Ancora un po’ di pulizia


Il Vaticano ha annunciato l’allontanamento di sua eccellenza Franz-Peter Tebartz-Van Elst, vescovo di Limburg, perché “nel momento attuale non può esercitare il suo ministero episcopale”.
Il vescovo tedesco da settimane era oggetto di una rivolta dei parrocchiani perché accusato di comportamento autoritario e sperperi faraonici: per la costruzione della sua residenza e la ristrutturazione della sede vescovile avrebbe speso circa 31 milioni di euro.

La conferenza episcopale tedesca ha costituito una commissione per intraprendere un esame approfondito della questione. Così la decisione di Papa Francesco è stata che, in attesa dei risultati di tale esame, sua eccellenza il vescovo osserverà un periodo di permanenza fuori della diocesi…

Salute e …peggio nun nisse.

Per il bene della Chiesa

Il Papa Benedetto XVI ha annunciato oggi che si dimetterà da capo della Chiesa Cattolica a fine mese per la fragilità delle sue condizioni fisiche e mentali. La notizia, del tutto inattesa, è stata comunicata in latino dallo stesso Joseph Ratzinger, 86 anni il prossimo 16 aprile, ai cardinali riuniti in Concistoro in Vaticano alle ore 11. Padre Federico Lombardi, portavoce del Vaticano, ha detto che “la decisione è stata personale e non legata a difficoltà specifiche del Pontificato”.

Il messaggio di Benedetto XVI (dal sito di Radio Vaticana)

“Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della chiesa.  Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di San Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo sommo pontefice. Carissimi fratelli vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la santa chiesa alla cura del suo sommo pastore, nostro Signore Gesù Cristo e imploriamo la sua santa madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i padri cardinali nell’eleggere il nuovo sommo pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la santa chiesa di Dio”

Salute e …peggio nun nisse.

Peace and Love

La Giornata Mondiale della Pace, istituita da papa Paolo VI e celebrata per la prima volta il 1 gennaio 1968, è una ricorrenza che cade il 1º gennaio di ogni anno. La Chiesa Cattolica ha voluto dedicare il giorno di Capodanno alla riflessione ed alla preghiera per la pace.

Il papa Benedetto XVI nell’omelia della messa che ha celebrato la mattina del primo dell’anno a San Pietro ha detto: “La pace incomincia da uno sguardo rispettoso, che riconosce nel volto dell’altro una persona, qualunque sia il colore della pelle, la sua nazionalità, la sua lingua, la sua religione”. Poi l’invito a “convertirci a progetti di pace, deporre le armi di ogni tipo e impegnarci tutti insieme a costruire un mondo più degno dell’uomo”.


Salute e …peggio nun nisse.

C’è chi continua a dire stronzate

Alla messa di Natale nella Basilica di San Pietro, durante la processione, una donna italo-svizzera con disturbi psichici (quindi probabilmente più italo che svizzera) ha scavalcato le transenne e ha tentato di avvicinare Benedetto XVI. Nel trambusto il Papa è caduto ma si è subito rialzato. Peggio è andata al cardinale Etchegaray, 87 anni, che finito a terra nei momenti di concitazione ha riportato una frattura del femore e dovrà essere operato.

Auguri al Papa sono arrivati dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dal presidente della Camera Gianfranco Fini, dal rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni.

Il presidente del Consiglio Berlusconi ha così commentato: “Ho pensato che dobbiamo contrastare queste fabbriche di menzogne, di estremismo e anche di odio”.
Con queste parole Berlusconi fa intendere che non ha capito nulla, oppure è ancora sotto l’effetto dell’incontro ravvicinato con il souvenir del duomo di Milano?

Salute e …peggio nun nisse.

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