Il maschilismo della Chiesa

Don Piero Corsi, parroco di San Terenzo, un piccolo paese nel comune di Lerici, nella bacheca della Chiesa ha affisso una lettera dove afferma che il femminicidio (donne morte per mano di un uomo) in definitiva è colpa della donna.
“Le donne facciano autocritica, quante volte provocano?  Cadono nell’arroganza e si sentono indipendenti… Donne e ragazze in abiti succinti provocano gli istinti, facciano un sano esame di coscienza: forse ce lo siamo andato a cercare… “

Come ha detto Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, presidente di Telefono Rosa, questo messaggio è una vera e propria istigazione a un comportamento violento nei confronti delle donne perché si offre un’inaudita motivazione ad atti criminali contro di esse.

Il femminicidio non è solo un fatto criminologico ma ha una valenza simbolica di un arretrato rapporto uomo-donna. L’Italia è il Paese in Europa con il maggior numero di femminicidi!

Salute e …peggio nun nisse.

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Apologia del fascismo

Sul display di un autobus di linea del comune di Roma al posto delle indicazioni sul numero della linea e sulla direzione è comparsa la scritta “onore al duce”. Naturalmente si sono scatenate vivaci polemiche, specie su blog e social network: questo fatto è stato interpretato come un “segnale di una città in cui nostalgici della dittatura fascista e neonazisti, forti delle legittimazioni concesse dal sindaco Alemanno, si sentono autorizzati a fare qualunque cosa”.

In una nota l’Atac spa ha fatto sapere: ”In relazione all’utilizzo improprio del display di un autobus della rimessa di Acilia, Atac spa ha immediatamente attivato le indagini interne per giungere all’identificazione del responsabile del grave atto al fine di far scattare le sanzioni disciplinari previste. Qualora il gesto configurasse reati di carattere penale al di fuori dello stretto ambito aziendale, Atac spa provvederà a informare senz’altro l’autorità giudiziaria”.

L’articolo 4 della legge n. 645 del 1952 (legge Scelba) sancisce il reato commesso da chiunque «faccia propaganda per la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista», oppure da chiunque «pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche».

Salute e …peggio nun nisse.

PIANTA MAGGIO

Hai piantato maggio?

In alcune località dei Comuni di Norcia e Preci il ritorno del mese di maggio viene celebrato con la tradizionale festa popolare del “Piantamaggio”: viene piantato il tronco di un pioppo (chiamato appunto “maggio”), scelto fra tanti per la sua imponenza e lunghezza, nel posto centrale del paese.
Una volta spogliato della corteccia simbolo di purezza e fertilità, sulla sua sommità vengono aggiunti un ramo rigoglioso (simbolo dello sbocciare dell’amore) e la bandiera italiana (simbolo patriottico).
Il “Piantamaggio” è un rito a sfondo propiziatorio per favorire la crescita dei frutti, del foraggio e della stessa comunità, con origini molto antiche e certamente pagane, legate alla festa della primavera chiamate ”Baccanali”, che si svolgevano in onore del dio Bacco o Dioniso proprio alle calende di maggio.

Ancora oggi, nell’uso popolare, “piantar maggio”, ha un forte allusivo significato, che è quello di consumare l’atto sessuale.

Salute e …peggio nun nisse.

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