La dolce vita del Trota a spese della Lega

“Dei nostri soldi possiamo fare quello che vogliamo, anche buttarli dalla finestra”, disse un giorno Umberto Bossi.
E tra tutte le possibili destinazioni delle risorse della Lega c’erano anche i capricci del giovane Renzo.
Si viaggiava spessissimo non per impegni politici ma per partecipare a serate mondane: feste, cene, discoteche. Sono gli ex autisti e bodyguard di Bossi jr a rivelarlo.
Come un fiume ininterrotto dalle casse della Lega uscivano i soldi per alimentare la dolce vita del Trota: secondo un autista, licenziato in tronco, “Renzo Bossi costava alla Lega 14 mila euro al mese, a parte lo stipendio da consigliere regionale (12.555 euro mensili): Dodicimila euro per gli stipendi dello staff (due autisti e la segretaria) più altri duemila in contanti che venivano dati dalla Lega per le sue spese correnti. In due anni quasi 600 mila euro che l’Italia ha pagato a questo ragazzo”.

E se gli chiedessimo di restituirli?

Salute e …peggio nun nisse.

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Renzo Bossi è un genio?

Le procure di Milano e Napoli, nell’ambito delle inchieste sui conti del Carroccio, hanno sequestrato nella sede milanese della Lega di via Bellerio, un diploma di laurea albanese, in Gestione aziendale della Facoltà di Economia Aziendale, conseguito dall’ex consigliere regionale Renzo Bossi.
Sebbene il corso di laurea (di primo livello) dell’ateneo privato sia di tre anni sarebbe stato conseguito dal figlio di Umberto Bossi in circa un anno: l’iscrizione è del luglio 2009. Il diploma di laurea è stato conseguito il 29 settembre 2010. Avrebbe quindi “bruciato le tappe”, facendo 29 esami in dodici mesi.

Tutti sospettano che il corso sia stato pagato con i fondi della Lega; possibile che non ci sia nessuno che prenda in considerazione le doti del Trota?

Salute e …peggio nun nisse.

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