Bollino rosso

Salute e …peggio nun nisse.

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Il colosso dei deserti

‘Caligola’ non è ancora terminato che ‘Lucifero’ è già in arrivo e a detta degli esperti sarà il peggiore di tutti gli anticicloni dell’estate 2012.

È caldo… ma dicono che il peggio deve ancora arrivare.
Tra il 18 ed il 21 agosto sarà il periodo più caldo dell’estate. Nuove masse d’aria molto calde sono in arrivo dall’entroterra marocchino e tunisino: sono il settimo e speriamo ultimo anticiclone. Questa ondata di calore investirà non solo l’Italia, ma moltissimi Paesi europei. L’aria calda raggiungerà anche la Lapponia! Sulle Alpi sono previste punte di 32 gradi a 1000 metri. Caldo e siccità continueranno ad oltranza fino alla fine del mese di agosto al centro-sud.
Il ministero della Salute ha indicato con il bollino rosso, quello cioè che prevede rischi per la salute a causa del gran caldo, 13 città per la giornata di oggi; tra queste Perugia.
Il direttore generale dell’Ospedale di Perugia Walter Orlandi, che sta seguendo personalmente l’evolversi della situazione, ha detto che ”l’ospedale di Perugia è pronto a fronteggiare eventuali emergenze legate alla nuova ondata di calore”. Al ‘Santa Maria della Misericordia’ sono state attivate tutte le sinergie tra direzione generale, medica, pronto soccorso, 118 e reparti con un ”contatto costante” tra le varie strutture.

Salute e …peggio nun nisse.

Anticiclone ‘Scipione’

Da ieri 18 giugno, è iniziata una settimana all’insegna dell’alta pressione con contributo africano che porterà su tutta la penisola, ed in particolare al centro-sud, tempo stabile e temperature decisamente sopra le medie del periodo anche di 8-10 gradi. Con il passare dei giorni poi, alle alte temperature, che in Umbria arriveranno con punte massime anche tra 36-38 gradi, si affiancheranno elevati tassi di umidità relativa che faranno aumentare  ulteriormente la percezione del caldo. (da http://www.perugiameteo.it)

Secondo i bollettini giornalieri sulle ondate di calore del Ministero della Salute, Perugia rientra tra le sette città che avranno il “bollino rosso”, cioè il livello tre che, secondo il Ministero della Salute, corrisponde a “condizioni meteorologiche a rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi”.
Il Ministero della Salute ha avviato l’operazione “Estate sicura“: dalle 14 di domani, 20 giugno, e tutti i giorni dalle 8 alle 18, compreso il sabato e la domenica, sarà attivo il numero gratuito nazionale 1500 che fornirà direttamente ai cittadini informazioni e consigli su come difendersi dal caldo e indicazioni sui servizi e sugli altri numeri verdi attivati dalle Regioni e dai Comuni, in particolare per fornire supporto alle persone anziane e agli altri soggetti che soffrono di più l’aumento delle temperature.

Salute e …peggio nun nisse.

Regole d’oro contro il rischio caldo

Il Ministero della Salute in un vademecum ha stilato una lista di “semplici e utili precauzioni” da adottare nei giorni da bollino rosso e in generare in estate per “scongiurare il rischio di colpi di calore, o di altri malesseri collegati al caldo eccessivo”.
Ecco le dodici regole per affrontare la canicola estiva “con intelligenza”:

