La società italiana sembra franare verso il basso

Il Rapporto annuale sulla situazione del Paese nel 2010 diffuso dall’Istat riporta che l’economia mondiale ha recuperato i livelli di attività pre-crisi, ma la ripresa è stata molto disomogenea tra aree economiche. L’Italia è il fanalino di coda nell’Ue per la crescita; l’Italia è cresciuta a un ritmo pari a circa la metà di quello medio dell’Unione nelle fasi di espansione.
É vero che l’Italia ha mantenuto il rigore sui conti: l’indebitamento è diminuito grazie al contenimento della spesa, ai tagli sulle uscite in conto capitale, alla ridotta indicizzazione delle pensioni e al blocco dei contratti della PA.
In calo le presenze di turisti italiani, in crescita quelle degli stranieri.
Tasso di inattività: 48,9 per cento per le donne, 26,7 per gli uomini. In Italia 2 milioni di persone rinunciano a cercare lavoro, più che doppia la quota degli scoraggiati in confronto all’Ue. Il tasso di occupazione degli stranieri scende più che in Europa.
L’obiettivo per Europa 2020 è che il 40 per cento dei 30-34enni deve avere un’istruzione terziaria (laurea). L’Italia è al quartultimo posto nella graduatoria Ue. Europa 2020 fissa l’obiettivo di abbandoni scolastici prematuri al di sotto del 10 per cento; l’abbandono scolastico riguarda tutti i paesi dell’Unione europea. L’Italia peggio di Germania e Francia. Solo metà di chi abbandona prematuramente la scuola lavora.
La media Ue dell’occupazione dei 20-64enni è 68,6% e l’Italia è agli ultimi posti della classifica. In Italia meno della metà delle donne è occupata, nell’Ue quasi due terzi.
In Italia un quarto della popolazione è a rischio di povertà o di esclusione sociale (24,7 %), un valore più elevato della media europea (23,1 %). Nelle regioni meridionali dell’Italia, dove risiede circa un terzo della popolazione nazionale, vive il 57 per cento delle persone a rischio di povertà o esclusione.

Non so se basta una barzelletta o un invito al bunga bunga a ritirami su…

Salute e …peggio nun nisse.

Siamo in piena crisi…

Berlusconi contestato: fischi e insulti a Vicenza, a Padova e a L’Aquila

«Sono anni che Ruby, adesso aiuta noi alluvionati»
«mafioso, mafioso»
«dimissioni»

 

 

«Processo breve per lui, ricostruzione lenta per noi»
«Basta cricche d’affari»
«Tu bunga bunga, noi macerie»

«Macerie di democrazia, 20 novembre, l’Aquila chiama Italia»


Si è cercato di minimizzare: “manifestazioni circoscritte a poche centinaia di persone, chiassose e ben organizzate”…

Che sia un segno che il vento sta cambiando?

Berlusconi ha addirittura negato: “Leggendo i giornali non credevo ai miei occhi. Parlano di proteste in Veneto e a L’Aquila. Non credete ai giornali, imbrogliano”.

!!!

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Silvio Berlusconi al primo ministro vietnamita Nguyen Tan Dung, a margine del vertice del G20 a Seul in Corea del Sud, in inglese ha detto: «In my country I have some difficulties in this moment…».

Lontano dall’Italia ed in inglese a volte può dire quello che in italiano e nel proprio Paese non ammetterebbe mai…

Salute e …peggio nun nisse.

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: