L’aria sta cambiando…

Berlusconi, game over

Silvio Berlusconi è stato condannato a 4 anni di reclusione per frode fiscale a conclusione del processo per l’acquisizione dei diritti tv di Mediaset. Il tribunale di Milano ha anche deciso per l’ex premier l’interdizione dai pubblici uffici per tre anni e un versamento a titolo di provvisionale di 10 milioni di euro da parte degli imputati condannati, tra i quali Berlusconi, all’Agenzia delle Entrate.

Secondo la ricostruzione della Procura, il sistema organizzato dalla Fininvest negli anni Novanta per acquisire i diritti dei film americani era finalizzato a frodare il fisco: comprando i diritti non dalle major americane ma da una serie di intermediari e sotto-intermediari  ne gonfiava il prezzo aumentando le voci passive dei propri bilanci, con risparmi notevoli da un punto di vista dell’imposizione fiscale, riuscendo al tempo stesso a produrre fondi neri, per un valore che supererebbe i 270 milioni di euro. Soldi sottratti al fisco e agli altri azionisti della società, a solo beneficio della famiglia Berlusconi.

Non era andata così anche per Al Capone?

Naturalmente grande risalto sulla stampa mondiale, che dalla Bbc al Wall Street Journal, dal Financial Times alla Cnn pubblica la notizia in alto in prima pagina, nella fascia dedicata alle ‘urgentissime’.

Salute e …peggio nun nisse.

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Questa è la RAI

Il capostruttura dirigente di Raitre Loris Mazzetti è stato sospeso per 15 giorni perché l’ultima puntata di Vieniviconme, lunedì 29 novembre, è stata più lunga di due minuti e mezzo rispetto ai tempi previsti per la chiusura.

Vieniviconme dopo le performance in termini di ascolto era stato definito “il programma dei record”. É riuscito a portare davanti al piccolo schermo anche persone che abitualmente non seguono la tv. Con il programma di Fazio e Saviano la platea televisiva del lunedì sera era aumentata di 2 milioni e mezzo di spettatori, con percentuali altissime tra i giovani e i laureati.

Il comportamento del dirigente Mazzetti è recidivo in quanto aveva già precedenti di sospensione, fra i quali quello “procurato” dall’aver difeso Enzo Biagi dopo la pronuncia del cosiddetto “editto bulgaro” da parte di Silvio Berlusconi nel 2002.

Evidentemente ai vertici di viale Mazzini la trasmissione non è mai piaciuta e in qualche modo dovevano comunicarlo…

Salute e …peggio nun nisse.

Legittimi timori

Forse questa volta è andata bene…
É che, conoscendo Berlusconi e visto i suoi precedenti, il timore che incappasse in qualche altra gaffes era legittimo. Per cui in molti si stava un po’ con il fiato sospeso; in molti si temeva un nuovo sputtanamento dell’Italia e degli italiani.

Questa preoccupazione era riportata in modo significativo sull’homepage della BBC: “Oh no, Silvio!“. Ed era seguito da una domanda, per nulla retorica: “Riuscirà il premier italiano a non offendere nessuno, durante la sua visita negli Stati Uniti?“.

Il piccolo “grande statista” questa volta è forse riuscito a tenere a sufficienza la bocca chiusa…

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Salute e …peggio nun nisse.

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