Promesse elettorali… Per fortuna è finita!

Nella campagna elettorale i politici dicono urlando cose in cui non credono nella assurda speranza che ci crediamo noi.

È una gara a chi la dice più grossa, ma Berlusconi secondo me la vince. Comunque è un esempio per tutti.


Silvio Berlusconi riferisce di impegnarsi per un’Italia più giusta, più generosa verso chi ha bisogno, più prospera e serena, più moderna ed efficiente, che sia protagonista in Europa e nel mondo.
Ha promesso di abbassare le tasse.
Oltre alla restituzione dell’Imu 2012 sulla prima casa, la vuole abolire del tutto assieme all’Irap entro cinque anni, cancellando pure l’aumento dell’Iva.
Ha dichiarato: «Se gli elettori danno la maggioranza solo a me io faccio subito il condono tombale e edilizio».
«Se vinco riparte il progetto del Ponte sullo Stretto».
Ai giovani ha promesso quattro milioni di posti di lavoro. (Poi si è corretto: è una speranza!).
Il 20 marzo del 2010 in campagna elettorale aveva promesso addirittura che avrebbe “sconfitto il cancro”.

Oltre che cialtrone è pure un ciarlatano?

Le domande più ovvie sono: perché non ha fatto prima, quando era al potere, quello che ci promette che farà nel prossimo futuro? Se ci restituisce i soldi dell’Imu, che cosa ci toglie? Come si può credere ad uno che fa le stesse promesse da vent’anni?

Per fortuna questa campagna elettorale è al termine. Avremo i politici che ci meritiamo, come italiani. Ci faremo ridere dall’Europa e dal mondo? Oppure dimostreremo la voglia di cambiare questa classe politica, di eliminare la casta che opprime gli animi ogni volta che se ne parla?

Se in qualche modo siamo contenti del nostro presente e speranzosi del futuro, votiamo gli stessi personaggi: o l’uno o l’altro poco cambia!
Altrimenti questo è il momento di farci intendere: cambiare i politici per cambiare l’Italia. È cambiare il nostro futuro.

Speriamo in meglio…

Salute e …peggio nun nisse.

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INDIGNATO – n. 2

A gennaio 2012 sul sito del Ministero dell’Economia è stata indetta una gara per fornitura in acquisto di berline medie con cilindrata non superiore a 1.600 cc e dei servizi connessi ed opzionali per le Pubbliche Amministrazioni: limite di spesa poco meno di 10 milioni di euro.
Secondo L’Espresso, Antonio Borghesi dell’Italia dei Valori, in un’interrogazione parlamentare ha chiesto spiegazioni sulla spesa al viceministro dell’economia Vittorio Grilli:

“Ma come è compatibile una spesa di 10 milioni di euro per acquistare nuove auto blu quando se ne devono dismettere migliaia?”.

La spiegazione da parte del governo non è però arrivata….

Secondo l’ultimo monitoraggio (febbraio 2012) del Formez sul parco auto della Pubblica Amministrazione, ci sono circa 800 vetture non utilizzate, su un numero complessivo di diecimila auto blu (per ministri e alti dirigenti) e altre cinquantamila auto di servizio che costano complessivamente quasi due miliardi di euro l’anno ai contribuenti.

Salute e …peggio nun nisse.

É un film già visto…

Il Senato ha approvato la manovra di Monti senza modifiche rispetto a quella varata dalla Camera: il decreto “Salva Italia” è legge. A favore hanno votato Pdl, Pd, Terzo polo, Coesione nazionale e Mpa. Contrari Idv, Lega nord, Svp e Uv.

La prima finanziaria del governo d’emergenza non è piaciuta a nessuno, perché accusata di essere iniqua, che colpisce i soliti noti, largamente caricata sulle spalle di lavoratori a reddito fisso e dei pensionati. È necessario invece che paghi di più chi ha di più: grandi patrimoni mobiliari e immobiliari, rendite finanziarie, capitali scudati. E occorre un forte impegno politico nel contrasto all’evasione fiscale.  Invece questa manovra colpisce soprattutto i redditi più bassi, contrae ancora i consumi e accentua la recessione. Almeno si fosse provveduto alla eliminazione di alcuni odiosi privilegi di cui godono le cosiddette “caste”.

Il segretario della Cisl Bonanni ha usato una battuta forte per esprimere il suo dissenso: “Sembra scritta da mio zio, che non capisce niente di economia”.

~ o ~

Berlusconi ieri ha avuto un incontro di due ore a Palazzo Chigi con il premier Mario Monti, a cui ha chiesto un maggiore coinvolgimento preventivo nelle scelte che incidono sull’azione del governo, di modo che i partiti che sostengono l’esecutivo tecnico abbiano maggiore voce in capitolo nelle scelte più politiche. Berlusconi ha detto: «… si potrebbe andare alle elezioni, siamo noi gli arbitri di questa situazione. Lo faremo capire». Poi ha sottolineato: «… nessuno può dire quanto potrà durare questo governo, perché si potranno anche verificare alcune condizioni: la prima è che c’è un accordo con l’Udc, con cui vinceremmo sicuramente ed è per questo che dobbiamo avviare una trattativa che porti a stringere un’alleanza; l’altra è che i sondaggi potrebbero certificare che possiamo vincere anche da soli».

Salute e …peggio nun nisse.

