So che sembrerà strano

Mara Carfagna, sentita come testimone al processo sul caso Ruby a carico di Silvio Berlusconi, ha affermato: “… non corrisponde al vero quanto ha detto Ruby perché, so che sembrerà strano, ma io non sono mai stata ad Arcore…”.

Maria Stella Gelmini ha invece sostenuto di essere stata più volte ad Arcore e di avere incontrato Silvio Berlusconi “ma sempre per motivi di lavoro; … solo per cene elettorali ed eleganti”.

Le due testimoni hanno anche affermato di non aver mai conosciuto Ruby…

Salute e …peggio nun nisse.

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Il divertimento dell’imperatore

Il cuore della cultura berlusconiana è la velina, o showgirl, che viene proposta agli italiani ogni giorno come la pasta. Certe veline stanno semplicemente zitte mentre i presentatori maschi parlano. Altre fanno passi di danza o chiacchierano con gli ospiti. Altre fanno sciocchi giochi mettendo bene in evidenza le gambe, o azzardano coraggiose docce con acqua fredda indossando attillatissimi abiti. Alcune semplicemente si denudano. Degradante? Non c’è dubbio. Ma l’importanza di queste ragazze nell’Italia di Berlusconi non va scemando. Un sondaggio condotto a Milano tra giovani ragazze, ha rilevato che la professione più ambita è quella della velina.

La velina è diventata il fondamento della TV italiana; è la roccia sulla quale Berlusconi ha costruito la sua carriera politica. Nei 15 anni a partire dal suo esordio dominante sulla scena politica italiana, Berlusconi ha creato un forte legame tra intrattenimento e potere. Pian piano la velina ha acquisito una funzione politica al pari del suo ruolo sessuale. Giusto per formalizzare questo legame tra politica e showgirls, Berlusconi ha nominato Mara Carfagna, trentaduenne, ex velina e modella che ha posato nuda, suo Ministro per le Pari Opportunità.

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Il mestiere di velina è sempre molto popolare.

Veline è il nome delle giovani che alla televisione italiana accompagnano con gonnelle estremamente corte presentatori maschi per lo più di mezz’età. Molte donne lo accettano.

Non hanno tante scelte. Molte non hanno un’istruzione decente. E se anche ce l’hanno non importa granché. Il fatto è che l’Italia non è un paese in cui si viene valutati per i propri meriti.

Se conosci le persone giuste e se fai parte del sistema di favori reciproci, puoi ritrovarti in posizioni per cui non sei neanche lontanamente qualificato. Per molte ragazze questo è il modo per diventare famose. Di tanto in tanto ricoprono persino funzioni importanti negli intrighi politici.

I requisiti che una velina deve soddisfare: altezza minima 1.75, figura molto slanciata, dotata di ‘un bel didietro’, e anche di seno abbondante’ – meglio se naturale, ma in caso di necessità anche ritoccato artificialmente. ‘Non deve saper fare granché. Basta solo che sia giovane e un po’ sexy. E sappia ballare un po’.

Molte ragazze che le vedono in televisione pensano: perché loro sì e io no?’

Una buona parte delle ingenue ragazze di famiglie semplici pensa senz’altro ancora così: ‘appaio in tivù dunque sono’.

Oggi i giovani hanno per sola cultura la televisione commerciale, modello Berlusconi. Le reti nazionali si sono conformate e la mediocrità è ovunque.

Salute e …peggio nun nisse.

Siam diventati tutti coglioni?

Niente di nuovo sulla TV italiana che trasmette tette, chiappe e stupidaggini. Tutto questo sta rimbambendo gli spettatori dagli anni ’80, quando le televisioni di Silvio Berlusconi rivoluzionarono le trasmissioni mettendo gli italiani a dieta di soap opera americane, calcio e sesso attraverso l’impero di Mediaset.
Questa formula però non ha solamente inciso sugli indici d’ascolto televisivi, ma è riuscita anche ad incoraggiare le fortune politiche di Berlusconi.
A distanza di più di 20 anni dal cambiamento della TV Italiana, Berlusconi vanta nell’istituzione pubblica la presenza più lunga dal 1946. Ha introdotto la cultura del lusso e del sesso, cultura estremamente diversa dalle tradizioni di austerità promosse dal Cattolicesimo e dal comunismo.
Il suo controllo delle TV commerciali rivela che lui è l’unico politico al mondo ad aver creato e modellato il proprio elettorato ancor prima che l’elettorato lo eleggesse.

 

Salute e …peggio nun nisse.

Quando sei nella merda fino al collo, sta zitto!

All’inaugurazione del salone del ciclo e motociclo alla Fiera di Milano-Rho Berusconi fa una battuta omofoba: “Conduco una attività ininterrotta di lavoro, se qualche volta mi succede di guardare in faccia qualche bella ragazza… meglio essere appassionati di belle ragazze che gay”.

Ormai è un delirio…

Gli esponenti della comunità omosessuale, anche quelli di destra, reagiscono duramente alla frase di Berlusconi:

– L’Arcigay, tramite il presidente, Paolo Patanè, parla di “cultura machista arretrata e offensiva per le persone omosessuali ma anche per donne”.
– La deputata del Pd, Paola Concia: “Vorrei far notare che, mentre noi gay/lesbiche, amiamo alla luce del sole, ricambiandoci sentimenti e affetti, Lui, tutto ciò se lo compera abusando del suo potere e dei suoi soldi, mercificando il corpo altrui”.
– Parla lui che per essere guardabile si è dovuto rifare tutto.
– Infine, Imma Battaglia, presidente di Dì Gay Project, dice che “è meglio essere gay, e lo dico da donna che ama le donne, che disprezzarle abusando, come ormai sembra fare, della sua posizione di uomo ricco e potente”.
-Mara Carfagna, ministro delle Pari opportunità, non ha niente da dire?

La sua equiparazione dell’omosessualità a valore negativo, è l’ennesima dimostrazione della sua incapacità a governare, a stare in politica e ad essere all’altezza dei leader politici europei.


Salute e …peggio nun nisse.

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