Berluscones

Berluscones nel gergo giornalistico sono gli esponenti politici, ma anche persone non appartenenti alla politica, che sono accesi sostenitori di Berlusconi. Sono come ultrà sfegatati che lo hanno eletto a capo indiscusso di un ideale che trascende ogni ragione ed ogni senso. Lo ammirano non solo per l’attività politica ma per il suo stile di vita. Sono pronti ad intervenire in sua difesa non appena un cenno, un’ombra o una critica negativa lo riguardi.

E così è puntualmente successo anche in occasione della richiesta del pm Boccassini di condannare Berlusconi a sei anni di carcere e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici: immediate le reazioni, sempre più scomposte, degli esponenti del centrodestra. Quasi una gara a chi riusciva ad apparire il più appassionato nell’eccesso.

Più che una campagna difensiva, è stata manifestata come al solito una feroce indignazione per aver soltanto pensato Berlusconi colpevole. Lo difendono come se loro stessi fossero stati sempre presenti, e fossero i testimoni oculari. Nemmeno per un familiare, un figlio o un genitore, sarebbero sempre così convinti.

Il punto è proprio questo: non sono credibili perché sono sempre troppo pronti e troppo sicuri a gridare l’innocenza del loro leader.


Salute e …peggio nun nisse.

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Evoluzione – Involuzione

Il ministro delle Finanze svedese Anders Borg ha detto: “Ancora molta strada per un’Italia credibile”.

Silvio Berlusconi invece ha detto: “Io non mollo…”

C’è un limite al peggio?

Salute e …peggio nun nisse.

La credibilità è vicina allo zero

Protesta dei sindacati di polizia ad Arcore davanti a villa San Martino, la residenza di Berlusconi, contro i tagli del governo al comparto sicurezza.
Venerdì scorso il vicecapo vicario della Polizia, Nicola Izzo, aveva chiesto di sospendere la manifestazione organizzata per il 14 marzo ed in cambio il premier avrebbe riconosciuto gli aumenti al Consiglio dei ministri del 23 marzo.
Ma la mossa ha funzionato solo in parte: tre sigle sindacali hanno accettato la richiesta, le altre, la maggioranza, hanno declinato l’invito in quanto, come detto dal segretario dell’Associazione funzionari di polizia (Anf), Enzo Letizia: “… non ci fidiamo … perché la storia di questi anni ci impedisce di fidarci di quello che ci dice il premier”.


Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è uscito dalla sua villa per parlare con gli agenti ed ha promesso che manterrà gli impegni.


Ma guarda, guarda…

Nella fretta di uscire si è dimenticato di posizionare il cerotto al volto?

La guancia appare normale, senza apparenti ferite recenti, né pregresse!

Il cerotto serviva solo per suscitare pietà e comprensione!?

Ed io che pagavo per andar al circo a vedere i clown…


Salute e …peggio nun nisse.

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