Su alcuni privilegi della casta


La vignetta è tratta da http://mauropatorno.blogspot.com/

Quanto costa ai contribuenti l’assistenza sanitaria integrativa dei deputati?

Premesso che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli, ma anche a 1.109 loro familiari, compresi i conviventi more uxorio (per volontà dell’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini).
Secondo i dati resi pubblici dai radicali, nel 2010 deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10 milioni e 117 mila euro.
Si tratta di costi per cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale, ma da una assistenza privata finanziata da Montecitorio.

Tre milioni e 92 mila euro per spese odontoiatriche.
Oltre tre milioni per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche private).
Quasi un milione di euro (976 mila euro, per la precisione) per fisioterapia.
Per visite varie 698 mila euro.
488 mila euro per occhiali e 257 mila per far fronte, con la psicoterapia, ai problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familiari.
Per curare i problemi delle vene varicose (voce “sclerosante”), 28 mila e 138 euro.
Visite omeopatiche 3 mila e 636 euro.
I deputati si sono anche fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, ma hanno chiesto il rimborso all’assistenza integrativa del Parlamento per 153 mila euro di ticket.

Ma non tutti i numeri sull’assistenza sanitaria privata dei deputati sono stati resi accessibili: restano riservate le informazioni su alcune prestazioni, come ad esempio balneoterapia, shiatsuterapia, massaggio sportivo, elettroscultura (ginnastica passiva) ed interventi per chirurgia plastica.

Perché la Camera provvede a dare una assicurazione integrativa?
Ogni deputato potrebbe benissimo farsela per conto proprio, avendo già l’assistenza che hanno tutti i cittadini italiani.

Salute e …peggio nun nisse.

A Berlusco’…

Solo un mese fa Berlusconi l’aveva definita una semplice operazione di aggiustamento dei conti. La manovra correttiva è un salasso da oltre 70 miliardi di euro in due anni: 23 miliardi nel 2013 e 47 miliardi a regime nel 2014.
La manovra economica approvata venerdì in via definitiva alla Camera è pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di oggi. Da domani scattano i ticket e gli altri provvedimenti: dal bollo auto a quello sui titoli dall’Irap alle stock option. L’abbattimento delle agevolazioni colpisce famiglie con figli a carico, spese sanitarie e scolastiche, ristrutturazioni edilizie, interventi per il risparmio energetico e associazioni onlus. La pressione delle tasse salirà dell’1,2% a 43,7%.

Silvio Berlusconi ad alcuni deputati del Pdl, in occasione del voto di fiducia sulla manovra alla Camera, avrebbe detto: “Non me ne andrò finché non sarò riuscito ad abbassare le tasse”.

Salute e …peggio nun nisse.

I privilegi della Casta non si toccano…

Antonio Borghesi il 21 Settembre 2010 ha presentato una mozione per rapportare (riducendola) la pensione dei parlamentari alla pensione di tutti gli altri lavoratori italiani.

Risultato della votazione?

Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498.

La Camera respinge la richiesta di Borghesi.

L’abolizione dell’assurdo diritto di ricevere il vitalizio anche per i deputati che hanno solo pochi giorni di legislatura avrebbe procurato al bilancio della Camera un risparmio di 150 milioni di euro l’anno. Invece gli Onorevoli Deputati sono disposti a discutere di tutto, ma non delle loro pensioni: tutti i deputati, tranne quelli del’Italia dei Valori, hanno votato contro.


Salute e …peggio nun nisse.

Il buio dell’Italia

Per una volta sono daccordo con chi ha detto che l’immagine della politica è disastrosa…


In questi giorni l’immagine che dà di sé la politica è davvero un disastro, è molto peggio del teatrino di sempre, delle chiacchiere, degli insulti, delle falsità (Berlusconi).

Comunque disgustosi più della politica sono i politici. Questi politici!

Salute e …peggio nun nisse.

Berlusconi non è il nostro padrone


Finora l’attività del premier è stata interamente rivolta verso la “politica ad personam”, dove l’interesse di un singolo o di una casta ha avuto la precedenza su tutto il resto.
Inoltre Berlusconi ha una visione proprietaria delle istituzioni e gregaria dei partiti.

Fini si era permesso di dire che il presidente del Consiglio ha “una logica aziendale” e che troppo spesso confonde “garantismo e impunità”.

Berlusconi ha sempre intorno fedelissimi, persone pronte a tutto pur di accontentarlo; non è capace di accettare il pluralismo delle idee e di rispettare la diversità delle opinioni, di inseguire l’interesse collettivo e di valorizzare la democrazia parlamentare, di tutelare i diritti delle persone e i difendere le istituzioni.
Berlusconi si è dichiarato “non più disposto ad accettare il dissenso, un vero partito nel partito” [o la pensi come lui, o sei contro di lui] e di fatto, ha espulso dal partito Fini e i finiani, mettendo in discussione anche il ruolo di Presidente della Camera.

Fini in una conferenza stampa ha ha detto che ”Berlusconi non ha una concezione liberale della democrazia” e ha dettato la sua strategia: “Voteremo tutti i provvedimenti compresi nel programma di maggioranza. Non voteremo i provvedimenti in contrasto con gli interessi del Paese. Il mio compito è garantire l’imparzialità e non quello di fare gli interessi della maggioranza”.

Futuro incerto?

Quello che è certo è che per Berlusconi non ci sarà più nessuna vittoria scontata, nessun altro voto di fiducia garantito.

Salute e …peggio nun nisse.

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