  1. Non di uscire di casa nelle ore più calde (tra le 11.00 alle 18.00)
  2. Bere almeno due litri d’acqua al giorno (anche quando non se ne avverte il bisogno), salvo diversa prescrizione del medico curante
  3. Consumare pasti leggeri e frazionati durante l’arco della giornata e, in particolare, mangiare quotidianamente frutta e verdura fresche; fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili
  4. Evitare di bere alcolici e limitare l’uso di bevande contenenti caffeina
  5. Limitare l’attività fisica intensa soprattutto nelle ore più calde
  6. Indossare indumenti leggeri, non aderenti, di fibre naturali, di colore chiaro; proteggere la testa dal sole diretto con un cappello e gli occhi con occhiali da sole
  7. Durante le ore del giorno schermare le finestre esposte al sole diretto mediante tende o oscuranti esterni regolabili come, ad esempio, persiane o veneziane
  8. Mantenere chiuse le finestre durante il giorno e aprirle di sera, quando l’aria esterna è più fresca
  9. Se necessario, abbassare la temperatura corporea con bagni e docce evitando, però di utilizzare acqua troppo fredda e di bagnarsi subito dopo il rientro da ambienti molto caldi, perché è potenzialmente pericoloso per la salute
  10. Se necessario, rinfrescare gli ambienti in cui si soggiorna con ventilatori o condizionatori, seguendo alcune regole. Non posizionare il ventilatore troppo vicino alla persona e non utilizzarlo in caso di temperature superiori ai 32°C  ed in ogni caso bere molta acqua per evitare il rischio di disidratazione
    Se si usano i climatizzatori evitare di regolare la temperatura interna a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. La temperatura dell’ambiente domestico per il benessere fisiologico è 24 – 26°C, indossando abiti leggeri ed in assenza di attività fisica intensa.
    Non accendere il forno ed altri elettrodomestici (come scaldabagno, lavatrice ecc) durante l’uso del climatizzatore, per evitare consumi  energetici eccessivi
  11. In auto, usare tendine parasole; se si entra in una vettura che è rimasta a lungo sotto il sole, per prima cosa aprire gli sportelli per ventilare l’abitacolo e poi iniziare il viaggio con i finestrini aperti o il condizionatore acceso per abbassare la temperatura interna; evitare di lasciare anche per poco tempo  persone o animali nell’auto chiusa in sosta, perché la temperatura all’interno dell’abitacolo si innalza rapidamente anche se la temperatura esterna non è particolarmente elevata e può causare anche un colpo di calore, specialmente nei bambini piccoli
  12. Prestare particolare attenzione alla corretta conservazione domestica dei farmaci: leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni; conservarli lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta; durante la stagione estiva riporre in frigo i farmaci che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25 – 30°C.; ricordare che luce, aria, umidità e sbalzi di temperatura possono deteriorare il prodotto prima del previsto. In caso di dubbio, consultare sempre il proprio farmacista.

Il ministero infine invita a prestare sempre molta attenzione alle persone più vulnerabili che vivono in casa come bambini molto piccoli, anziani con malattie croniche, persone non autosufficienti e di prendersi cura dei vicini di casa anziani che vivono da soli.

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In arrivo un weekend bollente

Il termometro sfiorerà i 40 gradi da nord a sud.

Dal sito web PerugiaMeteo.it:

AVVISO METEO DEL 2 LUGLIO 2010 ORE 17.00:
Si va profilando, sulla penisola italiana e sull’Umbria, una moderata ondata di calore dovuta all’espansione sul Mediterraneo centro-occidentale, di una zona di alta pressione che riceverà un contributo di aria calda di origine afro-mediterranea. Pertanto, a partire da domenica 4 luglio, assisteremo ad un ulteriore aumento delle temperature e del tasso di umidità sull’Umbria, con valori massimi oscillanti tra 35-37 gradi, specie nelle periferie dei centri urbani. L’attuale ventilazione da nord-est andrà totalmente spegnendosi favorendo così l’insorgere di inquinamento da ozono e polveri sottli nei bassi strati, soprattutto nelle aree urbane e industriali. Locali e temporanee diminuzioni della temperature potrebbero verificarsi a metà della settimana prossima.

Temperatura minima in lieve aumento
Temperatura massima in aumento

Alcuni consigli (sono sempre quelli, uguali tutti gli anni) per combattere l’afa:

  • Evitare di uscire in orari di punta (dalle 11 alle 16)
  • Mangiare molta frutta e verdura
  • Bere molta acqua, almeno 2 litri al giorno
  • Moderare il consumo di carne e grassi
  • Evitare assolutamente gli alcolici
  • Usare il condizionatore con moderazione utilizzando soprattutto il deumidificatore
  • Vestirsi con indumenti larghi e di cotone, evitare prodotti sintetici
  • Non fare attività sportive intense
  • Ventilare i locali abitativi
  • Evitare l’esposizione diretta al sole

Salute e …peggio nun nisse.


Come difendersi dal caldo

Quando la temperatura dell’ambiente è più elevata di quella della pelle, la sudorazione è l’unico effettivo meccanismo di raffredda­mento a disposizione del corpo umano.
Tuttavia, alcuni fattori come disidratazione, assenza di vento, uso di abiti aderenti, alcuni tipi di farmaci, riducono la capacità di su­dorazione e causano il surriscaldamento del corpo.
Inoltre, alti valori di umidità relativa associati ad alte temperature, ostacolando l’evaporazione del sudore rendono inefficace il mec­canismo compensativo della sudorazione.

I seguenti segni e sintomi sono solitamente direttamente im­putabili al surriscaldamento:
crampi: causati dalla disidratazione e dalla perdita di elettro­liti, spesso seguono l’esercizio fisico, ma sopravvengono anche a riposo, specie in chi fa uso di diuretici
rash cutaneo: è caratterizzato da piccole papule rosse prurigi­nose
edema: soprattutto a livello malleolare, causato dalla vasodila­tazione e dalla ritenzione idrica
sincope: vertigini o svenimento causati da disidratazione, va­sodilatazione, malattie cardiovascolari o dall’assunzione di alcuni farmaci
disidratazione: molto comune, è causata da carenza di ac­qua o sodio, correlata a sintomi aspecifici, astenia, sensazione di malessere, vertigini, collasso circolatorio. Si presenta quando la temperatura interna è tra 38° e 40°C e se non trattata evolve in colpo di calore
colpo di calore: sopravviene quando i meccanismi di termore­golazione non riescono più a fronteggiare l’aumento di tempera­tura. Costituisce un’emergenza medica e si presenta con sintomi come confusione, disorientamento, convulsioni, perdita di co­scienza, cute calda e asciutta, temperatura corporea superiore ai 40°C per un tempo compreso tra 45 minuti e 8 ore. Provoca morte cellulare, danno degli organi interni, danno cerebrale o morte. Il colpo di calore può verificarsi anche nel corso di attività fisica.

Regole base

Il caldo può avere effetti molto diversi sulla salute delle persone colpite. In generale, però, una serie di semplici abitudini e misure di controllo e prevenzione possono aiutare a ridurre notevolmente l’impatto delle ondate di calore.
L’adozione di misure semplici po­trebbe ridurre l’incidenza della mortalità e degli effetti del calore:
■ tenere chiuse le finestre esposte al sole e usare le tende nelle ore diurne, quando la temperatura esterna è maggiore di quella interna all’abitazione
■ aprire le finestre quando la temperatura esterna è fresca e scende al di sotto di quella interna
■ evitare l’esposizione diretta ai raggi solari dalle 11 fino alle 18
■ stare all’ombra, indossare cappelli, schermi solari e abiti leg­geri in caso di esposizione al sole.

Come ridurre la temperature corporea

La temperatura del corpo può essere ridotta adottando i seguenti semplici accorgimenti:
■ ridurre il livello di attività fisica
■ praticare docce o bagni di acqua fresca
■ indossare abiti non aderenti, in cotone, per assorbire il sudore e permettere la traspirazione della cute evitando irritazioni
■ bagnare i vestiti, il viso e la nuca con acqua. In casi di tempe­rature molto elevate porre un panno bagnato sulla nuca aiuta a ristabilire i meccanismi di termoregolazione
■ mangiare cibi freddi e con alto contenuto di acqua (insalata e frutta)
■ bere con regolarità preferibilmente acqua e succo di frutta evi­tando bevande gassate e zuccherate
■ monitorare l’assunzione giornaliera di liquidi, soprattutto nei pazienti anziani e gravemente deperiti.

Prestare particolare attenzione a sintomi aspecifici di disidrata­zione o di colpo di calore che potrebbero essere attribuiti ad altre cause, come:

■ difficoltà di addormentamento, sonnolenza, affaticabilità, distur­bi del comportamento
■ aumento della temperatura corporea
■ difficoltà respiratorie e aumento della frequenza cardiaca
■ disidratazione, nausea o vomito
■ peggioramento delle patologie preesistenti specialmente re­spiratorie e cardiovascolari.

Che cosa fare in caso di emergenza

Se si sospetta che qualcuno sia vittima di un colpo di calore, chia­mare immediatamente il 118.

Mentre si aspettano i soccorsi:
■ misurare la temperatura corporea della persona
■ se possibile trasportare la persona in un luogo più fresco
■ cercare di raffreddare il corpo più velocemente possibile, av­volgendolo in un lenzuolo bagnato e ventilandolo per creare una corrente d’aria o, in alternativa, schizzando acqua fresca, non fredda, sul corpo
■ far bere liquidi alla persona
■ non somministrare farmaci antipiretici, come aspirina o para­cetamolo.

Salute e …peggio nun nisse.

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