È con viva e vibrante soddisfazione …che voglio salvarlo


Giorgio Napolitano ha consegnato ai presidenti di Camera e Senato un messaggio dove ha scritto che “l’Italia viene a porsi in una condizione umiliante sul piano internazionale per violazione dei principi sul trattamento umano dei detenuti. È un dovere urgente fare cessare il sovraffollamento carcerario”. Sono “necessari immediati rimedi straordinari. Il combinato disposto di amnistia e indulto potrebbe favorire una significativa riduzione della popolazione carceraria”.

Il presidente del Consiglio Enrico Letta ha dichiarato che “il capo dello Stato centra una delle vere emergenze del nostro Paese”, e ha confermato la disponibilità del governo.

Il Movimento Cinque Stelle e la Lega Nord sono stati gli unici partiti a commentare negativamente il messaggio di Napolitano.
Il Movimento 5 Stelle accusa il presidente di aver avanzato una proposta per salvare Berlusconi: “Napolitano è sotto ricatto del Pdl, proponendo l’indulto o peggio l’amnistia diventa il padrino di un salvacondotto per Berlusconi”.
Contrario anche Roberto Maroni, che ha detto che “la Lega Nord è contraria a qualsiasi forma di indulto o amnistia. Il problema del sovraffollamento carcerario si risolve costruendo nuove carceri e non rimettendo in libertà decine di migliaia di delinquenti”.

Salute e …peggio nun nisse.

Vergogna e orrore

Il sindaco di Lampedusa, Giusy Nicolini, ha detto sconvolta e in lacrime: “il mare è pieno di morti. È un orrore infinito”.

La tragedia si è verificata nei pressi dell’isola dei Conigli: un’imbarcazione che trasportava circa 500 persone, tutte provenienti dai Paesi dell’Africa sub-sahariana, soprattutto Eritrea e Somalia, si è incendiata e poi rovesciata. I passeggeri avrebbero dato fuoco a una coperta nel tentativo di farsi avvistare e soccorrere.
Sarebbero solo 155 i superstiti tratti in salvo.
Tre pescherecci non avrebbero prestato soccorso all’imbarcazione in fiamme per paura di essere processati per il reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

Il presidente del Consiglio Enrico Letta, invitato dal sindaco ad andare nell’isola per contare i morti, ha proclamato per oggi 4 ottobre il lutto nazionale.

È l’ennesimo naufragio nelle acque siciliane, che aumenta il lungo elenco di vittime senza nome ingoiate dal Mediterraneo: migliaia di uomini, donne e bambini morti nella ricerca di un futuro migliore. Secondo Fortress Europe, dal 1994 nel solo Canale di Sicilia sono morte oltre 6.200 persone, più della metà (4.790) disperse. Il 2011 è stato l’anno peggiore: tra morti e dispersi, sono scomparse almeno 1.800 persone, 150 al mese, 5 al giorno.

Papa Francesco ha invitato a pregare per le vittime ed ha esclamato: “È una vergogna! Uniamo i nostri sforzi perché non si ripetano simili tragedie. Solo una decisa collaborazione di tutti può aiutare a prevenirle“.

Il parlamentare leghista Gianluca Pini, molto vicino al segretario della Lega Nord Roberto Maroni, attribuisce una colpa morale della tragedia al ministro Cecile Kyenge e alla presidente della Camera Laura Boldrini, per le loro politiche di accoglienza e integrazione.
La Kyenge ha replicato: Imputare la responsabilità morale di quello che sta accadendo a Lampedusa, a me e alla presidente della Camera è offensivo per noi ma soprattutto per le vittime e per le coscienze dei cittadini italiani“.

Cecile Kyenge, che domenica prossima si recherà a Lampedusa, ha chiestoall’Unione Europea più impegno e più collaborazione per dare risposte concrete e un aiuto alle persone che scappano da guerre e paesi in emergenza”.

Salute e …peggio nun nisse.

Dagli amici buoni consigli

Il Presidente russo Vladimir Putin, nel cercare di difendere il suo vecchio amico Silvio Berlusconi, ha detto: “Se fosse gay nessuno avrebbe alzato un dito contro di lui”.

Vladimir Putin deve avere qualche problema con i gay dato che ha voluto una contestatissima legge anti-gay, vietando “la propaganda dell’omosessualità” che di fatto impedisce ai gay di dichiararsi tali, ed ha accusato “l’Occidente di aver perso i propri valori, come dimostrano i matrimoni gay”…

L’ex Presidente del Consiglio italiano, per risolvere infine tutti i suoi problemi con la giustizia, ora sa cosa fare!

Salute e …peggio nun nisse.

Travisamento di tipo mediatico o prove di privatizzazione?

Il presidente del Consiglio Mario Monti, due giorni fa intervenendo in videoconferenza a un convegno che si teneva a Palermo, ha detto: «Il nostro Sistema sanitario nazionale, di cui andiamo fieri, potrebbe non essere garantito se non si individuano nuove modalità di finanziamento».

La frase ovviamente ha suscitato veementi reazioni da più parti: Bersani ha protestato “no a una sanità solo per ricchi”; la Cgil dal canto suo ha detto che “se vuole privatizzare lo dica”. Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fimmg, la federazione dei medici di famiglia, ha dichiarato che è giusto cercare soluzioni innovative sia sul piano del finanziamento sia su quello dell’organizzazione del Sistema sanitario nazionale, ma l’importante è non stravolgere i principi fondatori del Ssn: universalità ed equità. Invece Angolo Testa, presidente del Sindacato nazionale autonomo medici italiani (Snami), ha affermato che i soldi ci sono, basta voler effettivamente intervenire sulle incongruenze e ruberie che sono sotto gli occhi di tutti.

Di fronte al coro unanime di proteste, una nota dell’ufficio stampa di Palazzo Chigi ha precisato che “… le soluzioni ci sono e vanno ricercate attraverso una diversa organizzazione più efficiente, più inclusiva e più partecipata dagli operatori del settore. … Per il futuro è però necessario individuare e rendere operativi modelli innovativi di finanziamento e organizzazione dei servizi e delle prestazioni sanitarie”.

Oggi il capo del governo ha aggiunto che “affermare la necessità di rendere il servizio sanitario pienamente sostenibile non ha nulla, proprio nulla a che vedere con la logica della privatizzazione. … Dobbiamo, in una società adulta, essere capaci e avere il dovere di parlare senza che le parole diventino veicolo di equivoci e fraintendimenti, ma parlare per vedere la realtà dei problemi”.

E così Monti è un po’ come Berlusconi: afferma un concetto e successivamente deve spiegarlo meglio, rettificarlo, smentirlo…

Salute e …peggio nun nisse.

Lo staff medico di Palazzo Chigi


Secondo il Secolo XIX lo staff medico presso la presidenza del Consiglio ammonterebbe ad una trentina di persone. Il quotidiano genovese spiega che a dirigere la struttura è la dottoressa Bruna Vercelli, con uno stipendio che dovrebbe aggirarsi intorno ai 200mila euro annui; otto collaboratori di livello, per un costo totale di 798mila euro; un esperto e un professore esterni all’amministrazione, cinque funzionari (con uno stipendio tra 35 e 40mila euro annui a testa), sette impiegati (pagati tra i 25mila e i 30 mila euro ciascuno) e sette infermieri professionali che in totale costano allo Stato poco più di 200mila euro all’anno. Il costo complessivo quindi si avvicina ai tre milioni di euro l’anno. Giustamente l’articolo si chiede perché i tagli alla Sanità non hanno colpito Palazzo Chigi.

Salute e …peggio nun nisse.

Scontenti e felici

Evviva!  L’Olimpiade del 2020 non si farà a Roma.

Il presidente del Consiglio Mario Monti ha incontrato il presidente del Comitato organizzatore Mario Pescante, il presidente del Coni Petrucci e il sindaco di Roma Alemanno, e dopo un’attenta valutazione dei costi e dei benefici legati all’operazione nel suo complesso, ha deciso che non esistono le condizioni perché il governo offra le garanzie dello Stato alla candidatura per i giochi olimpici.
Il premier Monti ha spiegato: «Il Comitato olimpico internazionale richiede al governo del Paese ospitante i Giochi una lettera di garanzia finanziaria … tra le altre cose il governo del Paese ospitante deve farsi carico di ogni eventuale deficit della manifestazione. … Non possiamo correre rischi».

