla pelle, ma anche a lana e piumoni.
Scelgono la dieta vegetariana soprattutto le donne; è molto alta la percentuale di coloro che sono mossi verso la scelta vegan da ideologie animaliste e ambientaliste.
Nell’alimentazione vegana può esserci carenza di vitamina B12, per cui si può ricorrere ai supplementi: per i bambini ne occorrono poche gocce al dì, mentre negli adulti l’integrazione è settimanale.

Il messaggio del World Vegan Day 2012 è “vivere vegan fa bene a te, agli altri umani, agli animali e al pianeta”.

AgireOra spiega in breve, i motivi per diventare vegan:

– tutti gli animali sono esseri senzienti, capaci di provare sensazioni, emozioni, sentimenti. Che siano cani e gatti, o conigli, mucche, galline, maiali, non cambia nulla. Rispettarli significa non ucciderli e non mangiarli.

– per consumo di risorse, carne, pesce, latticini e uova sono i “cibi” più dispendiosi, inefficienti e inquinanti che esistono. La scelta vegan fa risparmiare il 90% delle risorse: terreni, sostanze chimiche, acqua, vegetali, energia; evita la deforestazione, l’inquinamento da deiezioni animali, diminuisce l’effetto serra.

– scegliendo di preparare i nostri pasti con ingredienti vegetali, non rinunciamo a nessun piacere della tavola, abbiamo un’alimentazione più varia e gustosa e una salute migliore, perché possiamo prevenire, e spesso anche curare, le malattie degenerative (malattie cardiovascolari, cancro, diabete, osteoporosi, sovrappeso-obesità).

Anche Animal Equality invita a rifiutare di usare gli animali come cibo, per il vestiario, per l’intrattenimento e per la vivisezione. In questo modo milioni di individui senzienti saranno risparmiati da una vita di sofferenze e da una morte atroce nei luoghi di prigionia come allevamenti, macelli, laboratori, zoo, acquari, circhi, allevamenti per animali da pelliccia o a causa della caccia.

La COOP, prima catena di distribuzione in Italia, ha comunicato di cessare la vendita di foie gras sospendendo gli ordini ed andando fino ad esaurimento delle scorte presenti nei magazzini. In Italia la produzione di foie gras è stata vietata nel 2007 tramite un decreto legislativo che ha definito la pratica dell’alimentazione forzata con il termine ‘tortura’. In Europa il foie gras è ancora prodotto legalmente solo in 5 paesi: Francia, Bulgaria, Spagna, Ungheria e Belgio. La distribuzione è ancora permessa purtroppo nel nostro Paese.

Salute e …peggio nun nisse.

Una “buona” colazione

Secondo uno studio dell’Institute of Food Technologists di Chicago siamo più in salute se l’indice glicemico della colazione è basso. Pertanto dovremmo scegliere cibi a basso indice glicemico, cioè cibi che fanno salire gradualmente la glicemia restando sazi più a lungo, riducendo il rischio di sovrappeso e anche di diabete.

L’indice glicemico indica quanto ogni alimento è in grado di innalzare la glicemia: i cibi con un indice elevato si digeriscono velocemente ma provocano fluttuazioni più ampie della glicemia e saziano per poco, mentre quelli a basso indice glicemico sono più graduali sia nell’essere assorbiti che soprattutto nell’indurre l’aumento di zuccheri e insulina nel sangue.

La colazione è fondamentale e deve saziare, perché in questo modo si tende a mangiare meno nelle ore successive;  se introduciamo un cibo a basso indice glicemico per colazione tendiamo spontaneamente a mangiar meno durante il resto della giornata.

Cibi a basso indice glicemico sono le mandorle intere, lo yogurt, soprattutto se scremato, il latte, la crusca di riso o i cereali integrali. Meglio ridurre invece il pane bianco, i biscotti o i dolcetti troppo elaborati.

Come ha detto il Dr. Kantha Shelke, uno degli autori, “la maggior parte dei fattori di rischio sono cose che possono essere gestite e modificate”.

Salute e …peggio nun nisse.

Primi passi vegetariani

L’idea di dire no alla carne non è sempre facile da mandare giù. Si può procedere però a piccoli passi. Iniziando a non mangiare la carne qualche giorno alla settimana. Farà comunque bene alla nostra salute e all’ambiente.
Essere vegetariani significa scegliere di salvare tante vite e risparmiare tante sofferenze.

Il non vegetariano spesso si chiede: ma senza la carne, cosa posso mangiare tutti i giorni?

