É un film già visto…

Il Senato ha approvato la manovra di Monti senza modifiche rispetto a quella varata dalla Camera: il decreto “Salva Italia” è legge. A favore hanno votato Pdl, Pd, Terzo polo, Coesione nazionale e Mpa. Contrari Idv, Lega nord, Svp e Uv.

La prima finanziaria del governo d’emergenza non è piaciuta a nessuno, perché accusata di essere iniqua, che colpisce i soliti noti, largamente caricata sulle spalle di lavoratori a reddito fisso e dei pensionati. È necessario invece che paghi di più chi ha di più: grandi patrimoni mobiliari e immobiliari, rendite finanziarie, capitali scudati. E occorre un forte impegno politico nel contrasto all’evasione fiscale.  Invece questa manovra colpisce soprattutto i redditi più bassi, contrae ancora i consumi e accentua la recessione. Almeno si fosse provveduto alla eliminazione di alcuni odiosi privilegi di cui godono le cosiddette “caste”.

Il segretario della Cisl Bonanni ha usato una battuta forte per esprimere il suo dissenso: “Sembra scritta da mio zio, che non capisce niente di economia”.

~ o ~

Berlusconi ieri ha avuto un incontro di due ore a Palazzo Chigi con il premier Mario Monti, a cui ha chiesto un maggiore coinvolgimento preventivo nelle scelte che incidono sull’azione del governo, di modo che i partiti che sostengono l’esecutivo tecnico abbiano maggiore voce in capitolo nelle scelte più politiche. Berlusconi ha detto: «… si potrebbe andare alle elezioni, siamo noi gli arbitri di questa situazione. Lo faremo capire». Poi ha sottolineato: «… nessuno può dire quanto potrà durare questo governo, perché si potranno anche verificare alcune condizioni: la prima è che c’è un accordo con l’Udc, con cui vinceremmo sicuramente ed è per questo che dobbiamo avviare una trattativa che porti a stringere un’alleanza; l’altra è che i sondaggi potrebbero certificare che possiamo vincere anche da soli».

Salute e …peggio nun nisse.

Poteva essere più chiaro?

Il presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinal Bagnasco, ha detto:
“Mortifica dover prendere atto di comportamenti non solo contrari al pubblico decoro ma intrinsecamente tristi e vacui. … [Ma di chi parla?] I comportamenti licenziosi e le relazioni improprie sono in se stessi negativi e producono un danno sociale a prescindere dalla loro notorietà. [Ma a chi si riferisce?] … chiunque sceglie la militanza politica, deve essere consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell’onore che comporta, come anche la nostra Costituzione ricorda. [Berlusconi???]
C’è da purificare l’aria, perché le nuove generazioni – crescendo – non restino avvelenate”. [Non può essere che lui!!]


Le reazioni:

Fini: «E’ un appello alle coscienze»
Rosy Bindi: «Un chiaro altolà ai modelli di vita e agli abusi della funzione pubblica»
Giovanardi: «Messaggio condivisibile»
Rutelli: «Un messaggio forte e chiaro»
Sacconi: «Nessuno può usare il suo monito come una clava»
Fioroni: «L’Italia non può fare a meno dei cattolici»
Bondi: «Come cattolico ritengo che la società italiana tutta abbia bisogno di un profondo rinnovamento»
Bonanni: «La politica deve tornare ad esprimere valori forti»

Berlusconi: «Avanti la prossima…»

Salute e …peggio nun nisse.

Contestazioni (contro tutti)

Spero un giorno di dire: “Che Paese di merda che eravamo”

Sembrano segnali che le cose stanno cambiando:

  • Marcello Dell’Utri, ospite della rassegna “Parolario” dove avrebbe dovuto presentare i presunti diari di Mussolini in suo possesso, ha dovuto lasciare il palco a causa delle proteste scatenatesi contro di lui a Como. Urla, grida, spintoni; alcune delle accuse rivolte a Dell’Utri: «Altro che in galera, devi essere appeso per i piedi», «Sei un mafioso, vergognati», «Uno solo dovete portare dentro e lo sapete. Uno solo, lui», «Fuori la mafia dallo Stato», «Devi andare in carcere».
  • Un’altra protesta contro Marcello Dell’Utri è avvenuta a Milano, ed il senatore che aveva annunciato la sua presenza al Piccolo Teatro, ha rinunciato all’ultimo momento di partecipare.
  • Il festival di Venezia si è aperto con i sonori fischi del pubblico presente per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Fischi, ma non solo, urla di gente che gli intimava di tornare «a casa, a casa».
  • Analoga accoglienza è stata riservata al presidente dell’Udc Rocco Buttiglione.
  • Tensione alla festa nazionale del Pd tra un gruppo di manifestanti, gli esponenti democratici e Renato Schifani. I manifestanti hanno intonato lo slogan «Fuori la mafia dallo Stato» e avevano in mano un’agenda rossa, riferimento al magistrato Paolo Borsellino ucciso dalla mafia nel 1992.
  • É stato contestato alla festa del Pd in piazza Castello a Torino anche il segretario della Cisl Raffaele Bonanni contro il quale sono stati lanciati fumogeni e volantini e, colpito di striscio ad un fianco, non è riuscito a parlare.
  • Visto l’andazzo Renato Brunetta ha dato forfait alla festa regionale del Pdl a Bologna ed anche il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini ha deciso di non partecipare (rammaricati i precari della scuola che le stavano preparando una “calda accoglienza”).
  • Protesta dei terremotati de L’Aquila: da piazza Venezia, volevano arrivare in corteo (non autorizzato) sotto al Parlamento, ma polizia e carabinieri hanno sbarrato loro ogni accesso da via del Corso e via del Plebiscito dove risiede il premier Silvio Berlusconi. Momenti di tensione: lancio di bottigliette e qualche spintone. Spintoni anche per il sindaco de L’Aquila, Massimo Cialente, e il deputato del Pd Giovanni Lolli. Momenti di tensione davanti alla sede del Dipartimento della Protezione Civile a Roma dove centinaia di manifestanti dell’Aquila hanno urlato frasi contro Bertolaso e slogan come «Io alle 3 e 32 non ridevo», «Sciacalli» e «Assassini».

Sono segni che ci siamo un poco rotto i coglioni?

Beppe Grillo: «È solo l’inizio»

Salute e …peggio nun nisse.

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