Senza editori e senza padroni


Servizio Pubblico, il nuovo programma di Michele Santoro andato in onda ieri in prima serata su un network di reti TV regionali, oltre che su un canale della piattaforma Sky e sul web, ha ottenuto un boom di ascolti superiori alle aspettative: secondo il dato comunicato dallo Studio Frasi su dati Auditel,  il programma ha avuto il 9,22% di share con 2.240.964 telespettatori sulle tv locali; su Sky Tg24 i telespettatori sono stati 644.060, con il 2,64% di share. Quindi l’audience TV totale dell’esordio di Santoro si attesta a 2.885.024 telespettatori, con uno share di circa il 13%. Per quanto riguarda i risultati su internet, le prime stime parlano di 400.000 utenti sui siti di Corriere della Sera e di Repubblica e altri 400.000 sui siti del Fatto Quotidiano e dell’associazione Servizio Pubblico.

Il consigliere di amministrazione della TV di Stato Nino Rizzo Nervo ha detto: “Fare il 12% di share su un circuito alternativo alle grandi reti generaliste è un risultato eccezionale. … un grave atto d’accusa nei confronti del direttore generale della Rai che senza un voto del Cda si è arrogato il potere di rinunciare ad una risorsa strategica della Rai. … Rifletta anche chi nel consiglio di amministrazione, per inerzia o per calcolo politico, ha consentito che si potesse cancellare una trasmissione come Annozero che garantiva grandi ascolti e importanti ricavi pubblicitari”.

Ieri sera Santoro ha scritto una nuova pagina della tv e ha ribadito un sonoro no ad ogni forma di censura e di bavaglio.

Salute e …peggio nun nisse.

Difendiamo la democrazia

La Legge bavaglio non è una legge che difende la privacy del cittadino, al contrario, è una legge che difende la privacy del potere. Non intesa come privacy degli uomini di potere, ma dei loro affari, anzi malaffari. … Questo sembra essere il vero obiettivo: impedire alla stampa, nell’immediato, di usare quei dati che poi, a distanza di tempo, non avrebbe più senso pubblicare. L’obiettivo è impedire il racconto di ciò che accade, mascherando questo con l’interesse di tutelare la privacy dei cittadini. … Migliaia di persone sono indignate e impegnate a mostrare il loro dissenso, la volontà e la speranza di poter impedire che questa legge mutili per sempre il rapporto che c’è tra i giornali e i suoi lettori: la voglia di capire, conoscere, farsi un’opinione. … Ogni persona che in questo momento prende parte a questa battaglia civile, sta permettendo di salvare il racconto del paese, di dare possibilità al giornalismo – e non agli sciacalli del ricatto – di resistere. In una parola sta difendendo la democrazia.

di ROBERTO SAVIANO

Volete sapere qual è il vero Bavaglio?

La Pupa e il Secchione. Il TG1. Lo Speciale Mondiali. Emilio Fede. Il Motomondiale. Studiosport. Minzolini. Il Gossip. L’Eredità. Lo Speciale CalcioMercato. I Simpson. Centovetrine. Il Meglio di Forum. Camera Cafè. UnoMattinaEstate. Barbara D’Urso.

Questo è il vero Bavaglio.

Perché la vera informazione, quella vera, è stata imbavagliata da tempo qui in Italia.

Da Agoravox

Salute e …peggio nun nisse.

No alla legge bavaglio

La libertà è partecipazione

Non mi interessa di essere intercettato. Solo chi ha la coscienza sporca ha paura della verità!

Contro l’imposizione di un regime di opacità e segreto firma la petizione sul sito Nobavaglio.it

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IL TESTO ORIGINALE DELLA LEGGE
Cavilli contro le intercettazioni

