INDIGNATO – n. 3

Senza nessuna sorpresa ieri Camera e Senato hanno nominato i componenti del Garante per la privacy e i componenti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. All’Agcom Montecitorio ha eletto Antonio Martuscello, indicato dal Pdl e Maurizio Decina, indicato dal Pd; all’Autorità garante per la Privacy sono risultati eletti Antonello Soro su indicazione del gruppo Pd e la leghista Giovanna Bianchi Clerici. Il Senato ha eletto Antonio Preto e Francesco Posteraro quali membri dell’Autorità per le comunicazioni; Augusta Iannini e Licia Califano sono invece i membri scelti dai senatori per l’Autorità per la privacy.

  Augusta Iannini è la moglie di Bruno Vespa!

Anche questa volta la logica lottizzatoria ha presieduto alla selezione dei componenti. La principale ragion d’essere delle Authority sta nel loro essere super partes, al servizio del Paese e della società civile. Il metodo seguito va in direzione opposta. Nessuna vergogna nello scegliere persone manifestamente inadatte e in conflitto di interessi.

Si sono levate proteste da una parte del Parlamento (Idv, Radicali e diverse voci fuori dal coro nei vari schieramenti), da fuori il Parlamento (Grillo e Vendola) e da volti noti della società civile (Roberto Saviano). Ora si fa appello al Presidente della Repubblica affinché non firmi il decreto di nomina che condannerebbe l’Italia a 7 anni molto difficili per l’Informazione e la libertà in Rete.

È arrivato il momento di finirla

Salute e …peggio nun nisse.

L’intoccabile

In un articolo pubblicato dal “British Medical Journal” viene rilevato un conflitto di interesse di alcuni esperti che collaborano con l’Organizzazione mondiale della sanità e altre istituzioni ma allo stesso tempo anche con le industrie farmaceutiche.

Secondo quanto pubblicato gli scienziati che lavoravano per l’Oms e che hanno avuto nel 2004 il compito di stilare le linee guida per i governi in caso di pandemie, lavoravano da tempo anche con le case farmaceutiche. I ricercatori coinvolti hanno confermato i fatti, ma hanno anche precisato di non averli mai nascosti.
Secondo delle stime le aziende farmaceutiche avrebbero incassato circa 7 miliardi di dollari dalle vendite dei medicinali contro l’influenza A/H1N1, mentre un miliardo di sterline è la quantità spesa solo dal governo britannico.

Il Comitato per la salute dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa discuterà a fine giugno sulle prove che mostrano come vi sia stato un allarmismo inutile e uno spreco di denaro pubblico.

Si verifica un conflitto di interessi quando viene affidata un’alta responsabilità decisionale ad un soggetto che abbia interessi personali o professionali in conflitto con l’imparzialità richiesta da tale responsabilità, che può venire meno visti i propri interessi in causa. Il verificarsi di un conflitto non costituisce di per sé prova che siano state commesse scorrettezze, tuttavia un conflitto di interessi esiste a prescindere che ad esso segua una condotta impropria o meno.

É facile rilevare e discutere di un conflitto di interessi quando questo riguarda persone lontane, quasi astratte, e che ha attinenza soprattutto con la salute pubblica.
Quando invece si tenta di parlare del conflitto di interessi nella politica italiana si viene accusati di essere faziosi e prevenuti.
Ma è fuori discussione che in Italia il problema si è presentato in forme di una certa rilevanza in particolare da quando Silvio Berlusconi è entrato in politica e ha ricoperto la carica di Presidente del Consiglio dei ministri. Il conflitto è in questo caso rappresentato dalla titolarità contemporanea di funzioni pubbliche, del gruppo televisivo Mediaset, e di altre proprietà sulle quali vi sarebbe stata possibilità di legiferazione (settore assicurativo, sportivo, edile, editoriale, ecc.).
Per alcuni opinionisti, inoltre, tale conflitto sarebbe motivo d’ineleggibilità e di incompatibilità di cariche in base alle legge italiana sulle concessioni pubbliche.

Salute e …peggio nun nisse.

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