Storica visita del Papa ad Assisi

Ieri Papa Francesco ha fatto la sua prima visita ad Assisi, compiendo un vero e proprio pellegrinaggio dalle 7,25 alle 19. I fedeli si erano sistemati ovunque lungo il percorso per poter vedere il Pontefice, che a bordo della papamobile ha abbracciato e baciato diversi bambini piccoli, incontrati lungo il tragitto.

Sul sagrato antistante la basilica di Santa Maria Maggiore di Assisi Papa Francesco ha celebrato la messa con 50 mila fedeli. Nell’omelia della messa ha detto:

“San Francesco viene associato alla pace. La pace francescana non è un sentimento sdolcinato. La pace di san Francesco è quella di Cristo, e la trova chi prende su di sé il suo giogo, cioè il suo comandamento: Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato. E questo giogo non si può portare con arroganza, con presunzione, con superbia, ma solo con mitezza e umiltà di cuore”.
Nell’omelia il Pontefice ha citato il Cantico delle Creature di San Francesco: “Altissimo, onnipotente, bon Signore… Laudato sie… cum tutte le tue creature… Così inizia il Cantico di san Francesco. L’amore per tutta la creazione, per la sua armonia. Il Santo d’Assisi testimonia il rispetto per tutto ciò che Dio ha creato e che l’uomo è chiamato a custodire e proteggere, ma soprattutto testimonia il rispetto e l’amore per ogni essere umano”.

Papa Francesco ha invocato che “in questo nostro mondo ci sia armonia e pace! Cessino i conflitti armati che insanguinano la terra, tacciano le armi e dovunque l’odio ceda il posto all’amore, l’offesa al perdono e la discordia all’unione”.

Salute e …peggio nun nisse.

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Margherita Hack, la signora delle stelle

Margherita Hack, la signora delle stelle, è morta ieri all’ospedale di Cattinara, a Trieste, per problemi cardiaci. Alcuni giorni fa aveva compiuto 91 anni.

Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, ha svolto un’importante attività di divulgazione e ha dato un considerevole contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle. Ha portato gli osservatori italiani in prima fila a livello internazionale. La scienziata era membro dell’Accademia dei Lincei, dell’Unione Internazionale  Astronomia e della Royal Astronomical Society.

Margherita Hack era conosciuta anche per il grande e costante impegno sui temi sociali e politici, in particolare nella difesa e nella promozione dei diritti. Ha combattuto sempre contro la discriminazione sessuale delle donne e i diritti dei gay, la difesa degli animali, il diritto all’eutanasia e la libertà di ricerca scientifica. Celebri le sue battaglie a difesa della laicità dello Stato e gli scontri con il Vaticano per le sue nette prese di posizione, le sue battute taglienti ed i suoi modi schietti, conditi dal forte accento toscano.

Margherita Hack, atea convinta, ha lasciato indicazioni di essere sepolta nel cimitero di Trieste senza alcuna funzione né rito, ma con una cerimonia esclusivamente privata.

«Io non credo in Dio e se quando morirò lo incontro, gli dirò: scusa mi sono sbagliata».

«Cristo, che certo non era figlio di Dio, ma una delle più grandi figure dell’umanità, ha preceduto i suoi tempi di molti secoli. “Ama il prossimo tuo come te stesso” e “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”: per attenersi a questi comandamenti non c’è bisogno di credere in Dio, non lo si fa per la speranza in un al di là in cui non si crede, ma solo per un sentimento di fratellanza universale che deriva dalla nostra comune origine da quella materia che costituisce l’Universo».

«L’Italia è uno Stato laico e quindi per esempio non dovrebbe esserci nessun simbolo delle varie religioni negli edifici pubblici».

«Un vero credente può rispettare i dettami della Chiesa, è libero di farlo. Ma va rispettata anche la libertà di chi non lo è».

«Bisognerebbe imparare a dubitare, a diventare scettici».

«Eva rappresenta la curiosità della scienza contro la passiva accettazione della fede».

«Penso che il cervello sia l’anima, non credo alla vita dopo la morte e tanto meno a un paradiso».

«Quando ci sono io non c’è la morte e quando c’è la morte non ci sarò io».

«Non vedo differenze tra il dolore di un animale e quello di un essere umano».

«Non mangerei mai la carne, perché mi sembra veramente atroce uccidere milioni e milioni e milioni di animali. È veramente un’ecatombe ogni giorno sulla terra».

«Bisogna essere combattive, non timide. Chi ha meno diritti si deve battere per averli e non aspettare che piovano dall’alto».

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Salute e …peggio nun nisse.

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