Cassano: “…se penso quello che dico!”

Ieri Cecchi Paone ospite a La Zanzara, su Radio 24, ha affermato di sapere che tra gli azzurri ci sono due gay, un bisessuale e tre metrosexual.
Ha spiegato che metrosexual sono «quei maschi al momento interessati solo alle donne ma che si vestono bene e usano prodotti di bellezza, cioè hanno una cura di se stessi, del corpo e dei particolari più tipica di un bisessuale o di un omosessuale».
Successivamente ha aggiunto: «Ho avuto una relazione con uno di questi nazionali, e lui mi ha detto chi è l’altro. Per questo so che i gay sono due».

Antonio Cassano in conferenza stampa dal ritiro azzurro di Cracovia ha commentato le dichiarazioni di Cecchi Paone: “Se ci sono dei froci è un problema loro, ma speriamo che non ci siano veramente in nazionale.”

Immediate le reazioni di sdegno alle sue dichiarazioni sui gay.
Nichi Vendola ha così commentato: «Sono straricchi, straignoranti e pensano di poter dire qualunque cosa. … Possiamo immaginare l’ambiente culturale in cui Cassano è cresciuto; questo è un mondo malato, non solo di denaro e corruzione, ma anche di un protagonismo talvolta fatuo che consente ad una persona di sparare giudizi, dire frasi offensive nei confronti degli altri senza pagar dazio, restando impuniti».
Andrea Maccarone del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli ha detto: «Chi manifesta odio verso gli altri non può rappresentarci degnamente in Nazionale».
Secondo il portavoce del Gay Center Fabrizio Marrazzo, « Cassano meriterebbe quanto meno un’ammonizione se non un’espulsione dagli Europei… ».
Paolo Patané, presidente di Arcigay, invita Cassano a «fare una scelta di coraggio civile e diventare testimone della lotta all’omofobia e al razzismo nel mondo del calcio».

In serata, dal ritiro azzurro, Cassano ha precisato: “Mi dispiace sinceramente che le mie dichiarazioni abbiano acceso polemiche e proteste fra le associazioni gay: l’omofobia è un sentimento che non mi appartiene, non volevo offendere nessuno e non voglio assolutamente mettere in discussione la libertà sessuale delle persone. Ho solo detto che è un problema che non mi riguarda e non mi permetto di esprimere giudizi sulle scelte di altri, che vanno tutte rispettate”.

Questa volta mi sento vicino a Cassano, che è una persona che dice con sincerità quello che gli passa per la testa, con un suo linguaggio semplice e poco forbito, ma senza cattiveria e senza malizia.

Salute e …peggio nun nisse.

Antipolitica

Un recente sondaggio di Swg dà il Movimento 5 stelle al 7,2% nazionale nelle intenzioni di voto degli italiani. Avanti a leghisti, centristi, finiani, vendoliani e dipietristi. E così dai partiti si leva l’allarme; ed oggi che la fiducia nei partiti è ai minimi storici, Grillo fa ancora più paura. Nichi Vendola ha affermato: «Grillo è un fenomeno di populismo che non ha le caratteristiche per offrire una prospettiva al nostro Paese». E il segretario del Pd Pier Luigi Bersani: «Abbiamo in giro molti apprendisti stregoni che sollevano un vento cattivo… Se non contrastiamo l’antipolitica, spazza via tutti».

Antipolitica? Non può essere più sopportato questo andazzo e questo malcostume. In Italia la politica è fatta da disonesti nulla-facenti che rubano soldi a chi deve lavorare per vivere.

Da un’inchiesta di L’Espresso da quando non è più premier, Berlusconi diserta la Camera; D’Alema non ha mai presentato nemmeno un atto da inizio legislatura; Tremonti ha il due per cento di presenze; Alfano salta nove sedute su dieci; La Russa va a votare sette volte su cento. Ma prendono tutti lo stipendio (pieno) di parlamentare.

Vogliamo fare un confronto tra le retribuzioni dei parlamentari e gli stipendi degli elettori? Un onorevole italiano guadagna circa 6 volte e mezzo più di un suo elettore. Un rapporto che non ha paragoni in Europa.

Per andare in pensione ai cittadini viene chiesto di lavorare 42 anni, ai parlamentari ne bastano cinque. E incassano già a 60 anni, sei in meno dei comuni mortali.

