L’Italia alla deriva

Berlusconi a Bruxelles, all’attenzione del presidente della commissione Ue Josè Barroso, e di quello dell’Unione Europea Herman Van Rompuy, ha consegnato una lettera, lunga 15 pagine, dove sono elencate le misure anti-crisi del governo italiano: spicca l’innalzamento a 67 anni dell’età della pensione per donne e uomini, la riforma del lavoro con licenziamenti più facili in presenza di stati di crisi e la mobilità coattiva nel pubblico impiego.

Come era prevedibile il nodo più dibattuto in Italia è quello dell’agevolazione dei licenziamenti. Dura la reazione della leader Cgil, Susanna Camusso: «L’Italia è l’unico paese che per crescere licenzia».
Mentre gli impegni assunti sembrano aver ottenuto una buona accoglienza dai partner europei, dall’altro lato i quotidiani internazionali stroncano le proposte del governo di Silvio Berlusconi, ritenute insufficienti e inefficaci.
L’ultimo inequivocabile giudizio arriva dal Times che considera la lettera consegnata all’Europa priva di “impegni specifici” e scrive in un editoriale in prima pagina: “Berlusconi si deve dimettere immediatamente. … l’immagine pubblica di questo clownesco primo ministro la cui noncuranza, irresponsabilità e codardia politica ha tanto esacerbato la crisi attuale”.
Il The New York Times ieri ha pubblicato: “Siamo in una situazione in cui siamo senza un governo, ma anche senza l’opposizione, e questo è il problema del sistema politico italiano oggi” … “La forza di Berlusconi è la debolezza dei suoi rivali. Si tratta di una situazione di stallo”.

 Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!
(Dante, Purgatorio VI, vv.76 -78)

Salute e …peggio nun nisse.

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La credibilità è vicina allo zero

Protesta dei sindacati di polizia ad Arcore davanti a villa San Martino, la residenza di Berlusconi, contro i tagli del governo al comparto sicurezza.
Venerdì scorso il vicecapo vicario della Polizia, Nicola Izzo, aveva chiesto di sospendere la manifestazione organizzata per il 14 marzo ed in cambio il premier avrebbe riconosciuto gli aumenti al Consiglio dei ministri del 23 marzo.
Ma la mossa ha funzionato solo in parte: tre sigle sindacali hanno accettato la richiesta, le altre, la maggioranza, hanno declinato l’invito in quanto, come detto dal segretario dell’Associazione funzionari di polizia (Anf), Enzo Letizia: “… non ci fidiamo … perché la storia di questi anni ci impedisce di fidarci di quello che ci dice il premier”.


Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è uscito dalla sua villa per parlare con gli agenti ed ha promesso che manterrà gli impegni.


Ma guarda, guarda…

Nella fretta di uscire si è dimenticato di posizionare il cerotto al volto?

La guancia appare normale, senza apparenti ferite recenti, né pregresse!

Il cerotto serviva solo per suscitare pietà e comprensione!?

Ed io che pagavo per andar al circo a vedere i clown…


Salute e …peggio nun nisse.

WikiLeaks: “Berlusconi danneggia l’Italia”

Pubblicati su L’Espresso e Repubblica 4.000 file rivelati da Wikileaks sulle valutazioni della diplomazia Usa nei confronti del governo italiano. L’ambasciatore Usa a Roma, Ronald Spogli, nominato dal Presidente George W. Bush, nel febbraio del 2009 scrive al nuovo segretario di Stato Hillary Clinton un memoriale intitolato “What can we ask from a strong allied” (Cosa possiamo chiedere ad un forte alleato), classificato come Confidential:  Le “frequenti gaffe” di Silvio Berlusconi, che è “un po’ clown”, e “la povera scelta di parole” hanno “offeso praticamente tutte le categorie di cittadini italiani”, tanto che l’immagine dell’Italia “ha un tono disgraziatamente comico. … La sua chiara volontà di anteporre i propri interessi personali a quelli dello Stato e il suo frequente utilizzo delle istituzioni e delle risorse pubbliche per ottenere benefici elettorali sui suoi avversari hanno danneggiato l’immagine dell’Italia in Europa.

E ancora non era esploso lo scandalo di Noemi Letizia, non si sapeva nulla di Patrizia D’Addario,  non si sapeva dei festini di Arcore, né delle accuse di sfruttamento della prostituzione minorile con la marocchina Ruby, né delle pressioni sulla questura di Milano per procurarsi il silenzio della vittima. Ad inizio 2009 Berlusconi, visto dagli Usa, è già un uomo debole, prigioniero dei suoi conflitti di interesse e dell’evidenza internazionale dei suoi abusi di potere.

Salute e …peggio nun nisse.

Eppur si muove!

Tentativo di distensione della diplomazia Usa con Silvio Berlusconi:

Al termine di un bilaterale con il premier italiano a margine del vertice Osce di Astana in Kazakhstan, Hillary Clinton ha detto: «Non abbiamo amico migliore. Nessuno sostiene l’amministrazione americana con la stessa coerenza con la quale in questi anni Berlusconi ha sostenuto le amministrazioni Bush, Clinton e Obama».

Certo che sono messi male!


Però…

Sidney Blumenthal, il consigliere più vicino a Bill Clinton durante i suoi ultimi quattro anni alla Casa Bianca e che non ha potuto seguire Hillary Clinton al Dipartimento di Stato per l’ostracismo di Obama dopo le durezze della campagna elettorale, a proposito delle rivelazioni di Wikileaks in un’intervista a Il Corriere della Sera ha detto: « … sono valutazioni che possono creare imbarazzi o anche seri danni politici e diplomatici, ma che non contengono novità sostanziali: … si sapeva che Silvio Berlusconi viene considerato un leader inaffidabile e incapace. Certo, adesso è scritto nero su bianco in un rapporto diplomatico e questo può avere conseguenze. … Non parlo del Paese, l’Italia. Parlo della persona. Che il premier italiano tenda a comportarsi da “clown” non è certo una novità. Chiunque gira per Washington sa che i rapporti con lui sono generalmente considerati fonte di imbarazzo».

Salute e …peggio nun nisse.

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