Quello che non ha detto e non ha fatto (…oppure non ha potuto dire e fare)


Marco Travaglio a Servizio Pubblico a Silvio Berlusconi ha detto:

“Penso che la cosa più grave in questi vent’anni non è quello che ha detto e che ha fatto, ma è quello che non ha detto e non ha fatto, oppure non ha potuto dire e fare.

  • Poteva chiedere verità totale sulle stragi di mafia e sulle stragi politico-mafiose, o forse non le poteva fare.
  • Poteva dire alla gente che le tasse non sono alte perché lo Stato ci mette le mani nelle tasche, ma perché molti non le pagano e invece bisogna pagarle tutti, e chi non le paga non è un furbo da invidiare o da condonare, ma un ladro da punire e da detestare perché deruba 120 miliardi di euro all’anno agli onesti che le pagano, o forse non poteva dirlo.
  • Poteva dire che chi paga o prende le tangenti non va candidato ma va isolato e punito perché ci ruba ogni anno 60 miliardi di euro, o forse non poteva dirlo.
  • Poteva dire che la mafia non va combattuta, va sconfitta proprio, e per sconfiggerla non bisogna accettare i voti dalla mafia e non bisogna nemmeno chiederli, o forse non poteva dirlo.
  • Poteva dire agli italiani che le leggi e la Costituzione bisogna rispettarli, non cambiarli ogni volta a proprio uso e consumo, o forse non poteva dirlo.

Pensi se l’avesse fatto per vent’anni come sarebbe bella, pulita, prospera, ricca, presentabile la nostra Italia.

Invece abbiamo perso vent’anni!”

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IL RESTO SONO SOLO CHIACCHIERE…

Salute e …peggio nun nisse.

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Quando i problemi sono reali

Berlusconi con le sue chiacchiere (a reti unificate) e amenità varie è bravo a distogliere l’attenzione degli italiani dai problemi reali, come dal fatto che il nostro Paese è caratterizzato dalla mancata crescita, dalla precarietà e da una mole di evasione pari solo a quella dei paesi del terzo mondo.

Ma c’è chi controlla e valuta…
L’agenzia Standard & Poor’s ha tagliato l’outlook dell’Italia da stabile a negativo, confermando il rating A+ al debito a lungo termine.
L’agenzia di rating sottolinea che «le attuali prospettive di crescita sono deboli e l’impegno politico per riforme che aumentino la produttività sembra incerto». S&P’s ritiene che «la crescente fragilità dell’attuale coalizione di governo renda più impegnativa la tempestiva attuazione delle riforme strutturali più significative che favoriscono la crescita».

Salute e …peggio nun nisse.

L’aula di Montecitorio chiusa: un segnale per il Paese

È incredibile. In attesa della fiducia, la Camera resterà chiusa.

Fabrizio Cicchitto ha così spiegato: «In pendenza della mozione di sfiducia abbiamo ritenuto opportuno che non vi fossero lavori parlamentari su questioni delicate».
Tra i provvedimenti congelati c’è la mozione di sfiducia contro il ministro Bondi, responsabile dei beni culturali.
La decisione è stata appoggiata da Lega e Fli; l’opposizione ha protestato per la scelta ”determinata da ragioni politiche”.
Silvio Berlusconi ha assicurato: «Lasciamo agli altri le chiacchiere, le polemiche inutili, le manovre e gli agguati di palazzo. Noi continuiamo a lavorare …»

Intanto però da lunedì 6 dicembre tutti a casa per una settimana, per il mega-ponte dell’Immacolata…

Salute e …peggio nun nisse.

Segnali di speranza

La fiducia nel premier e nel suo governo è in netto calo:

secondo il sondaggio Ipr Marketing per Repubblica.it, sono scesi al 39% coloro che dichiarano di avere fiducia nel presidente del Consiglio, il punto più basso mai raggiunto dal Cavaliere dall’inizio della legislatura.


Quello che oggi ha detto Silvio Berlusconi appare come una risposta a questo sondaggio: “In questi giorni sono riprese contro il governo e contro il Popolo della libertà furibonde campagne mediatiche. I nostri avversari sono maestri nelle chiacchiere, con le quali cercano di nascondere i loro demeriti e di oscurare il tanto di buono che abbiamo fatto in questi due anni difficili: non riusciranno nel loro intento se noi saremo uniti, se il Popolo della Libertà sarà unito attorno al proprio governo, consapevole dei grandi risultati finora ottenuti, coeso tra leader, dirigenti e popolo.”

Il sondaggio ha anche rilevato che nessun partito guadagna, tutti perdono, cresce la disaffezione. Cala la fiducia nella maggioranza ed anche quella nell’opposizione, incapace di guadagnare consensi nonostante le difficoltà in campo avverso.

Salute e …peggio nun nisse.

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