La crisi imperversa ma le sovvenzioni facili e gli sprechi pubblici continuano a correre. Con regioni, province e comuni che spendono per le iniziative più strampalate e inutili. Denaro pubblico che viene dilapidato per soddisfare i sollazzi delle clientele elettorali e accrescere la fortuna degli eletti. Raduni di spazzacamini. Tornei di tennis. Spedizioni subacquee. Partecipazioni a gare di aeromodellismo. Eventi musicali. E naturalmente, tante belle feste. Tutto per ottenere consensi e voti, a spese del contribuente.

Le reazioni dei parlamentari a chi chiede una classe politica un po’ più sobria è nauseante: Dodicimila euro al mese? Sì, ma «abbiamo tante spese, il mutuo, i figli, le cene per la rielezione». E poi «per fare i parlamentari serve decoro», «mica possono mandarci nudi per strada», «faccio pure la spesa alla Coop».

Salute e …peggio nun nisse.

Brunetta deve chiedere scusa

Renato Brunetta ha spiegato dal suo punto di vista il flop delle certificazioni online

Clamorosa rottura tra i medici italiani e il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, dopo la pubblicazione su Facebook da parte della Cgil di un video, registrato l’8 settembre scorso a Frascati e da poco messe in rete, in cui Brunetta attacca i medici sui certificati on line, accusandoli di “essere una categoria assatanata di denaro” e di “non avere a cuore il bene del paese e dei pazienti“.

non si può collaborare con chi insulta

La Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri ha deciso di interrompere ogni collaborazione con il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e ha rilasciato una nota: “…Le affermazioni del ministro Brunetta, assurte alla cronaca solo in questi giorni ancorché pronunciate un mese fa, esprimono considerazioni del tutto infondate nel merito e gravemente offensive per tutti i medici italiani, colpiti come professionisti e come cittadini del nostro Paese. …Pur essendo avvezzi all’esuberanza verbale e alla carica demagogica del ministro Brunetta, quelle inequivocabili parole hanno spezzato un rapporto di fiducia e di reciproca affidabilità, il che ci impedisce di proseguire una costruttiva collaborazione con il ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione…”.
Oltre all’ordine professionale, anche le organizzazioni di categoria hanno preso posizione contro il ministro, a partire dalla Cimo-Asmd (medici e dirigenti ospedalieri): “ Altro che categoria assatanata di soldi, siamo una categoria che lavora senza orario, regalando milioni di ore non retribuite per garantire la salute dei cittadini per 365 giorni all’anno, nei pronto soccorso, negli ospedali e nei posti di emergenza territoriale, con turni massacranti solo per coprire le carenze dovute a mancate assunzioni e ad errori di programmazione. Brunetta deve chiedere scusa”.

appello al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

Perché i cittadini abbiano cure adeguate e bravi professionisti in tutto il territorio nazionale, restituisca ai medici la loro professionalità e al ministro della Salute i poteri precedenti al 2001. Siamo l’unico Paese in cui chi ha il compito di fornire prestazioni diagnostiche e curative deve rivolgersi al ministro della Pubblica amministrazione e Innovazione e non a quello della Sanità.

 

Salute e …peggio nun nisse.

Money Money Money

Se ci si sente giù è meglio mettersi a contare banconote, possibilmente di grosso taglio…

Uno studio pubblicato su Psychological Science da un gruppo di ricercatori dell’Università del Minnesota (Usa) diretti da Xinyue Zhou, che hanno lavorato insieme a Roy Baumeister della Florida State University, ha valutato l’impatto psicologico, fisico e sociale dei soldi.

Secondo gli studiosi “il denaro ha un considerevole potere psicologico, sufficiente ad alterare le reazioni legate a difficoltà come, ad esempio, l’esclusione sociale”. E non solo. Sembra, infatti, che maneggiare le banconote abbia anche una sorta di effetto anti-dolorifico.

Ma il potere dei soldi vale anche al contrario. Se maneggiare il denaro fa bene all’umore, vederlo uscire dal proprio portafogli ha l’effetto opposto. E anche il potere antidolorifico svanisce, se si pensa ai soldi spesi.

Salute e …peggio nun nisse.

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