Uomini vincenti e perdenti… e un po’ di intelligenza

Domenica scorsa c’è stata la partita Juventus-Roma, finita tra le polemiche per risse, rigori e presunti errori arbitrali.
Ha vinto la Juventus, anche se forse un pareggio poteva essere più giusto (da juventino non mi dispiace).
Sono seguite le polemiche a tutti i livelli: certo non è facile assimilare una sconfitta in una sfida così importante, sopratutto se arrivata negli ultimi minuti. Comunque ha ragione Morata quando dice che “se loro avessero vinto non avrebbero detto nulla”…

Ho letto oggi un commento di un cantautore romanista, Marco Conidi, che mi ha lasciato veramente sbigottito.

Su Facebook ha scritto: «Vi detesto come detesto la democrazia Cristiana, il rossetto sui bicchieri e le trasmissioni dei tronisti. Vi detesto come detesto quelli che fanno le corna in auto e poi non scendono mai. Vi detesto come detesto l’arroganza del potere, la maleducazione dei raccomandati. Vi detesto come lo snobismo dei commessi del centro, come le donne super truccate in palestra. Vi detesto come detesto chi ha insabbiato Ustica e chi ci ha tolto Falcone e Borsellino tanto siete sempre voi. Voi che avete costruito il vostro regno del male assistiti coi soldi di uno stato servile, di una lega calcio servile, arbitri servili, medici assassini e servili. Voi siete l’incarnazione di tutto ciò che mi fa schifo di questo paese. Voi siete la Juventus e io vi detesto».

Chi è Marco Conidi? Non lo conosco. È la prima volta che sento parlare di lui e l’impressione è che mi sembra più juventino che intelligente.

Quasi tutti gli episodi di Juventus-Roma sono stati giudicati dai vertici arbitrali al limite, questioni di centimetri o millimetri. Quindi nessuna svista clamorosa. Non mi piace comunque il vezzo di incolpare sempre la juve degli errori arbitrali, come se ci fosse un accordo, un complotto.

Mi è piaciuta la frase di Kennedy, ricordata da Buffon in un altro contesto: “Gli uomini vincenti trovano sempre una strada, i perdenti una scusa”.

Salute e …peggio nun nisse.

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L’incubo di un ritorno al passato

Silvio Berlusconi ha rotto gli indugi e ha annunciato il suo ritorno alla competizione politica, attorniato dai soliti Alfano, Verdini, Bondi, Letta, Bonaiuti, Gasparri, Cicchitto ed anche dal presidente del Senato Renato Schifani.

Dopo le dichiarazioni in aula di Angelino Alfano (“Consideriamo conclusa l’esperienza di questo governo”) che equivalgono a un ritiro della fiducia al governo, Mario Monti ha annunciato le sue dimissioni al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Monti, per responsabilità, si è detto disponibile a rimanere fino all’approvazione della legge di stabilità e del bilancio dello Stato.

Gianfranco Fini ha comunicato che “la decisione assunta dal Pdl è grave perché fa correre ulteriori rischi all’Italia”, mentre il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini ha affermato che “Berlusconi vuole riportarci indietro di 5 anni. Il responsabile di questa crisi è lui, ed è veramente infantile ribaltare le accuse su Monti che ha ridato un minimo di credibilità all’Italia”.

Comunque è allarme in tutta l’Unione europea: Silvio Berlusconi è definito dalla Sueddeutsche Zeitungder boese Geist“, lo spirito malvagio; il presidente del Parlamento europeo Schulz ha detto che “Berlusconi è il contrario della stabilità ed il suo ritorno può essere una minaccia per l’Italia e per l’Europa”. Spiegel online ha scritto: “L’Europa trema davanti alla prospettiva d’un ritorno di Berlusconi”.

Standard & Poor’s ha avvertito l’Italia sui rischi che potrebbe correre in seguito all’approfondirsi delle incertezze recessive e politiche, tanto da determinare il prolungamento della contrazione economica anche nel corso del secondo semestre del 2013.

In Italia la situazione politica è grave, ma non è seria!

Si prospetta uno scenario da incubo: le mignotte, i cucù, le bugie, i cortigiani, le corna, il sesso malato, Mediaset, conflitti di interessi, la cricca, Dell’Utri, la mafia, gli appalti, le barzellette, Feltri e Sechi che sfondano quotidianamente il muro del buonsenso, Cicchitto, le gaffe, i video delle gaffe, «il ruolo di kapò», Ghedini fuori dal tribunale di Milano. E la scelta ancora una volta tra quelli per  e quelli contro il signor Berlusconi.

No, no, e ancora no!!!

(vedi: La pagina dei blog di MicroMega – Ma con l’anti-berlusconismo non ci fregate più. Di Matteo Pucciarelli)

Salute e …peggio nun nisse.

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