PERCHÉ GLI OROMO PROTESTANO IN ETIOPIA

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“Il governo etiope sta uccidendo il mio popolo”

L’atleta etiope Feyisa Lilesa, quando ha tagliato il traguardo della maratona alle Olimpiadi del Brasile, ha incrociato le mani sulla testa in segno di protesta contro l’uccisione di centinaia di persone di etnia oromo in Etiopia.
Per mesi gli oromo usano lo stesso gesto di Lilesa per manifestare contro l’incarcerazione di centinaia di persone che protestano contro il piano del governo di espropriare le loro terre.
L’Oromia è la più grande regione dell’Etiopia e circonda la capitale Addis Abeba: gli oromo sono il più nutrito degli 80 gruppi etnici presenti nel paese e rappresentano circa un terzo dei 95 milioni di abitanti del paese.
Le proteste sono scoppiate lo scorso novembre, dopo il piano del governo di espropriare le terre degli oromo per espandere il confine amministrativo della capitale, Addis Abeba. La proposta è stata ritirata a gennaio,  ma le proteste sono continuate. Gli oromo chiedono il rispetto dei diritti umani nel paese, giustizia per le persone morte durante le proteste e la liberazione dei manifestanti che sono stati messi in carcere dal governo.
Secondo Human Rights Watch (Hrw), più di 500 persone sono state uccise nelle proteste.

da http://www.internazionale.it/

Salute e …peggio nun nisse.

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Proteste anche in Brasile

In Brasile si è svolta la più grande protesta degli ultimi venti anni.
La scintilla che l’ha innescata è stato l’aumento del prezzo dei trasporti pubblici e il denaro speso dal governo federale per organizzare la Confederation’s Cup e, l’anno prossimo, i Mondiali di calcio.
Oltre duecentomila persone, soprattutto giovani, hanno invaso le strade delle principali città, la metà delle quali a Rio de Janeiro, dove sono stati incendiati cassonetti e auto in sosta e sono state lanciate bombe carta contro la polizia che, intervenuta in assetto antisommossa, ha risposto sparando candelotti di gas lacrimogeno e pallottole di gomma.

Il Brasile, sesta potenza economica al mondo, dopo anni di crescita economica e sociale, inizia a fare i conti con un’economia stagnante e con l’inflazione in aumento, specie sulle derrate alimentari. Il malcontento interessa sempre più anche la sanità e l’istruzione traballanti e i servizi che lasciano a desiderare.


Ad alimentare la tensione poi le dichiarazioni del presidente della Fifa, Joseph Blatter, che contro la protesta della popolazione brasiliana ha detto: “Il calcio è più importante dell’insoddisfazione della gente”.

 

Salute e …peggio nun nisse.

L’Italia non è tra i migliori Paesi del mondo

Newsweek, una rivista generalista statunitense, in collaborazione con il Nobel Joseph E. Stiglitz, docente alla Columbia University, e con la multinazionale della consulenza McKinsey&Co. ha stilato la classifica dei Paesi migliori al mondo.

Cinque i parametri considerati:

1. istruzione

2. salute

3. qualità della vita

4. dinamismo economico

5. contesto politico

Le migliori prospettive di vita sono state riscontrate in Europa: i Paesi che offrono più opportunità sono risultate la Finlandia, la Svizzera e la Svezia. Nelle prime dieci posizioni anche Lussemburgo, Norvegia, Olanda e Danimarca, insieme con Australia, Canada e Giappone; undicesimi, gli Stati Uniti, seguiti da Germania, Regno Unito e Francia. L’Italia si piazza solo al ventitreesimo posto, dietro Israele.

1. Per quanto riguarda l’istruzione l’Italia è in 34ª posizione, prima di noi Cuba e Kazakistan.

2. In ambito sanitario l’Italia è al 3º posto insieme a Spagna, Svezia e Australia, dietro solo a Svizzera e Giappone.

3. Riguardo la qualità della vita siamo al 20º posto; subito dopo di noi ci sono la Spagna e la Grecia.

4. Dal punto di vista economico siamo al 44º posto; prima di noi l’Azerbaigian, il Kazakistan, Corea del Sud e Malesia; il Paese più dinamico dal punto di vista economico è Singapore.

5. Nella sotto-classifica dell’ambiente politico (dove i parametri considerati erano stabilità, libertà, partecipazione) siamo in 22ª posizione; prima di noi la Spagna, la Repubblica Ceca e la Corea del Sud.

Male anche il settore dell’istruzione, dove il nostro Paese è trentaquattresimo, dietro tra gli altri a Kazakistan, Polonia, Lituania e Lettonia.

Newsweek dedica una parte dello studio anche ai leader politici che hanno saputo conquistarsi la stima internazionale: nessuna traccia di italiani tra i dieci i nomi selezionati.

Valutazione negativa per Paesi come la Cina (59ª), il Brasile e la Turchia (48ª) che nonostante la vivacità dei loro mercati, vengono penalizzati da altri fattori: qualità della vita e contesto politico. Molti Paesi africani in fondo alla classifica, che si chiude con il centesimo posto del Burkina Faso.

Salute e …peggio nun nisse.

In piena forma il Vecchio Clown Incipriato

Nel corso della sua visita in Brasile Berlusconi smentisce sé stesso quando, dopo le proteste delle Regioni contro i tagli previsti, aveva detto: “rivedremo la manovra”; infatti l’ultima dichiarazione è stata: “la manovra è ormai delineata e non si tocca”.
(Almeno fino alla prossima smentita…)

[Oggi si sa che Bossi apre alle Regioni: “La manovra si può modificare”]

Il premier poi si è lanciato in un nuovo attacco alla magistratura (“Il potere che hanno certi giudici è la metastasi del sistema attuale”) e ai giornali (“Bisognerebbe fare uno sciopero degli italiani per insegnare ai giornali a non prendere in giro i loro lettori; disinformazione inconcepibile”).

Di fronte a un centinaio di esponenti dell’imprenditoria italiana in Brasile, Berlusconi ha scatenato l’ilarità generale con una serie di battute piccanti: “Sapete ormai ho una certa età e inizio a dimenticarmi le cose. Stamattina ad esempio volevo farmi una ciulatina con una cameriera dell’albergo e questa mi ha risposto: ma presidente, l’abbiamo già fatto un’ora fa! Vedete che scherzi fa la memoria”.

Lo show è proseguito più tardi: “Ho la fila di ragazze che vogliono sposarmi adesso che sono ridiventato single. E ci credo: sono simpatico, sono ricco e in più sono anche vecchio: hanno tutte la speranza che muoia presto per poi ereditare tutto! …”

In modo temerario il direttore de Il Giornale Vittorio Feltri ha risposto a Silvio Berlusconi con una lettera dove sostiene sarcasticamente che “più dei giornalisti solo i politici prendono in giro lettori ed elettori”.


Salute e …peggio nun nisse.

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