Stop violence against women


Si celebra oggi la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, un’occasione importante per sottolineare una battaglia contro un fenomeno di drammatica attualità, sempre più grave, tanto che anche se solo il 7,2% inoltra una denuncia all’autorità giudiziaria, i numeri che riguardano la violenza alle donne sono ancora terribili.
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha ricordato che “più del 70% delle donne nel mondo ha subito violenza almeno una volta nella vita”.
In Italia negli ultimi sette anni sono state uccise 890 donne, mentre dall’inizio dell’anno, sono state 128 le vittime di femminicidio.
In Umbria negli ultimi dieci anni sono state circa 3500 le chiamate al telefono donna del centro pari opportunità della Regione; quasi 600 solo negli ultimi dieci mesi. Le donne che chiedono aiuto appartengono ad ogni fascia di età, con un picco tra i 35 e 45 anni.
La violenza si manifesta soprattutto in ambito familiare, in situazione di coppia stabili.
Con l’acuirsi della crisi sono nettamente aumentate le chiamate, e la mancanza di un’occupazione contribuisce a renderle più deboli, più facilmente ricattabili e dipendenti dal partner. Il senso di vergogna, l’umiliazione, la paura, l’annientamento, il timore di un giudizio sociale spesso spingono la donna a tacere.
E spesso la violenza si trasforma in femminicidio.

Salute e …peggio nun nisse.

Annunci

Linciaggio mediatico per neutralizzare la sentenza

«Non possono vietarmi di essere Silvio Berlusconi».

Silvio Berlusconi, intervistato dal settimanale Tempi che apparirà sul prossimo numero in edicola giovedì 5 settembre, scarica la responsabilità di un’eventuale crisi di governo sul Partito Democratico: secondo Berlusconi il Pd per evitare la caduta del governo dovrebbe salvare lui e garantirgli l’agibilità politica futura che gli viene negata dalla condanna definitiva per frode fiscale e dalla incandidabilità sancita dalla legge Severino per i condannati nelle sue condizioni.
Nell’intervista, Berlusconi ha riparlato della sentenza della Cassazione sul caso Mediaset come di “una sentenza infondata, ingiusta, addirittura incredibile”, aggiungendo che ci sono “molte strade” per salvarlo. “Siamo all’epilogo di quella guerra dei vent’anni che i magistrati di sinistra hanno condotto contro di me, considerato l’ostacolo da eliminare per garantire alla sinistra la presa definitiva del potere. Inoltre, sono stati aggrediti alcuni princìpi di fondo che tutti dovrebbero avere a cuore, a partire dai nostri avversari politici, se fossero davvero democratici: il rispetto dei milioni di elettori che hanno votato per me e che non possono subire una simile discriminazione, il diritto alla piena rappresentanza istituzionale del primo partito italiano, il fondamentale diritto di scelta dei cittadini rispetto al Parlamento e quindi rispetto al Governo”.
Poi ha ripetuto lo slogan dei comizi: “Possono farmi tutto, ma non possono togliermi tre cose: il diritto di parola sulla scena pubblica e civile italiana; il diritto di animare e guidare il movimento politico che ho fondato e il diritto di essere ancora il riferimento per milioni di italiani, finché questi cittadini liberamente lo vorranno”.

In una nota firmata dal presidente Rodolfo Sabelli, dal vicepresidente Valerio Savio e dal segretario generale Maurizio Carbone, l’Associazione nazionale magistrati (Anm) “ancora una volta denuncia pubblicamente il susseguirsi di articoli di stampa e di servizi televisivi contenenti gravi offese a singoli magistrati e inaccettabili attacchi all’intero ordine giudiziario, giunti fino alla redazione di elenchi di magistrati, che evocano liste di proscrizione”. Per l’Anm, “tale strategia giornalistica, che ricorre anche alla diffusione di notizie grottesche e ripropone argomenti vecchi e già ripetutamente smentiti, rivela la sua natura di operazione strumentale, fondata sull’uso sistematico di argomenti falsi e gravemente diffamatori, volti a screditare la magistratura e l’operato di singoli magistrati, con una gravità e un’intensità tali da assumere le caratteristiche di un vero e proprio linciaggio mediatico. Ciò avviene in collegamento con la conclusione del processo ‘Mediaset’, con l’evidente finalità di sminuire gli effetti di una sentenza definitiva e nel pervicace tentativo di neutralizzare le conseguenze della stessa, con grave compromissione dei principi fondamentali sui quali si basa lo Stato di diritto”.