Cioè l’Italia non può permettersi un’avventura con troppe incognite e con costi non chiari.

Tra i più delusi è Gianni Alemanno che ha ammesso che non si aspettava un no. Comunque smentisce le voci di sue dimissioni.
Gianni Petrucci durante la conferenza stampa nel Salone d’Onore del Coni ha commentato: «Serviva più rispetto. Ci sono rimasto molto male».

Io invece ci sono rimasto molto bene: forse sarà evitato un crack finanziario, o almeno non mi vedrò tartassato da nuove tasse per finanziare i Giochi, che comunque avrei visto alla TV.

Salute e …peggio nun nisse.

Ha insultato il suo Paese (ma non è l’unico)

La Digos della Questura di Napoli, in collaborazione con quella di Roma, ha arrestato a Roma Giampaolo Tarantini e la moglie Angela Devenuto per estorsione ai danni del presidente del consiglio Silvio Berlusconi (l’accusa è di avere estorto oltre 500mila euro al primo ministro per tacere sulle prostitute fornite alle sue feste private).
Nell’ambito della inchiesta è indagato anche l’editore e direttore dell’«Avanti», Valter Lavitola, nei cui confronti è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ma risulterebbe irreperibile e dunque latitante.

In una conversazione intercettata la sera del 13 luglio scorso sull’utenza panamense di Lavitola, Berlusconi ha detto: «Non me ne fotte niente… io… tra qualche mese me ne vado per i cazzi miei… da un’altra parte e quindi… vado via da questo paese di merda… di cui… sono nauseato… punto e basta…»

La frase è naturalmente rimbalzata sulle prime pagine dei siti d’informazione di mezzo mondo.

Quale credibilità può avere sui mercati finanziari un Paese il cui premier si sfoga definendo il proprio un «paese di merda» e «tra qualche mese me ne vado per i cazzi miei…»?!?
Spero che almeno questa volta mantenga la parola e ci lasci liberi della sua presenza e del suo operato.

Salute e …peggio nun nisse.

Il Paese nelle mani di un irresponsabile

Dal Rapporto annuale dell’Inps emerge che il 50,8% delle pensioni erogate dall’Inps non arriva a 500 euro al mese. Il 79% è inferiore ai 1.000 euro lordi mensili. L’11,1% presenta importi compresi tra i 1.000 e i 1.500 euro mensili e il 9,9% superiori ai 1.500 euro.
Il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua ha assicurato che Il sistema previdenziale è in equilibrio e le pensioni delle giovani generazioni non sono a rischio. Ma la qualità della loro pensione di domani si costruisce oggi e c’è la necessità che bisogna lavorare più a lungo.

Presente alla presentazione rapporto annuale anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta che ha voluto sottolineare che “Non è vero che il Paese è allo sfascio. L’Italia ha tanti problemi antichi, che derivano dal passato, e problemi attuali, che derivano dalla crisi mondiale. Problemi che riguardano anche il nostro domani ma se li sapremo affrontare, ognuno per la propria responsabilità, il nostro Paese ne uscirà e ne uscirà bene”.

Penso che abbia voluto dire: “i problemi non sono dovuti all’attuale governo (continuate a votarci); non sappiamo affrontare i problemi che riguarderanno il VOSTRO domani”.

Berlusconi per distogliere l’attenzione dai problemi reali del Paese preferisce esporsi ad un’altra colossale brutta figura ed al G8 di Deauville “blocca” il capo della Casa Bianca e gli dice che in Italia “abbiamo quasi una dittatura dei giudici di sinistra”. Barack Obama non gli risponde. Ma Berlusconi raggiunge il suo obiettivo: in Italia oggi non si parlerà che dei giudici, della sinistra, delle ossessioni del premier…

Salute e …peggio nun nisse.

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