Turchia in rivolta

A Istanbul continuano le proteste nonostante i pesanti interventi della polizia, che caricano anche i disabili. I manifestanti denunciano violenze sessuali nelle caserme per punire chi protesta, mentre nel tribunale di Caglayan, sono stati arrestati 50 avvocati difensori dei manifestanti. Il premier turco, Recep Tayyip Erdogan, ha minacciato: «Andremo avanti ad oltranza, fino all’ultimo manifestante» (da lui definiti “criminali”).

La protesta è nata il 27 maggio scorso come corteo pacifico contro l’abbattimento del parco Gezi, sulla piazza Taksim, dove si voleva costruire un centro commerciale e una nuova moschea, oltre al rifacimento di una caserma militare ottomana, ma la polizia ha reagito con violenza scatenando manifestazioni in tutto il Paese contro il governo Erdogan, accusato di essere autoritario e troppo filo islamico. La polizia è intervenuta con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua con tale violenza che il bilancio di queste due settimane di contestazioni parla di 5 vittime e migliaia di feriti.

Al governo di Ankara è giunta una condanna dal Parlamento Europeo, che ha approvato una risoluzione che esprime preoccupazione per «l’uso sproporzionato ed eccessivo della forza» da parte della polizia turca e che «deplora le reazioni del governo turco e del primo ministro Erdogan», accusando lo stesso premier di acuire la polarizzazione della situazione. Durissima la posizione di Erdogan in merito, che ha detto: «Non riconoscerò la decisione del Parlamento europeo su di noi. Chi vi credete di essere per prendere una decisione del genere?».

«Bella ciao» è diventata una colonna sonora del movimento di protesta che sta scuotendo la Turchia.

Salute e …peggio nun nisse.

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Franca Rame

È morta Franca Rame. Aveva 84 anni ed era malata da tempo (ma non lo sapevo).
Questa mattina per l’ultimo saluto, insieme a Dario e Jacopo Fo, tante le persone presenti, tantissime le donne.
Voglio ricordare Franca Rame perché fu soprattutto una donna coraggiosa, sempre in prima fila per l’impegno sociale e politico e nelle battaglie civili. Capace di affrontare i più duri momenti della vita con determinazione, fierezza e grandissima dignità. Con i suoi spettacoli derideva le debolezze femminili ma anche condannava le aggressività maschili.
Per colpire il suo impegno politico, il 9 marzo del 1973 a Milano viene sequestrata da un gruppo di fascisti e subì la loro violenza fisica e sessuale. Ebbe la forza e il coraggio di raccontare tutto in uno spettacolo, “Lo stupro”, che ogni volta che lo sento mi fa vergognare di essere un uomo [ma quelli non erano uomini].

Salute e …peggio nun nisse.

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