Ticket per le spese sanitarie di chi ha abusato di alcol o droghe?

Una proposta di legge di un consigliere regionale dell’Umbria prevede un contributo alle spese per il trasporto in ospedale se si chiama l’ambulanza per un malessere legato all’abuso di alcol o di droghe.
Chiedere la partecipazione alle spese sanitarie quando non ci si prende cura della propria salute equivarrebbe ad una vera rivoluzione. Infatti la Costituzione italiana tutela la salute come diritto dell’individuo e interesse della collettività e di conseguenza le cure sono garantite a tutti.
Ma quando l’individuo danneggia volutamente la propria salute bevendo, fumando, mangiando cibi grassi, non facendo alcuna attività sportiva, è giusto che le conseguenze ricadano sulla collettività?
In altri Paesi d’Europa per esempio pensano di no: in Gran Bretagna chi viene sottoposto a bypass aorto-coronarico è tenuto a dichiarare il proprio impegno a smettere di fumare; se non lo fa le cure sono a pagamento. In Francia c’è una tassa sulle bibite gassate, mentre in Danimarca sui grassi saturi.

E così Ignazio Marino si chiede se sia così sbagliato intervenire sulle tasche degli irresponsabili se non si riescono a ottenere risultati con le raccomandazioni…

Salute e …peggio nun nisse.

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Falsi miti sulle caraffe

C’è un intero mondo di pregiudizi e di disinformazione che spinge milioni di italiani a spendere decine di euro all’anno per comprare la minerale o utilizzare le caraffe pensando di tutelare la propria salute.
Eliminano l’arsenico: Chi pensa di eliminare l’arsenico eventualmente presente in alcune zone nell’acqua di rubinetto rimarrà deluso: le cartucce delle caraffe hanno scarsissime possibilità di trattenere l’arsenico.
L’acqua addolcita è migliore: Il forte addolcimento operato dalle cartucce sull’acqua di rubinetto è un vantaggio solo per il gusto. In effetti si riduce il fastidioso odore di cloro, a volte presente nella potabile. In compenso, il consumo di acque dure, oltre a non essere per nulla dannoso, è associato a una minore incidenza di malattie cardiovascolari.
È più ecologico: In realtà filtrare l’acqua contribuisce alla produzione di rifiuti. Le cartucce richiedono uno spreco di risorse per essere prodotte e diventano presto scarti (hanno una vita breve, di circa un mese).
Permette di spendere meno: Il modo migliore per risparmiare è bere acqua del rubinetto. Se poi si beve acqua gasata, la caraffa è più cara anche della minerale in bottiglia.


La potabile è sempre più conveniente

Bere l’acqua del rubinetto è da molti punti di vista la scelta migliore: costa meno di un euro all’anno, non obbliga a portare pesi a casa e i controlli rigorosi ga­rantiscono quasi sempre una qualità buona. Non di­mentichiamo anche il rispetto dell’ambiente: niente plastica e zero inquinamento da trasporto merci.
Se trovate la potabile di sapore poco gradevo­le (il che non significa che non sia pulita), mettetela in una brocca aperta per una mezz’ora in frigorifero: l’odore di cloro (utilizzato per ridurre al minimo lo sviluppo di microbi) sparirà del tutto.

 Da Le news di Altroconsumo

Salute e …peggio nun nisse.

Acqua

Il corpo umano è composto in media per il 60% di acqua, varia cioè secondo l’età: 75-80% nel neonato, 40-50% nell’anziano. E varia da organo a organo, essendo di più dove più alta è l’attività metabolica: cervello (85%), sangue (80%), muscoli (75%), pelle (70%), tessuto connettivo (60%) e ossa (30%); il tessuto con il minor quantitativo di acqua è quello adiposo, con il 20%.


Una corretta idratazione è fondamentale per il naturale svolgimento delle reazioni biochimiche e dei processi che assicurano la vita: dal trasporto dei nutrienti alla regolazione del bilancio energetico, dalla funzione detossicante alla regolazione della temperatura corporea, all’equilibrio idrico; inoltre favorisce i processi digestivi, è fonte di sali minerali e svolge un ruolo importante come diluente delle sostanze ingerite.
È importante mantenere un buon bilancio idrico, che significa compensare adeguatamente la perdita di acqua.
Alcuni consigli:

  • L’organismo necessita giornalmente di circa 2 litri e mezzo di acqua in condizioni di riposo.
  • Per mantenere una buona idratazione è opportuno bere frequentemente prestando attenzione al segnale della sete.
  • Alcuni sostengono che il momento migliore per bere sia la mattina presto, prima della colazione, in quanto svolgerebbe un buon effetto lassativo.
  • Ogni perdita di liquido deve essere adeguatamente compensata, con maggiore accortezza quanto più è prolungato lo sforzo e più è elevata la temperatura atmosferica.
  • È consigliabile bere prima che compaia la sensazione di sete. Occorre quindi bere con regolarità durante gli sforzi fisici (gare ed allenamento): gli atleti devono bere durante l’attività fisica.
  • Sul lavoro fare pause durante le quali bere acqua è un ottimo modo per consentire un recupero delle performance cerebrali e fisiche, e quindi migliorare la propria produttività lavorativa.
  • Bere durante i pasti fa bene alla digestione. L’acqua a piccole dosi, infatti, stimola la secrezione gastrica e berne fino a mezzo litro durante il pasto non interferisce con i tempi di digestione. L’importante, però, è che si mastichi il cibo a lungo e senza fretta.
  • Bere acqua tra un pasto e l’altro agevola alcune importanti funzioni dell’organismo come lo smaltimento del sodio ingerito con i cibi e la funzionalità intestinale e renale.
  • Evitare l’acqua gelata, perché può facilmente provocare una congestione (accumulo di sangue nei vasi di un organo), soprattutto se si è accaldati. Inoltre, a fronte di una sensazione immediata di appagamento, l’acqua molto fredda aumenta la sudorazione e, quindi, stimola nuovamente il bisogno di bere. Conviene quindi conservare l’acqua in un locale fresco al riparo dalla luce.

Salute e …peggio nun nisse.

Happy Ramadan

Dal 1° agosto secondo il calendario lunare è iniziato il Ramzan, meglio conosciuto come Ramadan.

Il Ramadan detto anche il Digiuno è, secondo il calendario musulmano, il nono mese dell’anno e ha una durata di 29 o 30 giorni. Nel corso del mese di Ramadan i musulmani praticanti debbono astenersi dall’alba al tramonto dal bere, mangiare, fumare e dal praticare attività sessuali. Chi è impossibilitato a digiunare (perché malato o in viaggio) può anche essere sollevato dal precetto, ma appena possibile, dovrà recuperare il mese di digiuno successivamente. In occasione del Ramadan è anche richiesto di evitare di abbandonarsi all’ira. Quando tramonta il sole il digiuno viene rotto. La tradizione vuole che si debba mangiare un dattero perché così faceva il Profeta. In alternativa si può bere un bicchiere d’acqua.

Si attribuisce al digiuno la dote di insegnare all’uomo l’autodisciplina, l’appartenenza ad una comunità, la pazienza e l’amore per Dio.

Il Ramadan costituisce un periodo eccezionale dell’anno per i fedeli islamici in tutti i paesi a maggioranza musulmana: in questo mese a Maometto sarebbe stato rivelato il Corano dall’arcangelo Gabriele.

Auguri al mondo musulmano e un saluto alla comunità islamica italiana.

Salute e …peggio nun nisse.

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