Ecco perciò qualche idea per i menu vegetariani.

Antipasto
Carpaccio di verdure – Torretta di mela e arancia con rucola selvatica – Crostino con crema di fagioli – Fagottini ripieni capperi, pomodorini e olive

Primo
Risotto ai funghi porcini – Lasagnetta ai porri e piselli – Crema di lenticchie – Penne di farro asparagi e scaglie dl mandorle

Secondo
Polpette di ceci – Spiedini di tofu e verdure – Pomodori al forno ai cinque cereali – Seitan al pepe verde

Contorno
Mousse di zucca – Girelle di melanzana ai peperoni – Zucchine alla menta – Tempura di cavolfiori in pastella di ceci

Dolce
Frittelline di polenta e frutta secca – Sorbetto al caffè – Banana al cioccolato croccante con scaglie di cocco – Crumble di mele

Crostino con crema di fagioli

Ingredienti:
250-300 gr di fagioli cannellini lessati
Uno spicchio di aglio
Sale
Olio extra vergine di oliva
Pane integrale tostato

Preparazione:
frullare i fagioli insieme all’olio e il sale fino a farne una crema: versare in una ciotola e aggiungere lo spicchio d’aglio tagliato in due o tre pezzi, mescolare e lasciar riposare almeno un’ora. Togliere l’aglio dalla crema e spalmarla sulle fette di pane. Terminare con un filo d’olio e servire quando il pane è ancora caldo.


Lasagnetta con porri e piselli

Ingredienti per la lasagna:
300 g di lasagne (senza uova)
200 g di piselli surgelati
1 cipolla bianca
Peperoncino
Dado vegetale
Due manciate di funghi secchi
3 porri di medie dimensioni
Olio extra vergine di oliva
Ingredienti per la besciamella:
500 g di latte (di soia)
50 g di farina
30 g di margarina non idrogenata o di soia
Sale
Pepe

Preparazione:
prepara la besciamella come quella tradizionale, usando gli ingredienti descritti. Sminuzzare la cipolla e metterla in un pentolino con 2 cucchiai di olio e il peperoncino.
Quando la cipolla è bionda, versare i piselli, e cuocere a fuoco moderato fino a cottura. In una padella mettere i porri puliti e tagliati a rondelle con un bicchiere di acqua. Coprire e lasciar appassire eventualmente aggiungendo acqua se evapora. Quando saranno appassiti salare, pepare, aggiungere due cucchiai di olio e saltare per un paio di minuti. Mettere a bagno i funghi in acqua calda per qualche minuto, scolarli, sminuzzarli e saltarli in padella con olio, aglio e peperoncino. Lessare la pasta in abbondante acqua salata e scolare. Ungere una teglia di medie dimensioni e cospargere il fondo con un velo di pangrattato. Disporre uno strato di pasta, qualche cucchiaio di besciamella, piselli, funghi, porri e coprire con altra pasta andando avanti fino ad esaurimento ingredienti. Infornare a 200 gradi finché non compare la crosticina dorata in superficie.


Seitan al pepe verde

Ingredienti:
Seitan al naturale (100 gr circa a persona)
Un cucchiaino di pepe verde
Una confezione di panna di soia o d’avena
Mezzo bicchierino di Brandy
Olio o margarina vegetale non idrogenata
Sale

Preparazione:
affettare il seitan in modo da ottenere delle ‘scaloppine’. Sulla superficie delle fettine schiacciare qualche grano di pepe. Farle rosolare da entrambi i lati. Fiammeggiare con il Brandy, quindi unire la panna vegetale stemperata con un po’ d’acqua, altri grani di pepe verde e aggiustare il sale. Far consumare a fuoco lento fino ad ottenere una salsa cremosa, aggiustando eventualmente con ancora un po’ di panna vegetale.


Tempura di cavolfiori misti in pastella di ceci

Ingredienti:
1 tazza di farina di ceci
Tre cavolfiori piccoli misti (ad esempio: bianco, siciliano e romanesco)
Olio extra vergine di oliva
Sale
Pepe
Acqua
Olio per friggere

Preparazione:
lavare i cavolfiori e lessarli in acqua salata. Scolare e lasciar intiepidire. Stemperare la farina di ceci con l’acqua fino od ottenere una consistenza cremosa, piuttosto liquida, agitando bene con uno frusta ed eliminando con un cucchiaio la schiuma che si forma in superficie: salare e lasciar riposare una mezz’ora. In una padella far scaldare abbondante olio per friggere: passare i cavolfiori nella pastella finché non sono ben ricoperti e immergerli nell’olio bollente. Friggere entrambi i lati, scolare, disporre su un piatto e servire.


Crumble di mele

Ingredienti:
6 mele
180 gr di zucchero
150 gr di farina
90 gr di margarina vegetale non idrogenata o di soia
1 bustina di vanillina
Mezzo limone
Opzionali cannella o chiodi di garofano per aromatizzare le mele

Preparazione:
sbucciare le mele eliminando il torsolo e tagliatele a tocchetti. Raccoglierle in una casseruola con qualche cucchiaio di zucchero (50 gr), il succo e la scorza di mezzo limone e la cannella e lasciar cuocere a fiamma moderata per circa 10 minuti. In una ciotola impastare velocemente con le dita la farina con lo zucchero rimanente, un pizzico di sale e la margarina, fino ad avere un composto granuloso. Ungere una pirofila; sul fondo versare le mele e sopra le briciole. Infornare a 200° per circa 30 minuti, fino a quando la superficie sarà dorata. Servire il crumble tiepido.

Buon appetito!

Salute e …peggio nun nisse.

Go Veg !


La carne rossa e i suoi grassi saturi provocano alti livelli di colesterolo: la maggiore causa di obesità e malattie cardiovascolari.

In Italia ogni 2 minuti si registra un infarto con esito mortale.

Le principali sorgenti di grassi saturi e di colesterolo sono la carne, i formaggi e le uova.

Nei cereali, legumi, frutta, semi oleosi e noci non è presente il colesterolo.

Nei vegetariani e nei vegani si ha un’incidenza di coronaropatia inferiore rispettivamente del 24% e 57%.

Chi consuma troppa carne rispetto a chi non ne consuma affatto ha un aumento del 50% del rischio d’infarto.

L’esclusione della carne dalla dieta riduce il rischio di patologie coronariche del 35%.

Diminuendo il consumo di carne si potrebbero evitare l’11% e il 16% dei decessi di uomini e donne.

Tutti i prodotti a base di carne contengono molti grassi saturi che provocano insulino-resistenza. I vegetariani rispetto ai non vegetariani hanno l’80% in meno del rischio di ammalare di diabete tipo II.

Una porzione di carne rossa al giorno comporta un aumento del 26% del rischio di diabete.

Una dieta ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali favorisce la riduzione di rischio di diabete II del 50%.

Un vegetariano ha il 45% in meno di probabilità di ammalarsi di cancro al sangue.

Con 2 porzioni di carne al giorno si ha un aumento del 35% del rischio di contrarre il cancro dell’intestino.

Un vegetariano ha il 12% in meno di probabilità di ammalarsi di ogni tipo di cancro.

Per contribuire a prevenire il cancro si dovrebbero assumere al giorno 800 gr di cereali non raffinati, patate, verdure varie.

É arrivato il momento di fare una scelta consapevole: diminuire il consumo di carne e cambiare menu.

“Niente porterà vantaggio alla salute umana e aumenterà la possibilità di sopravvivenza della vita sulla Terra quanto l’evoluzione verso una dieta vegetariana.”

Albert Einstein

Da http://www.cambiamenu.it/

Salute e …peggio nun nisse.

Come ridurre di un terzo le probabilità di tumore

Gli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dell’Unione internazionale per il controllo del cancro (Uicc) hanno dichiarato che è possibile ridurre anche di un terzo il rischio di ammalarsi delle forme più comuni di cancro: occorre cercare di mantenere il giusto peso corporeo, seguendo un’adeguata alimentazione e facendo attività fisica regolarmente.
Dato che lo stile di vita a livello mondiale vede dilagare sovrappeso, obesità, sedentarietà e regimi alimentari scorretti, bisogna modificare le proprie abitudini.
L’attività fisica è raccomandata a tutte le età: gli adulti dovrebbero fare almeno 150 minuti alla settimana di moderato esercizio; basterebbe semplicemente camminare mezz’ora cinque giorni su sette.
Fare ginnastica regolarmente è una strategia efficace soprattutto contro il cancro al seno e al colon, i disturbi cardiovascolari e il diabete. È importante, oltre che tenere sotto controllo il proprio peso, anche eliminare il tabacco e l’esposizione al fumo passivo, limitare il consumo di alcolici, difendersi da alcune infezioni virali (epatite B, papilloma umano).

Salute e …peggio nun nisse.

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