Da domani mi metto a dieta


L’età media per la prima dieta per una donna sono i 26 anni; le ragioni che la spingono ad iniziare il supplizio dimagrante sono assai fantasiose: il vedersi in una foto (peggio ancora se postata su Facebook) o vedersi specchiata nella vetrina di un negozio, l’irritazione nel sentirsi chiedere se fosse incinta, la rimpatriata fra ex compagni di scuola, il ritorno ad essere single dopo una rottura amorosa, oppure sospettare un tradimento del partner …

È stato calcolato che la maggioranza delle donne si mette a dieta circa 2,7 volte in dodici mesi, e addirittura il 12% arriva fino a 5. Il proposito della dieta però fallisce in media appena dopo 5 settimane, 2 giorni e 43 minuti, anche se una donna su sette, pari al 13%, riesce a resistere per ben 13 settimane e oltre.

Comunque il vero banco di prova non è solo perdere qualche chilo, ma apportare quei piccoli miglioramenti al proprio stile di vita che durino poi negli anni.

Salute e …peggio nun nisse.

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Una “buona” colazione

Secondo uno studio dell’Institute of Food Technologists di Chicago siamo più in salute se l’indice glicemico della colazione è basso. Pertanto dovremmo scegliere cibi a basso indice glicemico, cioè cibi che fanno salire gradualmente la glicemia restando sazi più a lungo, riducendo il rischio di sovrappeso e anche di diabete.

L’indice glicemico indica quanto ogni alimento è in grado di innalzare la glicemia: i cibi con un indice elevato si digeriscono velocemente ma provocano fluttuazioni più ampie della glicemia e saziano per poco, mentre quelli a basso indice glicemico sono più graduali sia nell’essere assorbiti che soprattutto nell’indurre l’aumento di zuccheri e insulina nel sangue.

La colazione è fondamentale e deve saziare, perché in questo modo si tende a mangiare meno nelle ore successive;  se introduciamo un cibo a basso indice glicemico per colazione tendiamo spontaneamente a mangiar meno durante il resto della giornata.

Cibi a basso indice glicemico sono le mandorle intere, lo yogurt, soprattutto se scremato, il latte, la crusca di riso o i cereali integrali. Meglio ridurre invece il pane bianco, i biscotti o i dolcetti troppo elaborati.

Come ha detto il Dr. Kantha Shelke, uno degli autori, “la maggior parte dei fattori di rischio sono cose che possono essere gestite e modificate”.

Salute e …peggio nun nisse.

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