Comico, fino alla fine…

Una squadra composta esclusivamente da tecnici, senza alcun politico, ha promesso fedeltà alla Repubblica, davanti al Capo dello Stato e ottenuto la fiducia al Senato e alla Camera. Dodici ministri sono con portafoglio (tra questi l’Economia, del quale Monti ha l’interim) e cinque senza portafoglio. Tre donne in dicasteri cruciali (Giustizia, Lavoro e Interno).

«Spero che il mio governo ed io potremo contribuire in modo rispettoso a riconciliare maggiormente i cittadini e le istituzioni, i cittadini e la politica», ha detto Monti.

In una nota ufficiale di Palazzo Chigi è stato riportato che “Silvio Berlusconi, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama“; una telefonata “giunta al termine di una serie di contatti telefonici che il presidente Berlusconi ha avuto con alcuni dei principali leader internazionali: il cancelliere tedesco Merkel, il presidente francese Sarkozy ed i primi ministri della Gran Bretagna Cameron, della turchia Erdogan, di Israele Netanyahu e della russia Putin“. Berlusconi ha poi parlato con il presidente della federazione russa, Dimitri Medvedev, che lo avrebbe “ringraziato come uno dei politici più esperti ed autorevoli del mondo”. In questo giro di saluti, Berlusconi ha chiamato anche un ex potente ormai in pensione, l’ex presidente Usa George W. Bush.

Scusate se rido…

Salute e …peggio nun nisse.

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Teppisti o rivolta sociale?

Giovedì 4 agosto è stato ucciso Mark Duggan, un uomo di colore di 29 anni, dalla polizia metropolitana londinese, mentre fuggiva all’arresto nel quartiere londinese di Tottenham. Da quell’episodio sono poi scaturiti i gravi disordini che hanno caratterizzato le notti a Londra. Dai diversi quartieri della capitale le violenze si sono estese anche a Liverpool, Nottingham, Birmingham, Manchester, fino a Bristol, dove le scene di violenza, saccheggi, bombe molotov e scontri tra giovani con il volto coperto e polizia si sono ripetute.
A Londra sono stati schierati 16 mila agenti in assetto antisommossa: la città era praticamente blindata. Però la massiccia mobilitazione delle forze dell’ordine ha riportato l’ordine nelle città. Dall’inizio delle violenze sono stati eseguiti complessivamente circa 1.500 arresti, oltre la metà dei quali a Londra. É sorprendente scoprire la vera identità dei teppisti e delle teppiste, dei rivoltosi e delle rivoltose che hanno depredato vestiti, telefoni, televisori, creme, formaggi, vino e birra. La rivolta ha coinvolto soggetti diversi per estrazione e per storia sociale: giovani arrabbiati, disoccupati, criminali comuni, gang organizzate. Un’orda di selvaggi, di vandali…

Però si è trattato solo di teppisti o è stata anche una rivolta sociale?

C’è chi afferma che le rivolte urbane sono state la testimonianza di un disagio sociale che covava da tempo nelle fasce povere e periferiche delle città britanniche.
Secondo Darcus Howe, presentatore ed editorialista inglese, la sollevazione popolare era prevedibile, aggiungendo che non si tratterebbe di vandali, bensì di una protesta delle fasce più povere e deboli della società, dei figli e dei nipoti che non hanno futuro, i quali chiedono solo giustizia sociale e di essere ascoltati da una classe politica che non ha idea di quanto seria sia la situazione.
Lee Jasper, attivista per i diritti delle minoranze, ha detto: “… Sono tutti gli abusi subiti, tutto il malcontento covato per anni a scoppiare. Ecco cosa succede quando una comunità viene abbandonata a se stessa, quando la politica non se ne fa carico. Condanno le violenze, ma solo in parte. Condanno molto di più la violenza economica: la disoccupazione, la mancanza di opportunità che nega ai giovani un futuro. …”.
Infine il premier britannico David Cameron ha illustrato il piano messo in campo per fronteggiare i disordini, ed ha annunciato possibili drastici provvedimenti. Come la limitazione dell’uso dei social network, il principale mezzo di comunicazione tra i giovani che hanno animato la rivolta negli ultimi quattro giorni.

Salute e …peggio nun nisse.

Royal Wedding

Venerdì 29 aprile 2011 le nozze tra il principe William e la bella Kate sono state seguite da due miliardi di spettatori in tv, sono stati battuti tutti i record sul web.
I giornali inglesi e quasi tutti i quotidiani del mondo hanno dedicato la loro prima pagina al matrimonio reale. Foto, curiosità e commenti per raccontare ai propri lettori l’evento più seguito di sempre.
Westminster Abbey è apparsa affollata di cappellini di tutte le fogge e colori, tra i più stravaganti ed audaci da portare. Però era la norma, tanto che ha fatto scalpore la testa scoperta della moglie del primo ministro inglese David Cameron, come una nota stonata all’interno di una cerimonia in perfetto stile british (la normalità non va bene per questi eventi…).

Salute e …peggio nun nisse.

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