Salute e …peggio nun nisse.

Cronaca nera di Perugia

domenica, 6 gennaio 2013
Via Eugubina, anche il Conad assaltato: rapinatori in azione
Due uomini con il volto travisato e armati di taglierino hanno minacciato i due cassieri per ottenere l’incasso della giornata. La rapina poco prima della chiusura

domenica, 6 gennaio 2013
Cupa, rissa a colpi di bottiglia: ricoverato albanese
La Polizia sta indagando su una rissa avvenuta alle 4 della mattina del 6 gennaio alla Cupa. Ferito con una bottiglia rotta un albanese di 26 anni che è attualmente ricoverato

domenica, 6 gennaio 2013
Pontevalleceppi, in manette due stranieri per ricettazione
I carabinieri di Ponte Pattoli e del Radiomobile hanno recuperato telefonini, computer e un’auto rubata dopo un controllo su alcuni sospetti a Pontevalleceppi

sabato, 5 gennaio 2013
Ponte San Giovanni, rapina in via Adriatica
Dopo la spaccata a danno di una grande profumeria a Ponte San Giovanni per un bottino dai 25-30mila euro, gli agenti della Questura possono contare su due testimoni per identificare banditi

venerdì, 4 gennaio 2013
Corso Vannucci, Rapinata farmacia Lemmi
Alle 19 due uomini, forse italiani e di mezza età, hanno fatto irruzione nella farmacia armati di un “falcetto” con il quale hanno minacciato i dipendenti. Indagano i Carabinieri

venerdì, 4 gennaio 2013
Foligno, rubano cassaforte
Una banda di ladri, che la Polizia di Foligno sta cercando di identificare, pensava di aver fatto il colpo del secolo, ma alla fine hanno abbandonato in un bosco la cassaforte: c’erano solo fucili da caccia

venerdì, 4 gennaio 2013
Furto, banda a conduzione famigliare
Due cugini entrambi 23enni di origine siciliana sono stati denunciati per furto dai Carabinieri di Città di Castello. Identificati dopo un furto in negozio del centro

venerdì, 4 gennaio 2013
Guerriglia, due trans picchiati: faida per i territori del sesso
Via Settevalli è la vetrina più ambita per il mercato del sesso perugino. Si lotta per conquistare piazzole che fruttano anche 3mila euro a notte. Indagine sulle violenze

venerdì, 4 gennaio 2013
Assisi, il frate “guardiano” blocca ladro di offerte
Uno straniero aveva “pescato” con un nastro adesivo ben lavorato alcune banconote dall’offertorio. Ma non si era accorto del frate dietro di lui che lo ha consegnato alle forze dell’ordine

giovedì, 3 gennaio 2013
Città di Castello, ruba incasso di giornata
Un magrebino è stato identificato dopo due mesi di indagini dai Carabinieri che hanno così potuto restituire parte del bottino al disperato commerciante alle prese con la crisi

giovedì, 3 gennaio 2013
Bastia, rapina alle Poste di Ospedalicchio
Intorno alle 12 del 3 gennaio hanno fatto irruzione negli uffici postali di Ospedalicchio due uomini a volto coperto e armati di taglierini. All’interno c’erano anche diversi clienti

mercoledì, 2 gennaio 2013
Todi, tenta di rapinare il padre
Un giovane di 27 anni è stato arrestato per tentativo di rapina aggravata ai danni del proprio genitore che ha anche ferito lievemente ad una mano. Arrestato alla stazione ferroviaria

mercoledì, 2 gennaio 2013
Città di Castello, minorenni ma esperti in furti con scasso
I Carabinieri di Città di Castello hanno fermato, dopo varie segnalazioni dei cittadini, due minorenni slavi “armati” di grossi cacciaviti che si aggiravano per dei condomini

