Quello che non ha detto e non ha fatto (…oppure non ha potuto dire e fare)


Marco Travaglio a Servizio Pubblico a Silvio Berlusconi ha detto:

“Penso che la cosa più grave in questi vent’anni non è quello che ha detto e che ha fatto, ma è quello che non ha detto e non ha fatto, oppure non ha potuto dire e fare.

  • Poteva chiedere verità totale sulle stragi di mafia e sulle stragi politico-mafiose, o forse non le poteva fare.
  • Poteva dire alla gente che le tasse non sono alte perché lo Stato ci mette le mani nelle tasche, ma perché molti non le pagano e invece bisogna pagarle tutti, e chi non le paga non è un furbo da invidiare o da condonare, ma un ladro da punire e da detestare perché deruba 120 miliardi di euro all’anno agli onesti che le pagano, o forse non poteva dirlo.
  • Poteva dire che chi paga o prende le tangenti non va candidato ma va isolato e punito perché ci ruba ogni anno 60 miliardi di euro, o forse non poteva dirlo.
  • Poteva dire che la mafia non va combattuta, va sconfitta proprio, e per sconfiggerla non bisogna accettare i voti dalla mafia e non bisogna nemmeno chiederli, o forse non poteva dirlo.
  • Poteva dire agli italiani che le leggi e la Costituzione bisogna rispettarli, non cambiarli ogni volta a proprio uso e consumo, o forse non poteva dirlo.

Pensi se l’avesse fatto per vent’anni come sarebbe bella, pulita, prospera, ricca, presentabile la nostra Italia.

Invece abbiamo perso vent’anni!”

CONDIVIDO!!
IL RESTO SONO SOLO CHIACCHIERE…

Salute e …peggio nun nisse.

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Quando sei nella merda fino al collo, sta zitto!

All’inaugurazione del salone del ciclo e motociclo alla Fiera di Milano-Rho Berusconi fa una battuta omofoba: “Conduco una attività ininterrotta di lavoro, se qualche volta mi succede di guardare in faccia qualche bella ragazza… meglio essere appassionati di belle ragazze che gay”.

Ormai è un delirio…

Gli esponenti della comunità omosessuale, anche quelli di destra, reagiscono duramente alla frase di Berlusconi:

– L’Arcigay, tramite il presidente, Paolo Patanè, parla di “cultura machista arretrata e offensiva per le persone omosessuali ma anche per donne”.
– La deputata del Pd, Paola Concia: “Vorrei far notare che, mentre noi gay/lesbiche, amiamo alla luce del sole, ricambiandoci sentimenti e affetti, Lui, tutto ciò se lo compera abusando del suo potere e dei suoi soldi, mercificando il corpo altrui”.
– Parla lui che per essere guardabile si è dovuto rifare tutto.
– Infine, Imma Battaglia, presidente di Dì Gay Project, dice che “è meglio essere gay, e lo dico da donna che ama le donne, che disprezzarle abusando, come ormai sembra fare, della sua posizione di uomo ricco e potente”.
-Mara Carfagna, ministro delle Pari opportunità, non ha niente da dire?

La sua equiparazione dell’omosessualità a valore negativo, è l’ennesima dimostrazione della sua incapacità a governare, a stare in politica e ad essere all’altezza dei leader politici europei.


Salute e …peggio nun nisse.

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