Il magistrato dovrà essere certo che la persona da ascoltare è in effetti colpevole. I giudici, prima di autorizzare l’ascolto, dovranno convincersi che è proprio necessario e dovranno scrivere una motivazione cogente. Essi dovranno confermare di avere in mano delle prove, dei riscontri, della necessità dell’intercettazione.
Stesse regole per i tabulati
Chiedere un tabulato o registrare una conversazione dovrà sottostare alle stesse, rigide regole delle intercettazioni: viene commesso un omicidio in un palazzo? Non sarà più automatico, come oggi, chiedere subito i tabulati di tutti gli inquilini che abitano in quel condominio. Il PM dovrà motivare perché vuole l’elenco delle chiamate del signor A, del signor B, del signor C…
Estorsioni e voto di scambio off limits
Per i reati “satellite”, quelli da cui spesso si parte per scoprire poi l’esistenza di un sodalizio mafioso, la nuova legge impone durata breve e le regole che valgono per i reati di strada.
Niente più microspie
Per microfonare un luogo bisognerà avere “prima” la prova che lì, giusto in quel posto, si sta commettendo un reato. Vi dovrà essere il fondato motivo che il proprietario del luogo è a conoscenza di quanto avviene.
Durata breve
Dopo 30 giorni, dovrà essere di nuovo confermata l’autorizzazione all’ascolto, dimostrando che la proroga alla registrazione è necessaria, ed in ogni caso non potrà che essere per altri 45 giorni, e solo in casi eccezionalissimi per ultimi 15, ripetendo ogni volta la stessa procedura.
Tribunale collegiale
Non basta più il solo gip per interfacciarsi con il pm e autorizzare la sua richiesta, ma ci vuole il cosiddetto tribunale collegiale, cioè ben tre giudici che si pronunciano, e che ha sede nel capoluogo del distretto giudiziario.
PM cacciato via
Il PM non potrà più parlare delle sue inchieste. Se lo farà dovrà abbandonare il fascicolo. E se per caso uno dei suoi indagati (con il solo obiettivo di toglierselo di torno) dovesse denunciarlo e lui venisse iscritto nel registro degli indagati, anche in quel caso diventerebbe incompatibile.
Tutele per 007, parlamentari e Chiesa
Se il PM incappa in un agente segreto deve avvisare entro 5 giorni palazzo Chigi; se s’imbatte in un uomo di chiesa deve avvertire i suoi superiori. Per i parlamentari deve stare alla larga pure dai parenti, dagli amici e dai collaboratori.
Giornalisti imbavagliati
Carcere da due mesi a uno, multe da 20mila euro a 10mila per gli ascolti, da 10 a 5mila per gli atti; gli editori saranno pesantemente multati (fino a 465mila euro), le carte dovranno restare segrete fino all’inizio del processo.
Processi ciechi
I processi non potranno più essere ripresi né fotografati. Se uno degli indagati si oppone, rivendica il suo diritto alla privacy, videocamere e macchine fotografiche saranno sgomberate.
Auto registrazioni a rischio carcere (ribattezzata norma D’Addario)
Nessuno potrà più registrare una conversazione se non avvisando prima lo’interlocutore. Altrimenti in cella fino a quattro anni.


Emendamenti depositati dal centrodestra
Sono pubblicati sul sito del Pdl al Senato una serie di modifiche a firma Pdl ma approvate anche dalla Lega: in sintesi viene reintrodotta la possibilità di pubblicare “per riassunto” gli atti giudiziari, non le intercettazioni, prima dell’udienza preliminare. Sarà possibile pubblicare il contenuto delle ordinanze di custodia cautelare, non le intercettazioni, dopo che la persona sottoposta alle indagini abbia avuto conoscenza dell’ordinanza del giudice. Non ci saranno limiti di tempo per intercettare i latitanti.
Vietata, invece, la pubblicazione delle intercettazioni, anche se non più coperte dal segreto fino alla conclusione delle indagini preliminari. Vietata anche la pubblicazione delle ordinanze emesse in materia di misure cautelari. Il via libera alla pubblicazione arriverà solo dopo che l’indagato o il suo difensore siano stati avvertiti dell’ordinanza del giudice. Altrettanto vietata la pubblicazione delle intercettazioni di cui sia stata ordinata la distruzione o che riguardino fatti, circostanze e persone estranee alle indagini. e sanzioni per gli editori che pubblicheranno gli atti giudiziari prima dell’udienza preliminare saranno più lievi: da 25.800 euro a 309.800 euro. Le quote che dovranno essere pagate dagli editori andranno dalle “100 alle 200”.

Salute e …peggio nun nisse.

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