Scontenti e felici

Evviva!  L’Olimpiade del 2020 non si farà a Roma.

Il presidente del Consiglio Mario Monti ha incontrato il presidente del Comitato organizzatore Mario Pescante, il presidente del Coni Petrucci e il sindaco di Roma Alemanno, e dopo un’attenta valutazione dei costi e dei benefici legati all’operazione nel suo complesso, ha deciso che non esistono le condizioni perché il governo offra le garanzie dello Stato alla candidatura per i giochi olimpici.
Il premier Monti ha spiegato: «Il Comitato olimpico internazionale richiede al governo del Paese ospitante i Giochi una lettera di garanzia finanziaria … tra le altre cose il governo del Paese ospitante deve farsi carico di ogni eventuale deficit della manifestazione. … Non possiamo correre rischi».

Cioè l’Italia non può permettersi un’avventura con troppe incognite e con costi non chiari.

Tra i più delusi è Gianni Alemanno che ha ammesso che non si aspettava un no. Comunque smentisce le voci di sue dimissioni.
Gianni Petrucci durante la conferenza stampa nel Salone d’Onore del Coni ha commentato: «Serviva più rispetto. Ci sono rimasto molto male».

Io invece ci sono rimasto molto bene: forse sarà evitato un crack finanziario, o almeno non mi vedrò tartassato da nuove tasse per finanziare i Giochi, che comunque avrei visto alla TV.

Salute e …peggio nun nisse.

Annunci

L’immagine dell’Italia

L’agenzia di rating americana Standard & Poor’s venerdì dell’altra settimana ha declassato di due gradini il rating dell’Italia, da A+ a BBB+. Il governo Monti sta facendo bene, hanno ammesso, il rapporto deficit/Pil è ai minimi dal 2008, il Parlamento ha approvato una manovra lacrime e sangue. Ma le incertezze sono troppe.

Nelle stesse ore la Costa Concordia si è arenata sugli scogli dell’Isola del Giglio. Una tragedia. Morti, feriti, milioni da restituire come risarcimento ai passeggeri, grave danno d’immagine per la Carnival, la casa madre dell’imbarcazione naufragata.

Vale più l’immagine dell’Italia o quella della Costa Crociere?

Viene spontaneo sovrapporre l’immagine di una nave da crociera squarciata sotto la linea dell’acqua a quella del Bel Paese, sommerso dal debito, dall’incertezza politica, da feroci misure di austerità e fragilità dell’economia dopo decenni di folli spese eccessive…

Salute e …peggio nun nisse.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: