Ah… me dispiace, ma io so’ io… e voi non siete un cazzo!

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 4 anni di prigione per Silvio Berlusconi, mentre la Corte di Appello di Milano dovrà calcolare di nuovo il termine per la sua interdizione dai pubblici uffici. Si tratta di una sentenza storica, che indica che Berlusconi è un criminale condannato in via definitiva ed in modo irrevocabile.

Berlusconi è stato riconosciuto colpevole di istigare un meccanismo di frode fiscale all’interno di Mediaset, gonfiando artificialmente i prezzi dei diritti televisivi acquistati dalla sua azienda per evitare le tasse, e che ha continuato quando era primo ministro.

Eppure in fondo non gli è andata poi tanto male: per via della sua età (Berlusconi ha circa 76 anni) potrà scontare la condanna prestando servizio sociale o agli arresti domiciliari nella sua lussuosissima villa.

Ma Berlusconi è incapace di comprendere l’autorità della legge: ha definito i processi a suo carico un “violento attacco” e un “vero e proprio accanimento giudiziario” che non ha uguali. Come ha già fatto anche in passato si è raffigurato come vittima del sistema giudiziario e dei “giudici comunisti”. Vuole portare avanti la sua “battaglia per la libertà” ridando vita al suo partito “Forza Italia”.

Alcuni piccoli velivoli con striscioni inneggianti a Silvio Berlusconi hanno volato sopra alcune spiagge italiane

Nella difesa di Berlusconi, Il Giornale, un quotidiano di sua proprietà, ha scritto in un’edizione online: “Condannano Berlusconi e dieci milioni di italiani”.
Gli elettori, che nelle ultime elezioni hanno votato per Berlusconi, avrebbero dato il consenso alla frode fiscale del loro leader, così da poter essere definiti criminali allo stesso tempo? Oppure, altra ipotesi, è possibile sostenere che 10 milioni di voti pongono qualcuno al di sopra della legge?

Comunque i guai giudiziari di Berlusconi non sono ancora finiti: sono in corso procedimenti per lo sfruttamento della prostituzione e l’abuso di potere nel “caso Ruby”, nel quale c’è già una prima condanna a sette anni con interdizione perpetua dai pubblici uffici; le intercettazioni illegali del “caso Unipol”, in cui ha subito già un’altra condanna di un anno; la corruzione nel “caso De Gregorio”, processo in corso a Napoli, per la compravendita di un senatore per votare a favore del centrodestra e far cadere il governo di Romano Prodi nel 2006 (per una visione dettagliata può essere consultata la pagina di Wikipedia su “Procedimenti giudiziari a carico di Silvio Berlusconi”). Berlusconi negli ultimi 20 anni ha affrontato più di 30 processi, ha avuto varie condanne in primo grado, cadute in prescrizione grazie alle amnistie decretate da sé stesso durante i suoi passaggi al potere.

Fin da subito gli esponenti del centrodestra, e il cosiddetto “Esercito di Silvio”, premono perché Giorgio Napolitano trovi il modo di vanificare la condanna a Berlusconi, altrimenti le elezioni anticipate saranno il male minore… Il presidente Napolitano non ha escluso l’ipotesi di concedere la grazia all’ex premier, anche se ha precisato che dovrà valutare se esistano le condizioni per farlo.

Ma il governo Letta, anche fosse sul serio la panacea di tutti i nostri problemi, vale questa svendita di democrazia, di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e di rispetto delle leggi?

Salute e …peggio nun nisse

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INDIGNATO – n. 1

Valter Lavitola, ex direttore dell’Avanti!, è accusato dai pm napoletani di aver occultato su conti esteri 23 milioni di euro in dodici anni, con la complicità del senatore Pdl Sergio De Gregorio.
È anche accusato di aver corrotto il governo di Panama con tangenti per ottenere una commessa dall’ammontare complessivo di 176 milioni di dollari, per costruire 4 carceri modulari nello stato centroamericano.
I reati ipotizzati vanno dall’associazione per delinquere alla emissione e utilizzo di fatture false alla bancarotta fraudolenta, riciclaggio e truffa. 

Lavitola aveva già una richiesta d’arresto da parte dei magistrati di Bari, nell’ambito di un’inchiesta partita da una presunta estorsione all’ex premier Silvio Berlusconi: in particolare è accusato di aver istigato Gianpaolo Tarantini a mentire alla procura di Bari nell’ambito dell’inchiesta sulle escort che «Gianpi» ha portato nel 2008 nelle residenze di Berlusconi.
Valter Lavitola, secondo la sorella Maria, avrebbe avuto intenzione di chiedere 5 milioni di euro a Silvio Berlusconi, e se non avesse pagato, Lavitola «avrebbe avuto tutte le giustificazioni, anche morali, per dire tutto quello che sapeva su Berlusconi». 

Secondo il quotidiano online L’indipendenza Lavitola al suo rientro in Italia dopo otto mesi di latitanza ha chiesto  l’indennità di disoccupazione all’Inpgi, l’istituto di previdenza dei giornalisti: circa mille euro al mese!

A volte una vignetta (presa in prestito da altri contesti) può aiutare…

Salute e …peggio nun nisse.

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