Le donne che riposano poco sono più aggressive

Secondo uno studio della Duke University la mancanza di un adeguato riposo notturno rende irritabili, in particolar modo le donne. Infatti viene consigliato alle donne di concedersi qualche ora di riposo pomeridiano per evitare sintomi quali spossatezza, irascibilità e depressione.

Dalla World Association of Sleep Medicine arrivano alcuni consigli per riposare a sufficienza:

  • darsi degli orari fissi da rispettare per l’addormentamento e per il risveglio,
  • non consumare alcool e sigarette,
  • evitare pasti pesanti, troppo ricchi di grassi e zuccheri,
  • evitare il caffè e l’esercizio fisico subito prima di andare a dormire,
  • riposare in un ambiente confortevole con una temperatura adeguata, non troppo fredda né troppo calda,
  • scegliere un materasso e un cuscino ovviamente comodi, ma che devono anche sostenere adeguatamente il corpo e la testa.

Salute e …peggio nun nisse.

Donne irritabili al risveglio?

Le donne hanno bisogno di dormire di più rispetto agli uomini.

Infatti secondo uno studio della statunitense Duke University, la frequente mancanza di un adeguato riposo notturno, nelle donne determina spossatezza, depressione, irascibilità e aggressività.

Ecco allora dalla World Association of Sleep Medicine (Wasm) alcuni consigli per evitare di non riposare a sufficienza:

– darsi degli orari fissi da rispettare per l’addormentamento e per il risveglio,
– non consumare alcool e sigarette,
– evitare pasti pesanti, troppo ricchi di grassi e zuccheri,
– evitare il caffè e l’esercizio fisico subito prima di andare a dormire,
– riposare in un ambiente confortevole con una temperatura adeguata, non troppo fredda né troppo calda,
– considerare con grande accortezza il tipo di materasso e il cuscino utilizzati, che devono ovviamente essere comodi ma anche sostenere adeguatamente il corpo e la testa.

Salute e …peggio nun nisse.

Marchio (nne) italiano…

Sergio Marchionne alla presentazione della nuova 500L ha detto: «Con un mercato italiano a 1,4 milioni di auto, ovvero i livelli del 1979, la Fiat dovrà chiudere uno stabilimento in Italia».
La nuova Fiat 500L è costruita nello stabilimento serbo di Kragujevac, dove dal 2010 a oggi è stato investito oltre un miliardo di euro.
È lunga 4,15 metri (sette cm in più di una Punto) e alta 1,66 metri.
Da segnalare un accessorio tutto italiano: la macchina da caffè espresso di bordo creata dalla Lavazza, totalmente integrata nella vettura. 

È l’idea che mancava per vendere più automobili in Italia?

A proposito della sentenza del tribunale di Roma che ha imposto alla Fiat di assumere 145 lavoratori con la tessera Fiom nella fabbrica di Pomigliano, ritenendo l’azienda colpevole di discriminazione, Marchionne ha dichiarato: «Un evento unico che interessa un particolare paese che ha regole particolari che sono folkloristicamente locali». 

Come ha detto la senatrice Giuliana Carlino (Idv), dire che le norme italiane sono “folkloristicamente locali” equivale a calpestare l’ordinamento giuridico e a farsi beffa delle sentenze dei Tribunali.

Salute e …peggio nun nisse.

2012: non solo lacrime e sangue, ma anche fatica e sudore

Con l’anno nuovo rincarano le bollette di acqua, gas ed elettricità;  hanno preso il via anche le nuove addizionali regionali sulla benzina verde in cinque regioni (Toscana, Lazio, Liguria, Marche e Umbria); entrano in vigore gli adeguamenti tariffari dei pedaggi autostradali, del canone Rai; debutta l’Imu (la nuova Ici), aumentano l’Iva, l’Irpef e i contributi Inps; ad esse si aggiunge una tassa del 6% su tutte le vincite superiori ai 500 euro.
Il 2012 si apre male anche per gli immigrati, che oltre alla crisi e ai rincari che subiranno insieme a tutti gli italiani, avranno una nuova tassa, ideata dagli allora ministri dell’Interno Roberto Maroni e dell’Economia Giulio Tremonti, che varierà dagli 80 ai 200 euro e dovrà essere versata ogni volta che si chiede o si rinnova il permesso di soggiorno.

«Sacrifici» anche per gli onorevoli: scattano una serie di aumenti alla buvette della Camera. Gli onorevoli deputati vogliono farci credere che il costo vita aumenta anche per loro: così pagheranno 20 centesimi in più per cappuccino e cornetto, che passano rispettivamente da 1 euro ad 1,10 euro e da 80 a 90 centesimi; di più anche il caffè, da oggi a 80 centesimi anziché 70.  Aumenti ridicoli anche al bancone dei fritti: supplì, arancini e crocchette passeranno da 1 euro a 1,30 euro. Prezzi ritoccati anche per la frutta: mele, pere e banane costano ora 1 euro anziché 50 centesimi, mentre ananas, melone, mandarini, arance e uva passano da 1 a 2 euro a porzione.
Succederà alla Camera quello che è accaduto a palazzo Madama, dove i rincari hanno messo in fuga i senatori con il rischio del licenziamento di sei camerieri, due cuochi e un tabaccaio?

Salute e …peggio nun nisse.

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