mercoledì, 2 gennaio 2013
Via del Macello, rissa a colpi di cintura: cittadini in rivolta
Alcuni residenti di via del Macello hanno segnalato a Perugiatoday.it l’ennesimo scontro violento avvenuta in via del Macello. Una decina gli stranieri coinvolti

martedì, 1 gennaio 2013
Fontivegge, tira fuori coltello e minaccia ragazza
Durante una discussione animata un magrebino ha tirato fuori un coltellaccio da cucina e le ha tagliato una ciocca di capelli e poi ha continuato a minacciarla. Polfer in azione

martedì, 1 gennaio 2013
Città di Castello, rapinato gestore di benzina
Alle sei della mattina in località Coldipozzo di Città di Castello due rapinatori hanno immobilizzato un gestore di un distributore di benzina. Bottino da 4mila euro

da Perugiatoday.it

 

Se il buongiorno si vede dal mattino…

Salute e …peggio nun nisse.

Soccorso stradale anche per gli animali

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 289 il decreto attuativo del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che prevede l’obbligo di soccorrere anche gli animali in caso di incidente. Il decreto ministeriale, che è entrato in vigore il 27 dicembre u.s., fissa anche le caratteristiche delle autoambulanze veterinarie (utilizzeranno sirena e lampeggiante, le attrezzature specifiche saranno individuate dal Ministero della Salute), la certificazione anche successiva dello stato di necessità di intervento sull’animale da parte di un veterinario e gli stati patologici che fanno scattare questo riconoscimento, cioè trauma grave, ferite aperte, emorragie, convulsioni.

La coscienza dovrebbe farci fermare a soccorrere qualsiasi essere vivente anche senza una norma scritta che ci “obblighi” a farlo, ma spesso la nostra moralità è troppo scarsa, e può risultare estremamente difficile osservare anche principi ritenuti giusti e onesti!
Soccorrere gli animali in strada può essere comunque difficile o persino pericoloso. La Lega Anti Vivisezione sul sito web dà alcuni consigli: 

– Se si trova un cane o un gatto ferito bisogna avvicinarlo sempre, se le condizioni lo permettono, con grande cautela e calma. In mancanza di un numero di pronto soccorso specifico e pubblico per animali feriti (ce ne dovrebbe essere uno per ogni canile pubblico) è necessario rivolgersi al Servizio Veterinario della ASL di competenza territoriale se l’animale non è di proprietà (in questo caso l’affidatario dovrà rivolgersi al suo medico veterinario). I Servizi Veterinari delle ASL devono avere reperibilità anche notturna e festiva e sono obbligati a intervenire per il ritiro dell’animale non di proprietà. Il mancato intervento è denunciabile perché si tratta di un pubblico servizio.

– Se si trova un animale selvatico in difficoltà bisogna contattare la Polizia Provinciale competente per territorio, oppure il Corpo Forestale dello Stato al numero unico nazionale 1515, che vi metterà in contatto con la stazione del Corpo Forestale più vicina al luogo di ritrovamento. Per soccorsi in situazioni particolari (tetti, alberi, cunicoli) chiamare i Vigili del Fuoco al numero nazionale 115. Se l’animale selvatico è in mare chiamare la Guardia Costiera – Capitaneria di Porto al numero nazionale 1530 che per cetacei e tartarughe è in collegamento con strutture di ricovero e cura. Se l’animale selvatico è considerato pericoloso, oltre a un forza di Polizia si deve chiamare il Servizio Veterinario Azienda USL.

Salute e …peggio nun nisse.

Attività criminale a Perugia

Da giugno 2011 a maggio 2012 si sono registrate nel perugino 206 rapine contro le 121 del periodo precedente. Sono in forte aumento: oltre il 60%. In questo momento si rapina anche per 80 euro.
I carabinieri hanno effettuato 1.152 arresti contro i 1.304 dell’anno precedente e 5.081 denunce contro le 4.647. Sono stati denunciati 22.011 reati contro 21.314, con aumento del 4%. In aumento anche i furti: 11.556 contro 11.186; in aumento anche quelli scoperti: 619 rispetto a 538.
È aumentata anche l’attività di contrasto agli stupefacenti: la percentuale di arresti legati alla droga era del 25%, ora è salita al 36%; nel dettaglio: 314 arresti contro 230, 317 denunce contro 253 e 343 segnalati contro 337. I sequestri di droga sono saliti da 44 a 113 chili.
In qualunque altra regione o provincia del Nord o del Sud i morti per overdose scendono anno dopo anno. A Perugia il tasso di mortalità è di 4,1 ogni 100 mila abitanti, contro lo 0,9 della media nazionale. Nel 2011 i morti sono stati ventisei, nel 2010 ventiquattro. Nei primi cinque mesi del 2012 sono già arrivati a tredici.
Da più di dieci anni il capoluogo umbro è stato scelto dalle diverse bande di spacciatori e narcotrafficanti come luogo insospettabile in cui piazzare una base per il commercio di droghe, che attira consumatori anche dalle regioni limitrofe. Le sostanze (cocaina, eroina, ketamina, anfetamina, marijuana, hashish) sono in mano a più gruppi criminali di nazionalità albanese, nigeriana e tunisina.

Sono lontani i tempi in cui Perugia era considerata una “città tranquilla”.

Salute e …peggio nun nisse.

Condannato “il Disturbatore”

Il tribunale di Roma ha condannato Gabriele Paolini, il disturbatore delle dirette televisive, a 6 mesi di carcere più il risarcimento di trentamila euro a tre giornalisti Mediaset «vittime» delle sue incursioni. Paolini, che finora aveva incassato 1.500 denunce, ha commentato: “Una sentenza feroce. È la prima volta che mi condannano a un salasso del genere”, e poi rivolto a sua madre: “Mamma non ti preoccupare, ci sono tre gradi di giudizio”.

A fine udienza Paolini ha annunciato di aver fondato anche un partito politico:  “Si chiama ‘Basta il coraggio‘, una massima che si ispira a Gabriele D’Annunzio. Ma non ho alcuna intenzione di candidarmi, è solo un modo per poter dire la mia”.

Da Nonciclopedia:  Paolini è famoso come “Il Disturbatore”, ma più che altro sarebbe il caso di chiamarlo “Il Disturbato”. Ogniqualvolta si presenta un evento più o meno importante te lo ritrovi là (…) intento a urlare frasi sconnesse per la gioia di tutti noi, perché interrompe la valanga di banalità vomitate in diretta dall’inviato di turno. La sua presenza terrorizza i giornalisti, che lo temono come un petardo nelle mutande. …

Salute e …peggio nun nisse.

INDIGNAZIONE! Anche contro l’ipocrisia

Il disastro etico è sotto gli occhi di tutti. Stupisce la mancata indignazione della gente. Un sintomo da non trascurare. Vuol dire che il male ha colpito l’intera società.

Famiglia cristiana nell’editoriale del prossimo numero denuncia: “Ha sollevato una grande bagarre la recente denuncia della Chiesa circa l’assenza in Italia di una classe dirigente all’altezza della situazione. In una stagione densa di sfide e problemi, essa lamenta un vuoto di leadership. In tutti i settori. La politica, anzitutto, non svolge la funzione che dovrebbe competerle. Ma analoghe carenze si riscontrano nel mondo imprenditoriale, nella comunicazione e nella cultura. Persino nella società civile e nell’associazionismo”.
Per Famiglia cristiana “mancano persone capaci di offrire alla nazione obiettivi condivisi. E condivisibili. Non esistono programmi di medio e lungo termine. Non emerge un’idea di bene comune, che permetta di superare divisioni e interessi di parte. Se non personali. Si propone un federalismo che sa di secessione. Senz’anima e solidarietà”.
L’opinione pubblica, sebbene narcotizzata dalle Tv, è disgustata dallo spettacolo poco edificante che, quasi ogni giorno, ci viene offerto da una classe politica che litiga su tutto. Lontana dalla gente e impotente a risolvere i gravi problemi del Paese”.


“Un Paese maturo, che deve mirare allo sviluppo e alla pacifica convivenza dei cittadini, non può continuare con uomini che hanno scelto la politica per sistemare se stessi e le proprie pendenze”.


Salute e …peggio nun nisse.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: