The Nobel Peace Prize 2009

É forse un premio sulla fiducia, un incoraggiamento alle intenzioni affinché diventino fatti.  É un riconoscimento per i suoi coraggiosi sforzi per favorire la pace nel mondo e liberarlo dall’incubo nucleare.

Berlusconi


Quasi tutti sono contenti del premio, credo, anche chi in fondo in fondo sognava di ottenerlo…

Salute e …peggio nun nisse.

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Il piacere ed il dovere

Times-logoIl Times di Londra ha pubblicato su Berlusconi un breve articolo, affermando che, a differenza del suo ultimo incontro con George Bush alla Casa Bianca, il colloquio tra il premier italiano e il presidente Obama, in programma lunedì a Washington, sarà solo un “breve incontro” di un’ora.

Il giornale cita una fonte anonima nella capitale americana secondo cui “l’incontro è una sorta di dovere” per il presidente americano, “ma non hanno piacere di ricevere Berlusconi“, non tanto per lo scandalo legato ai party con ragazze o al possibile abuso di voli di stato, ma per la presunzione di Berlusconi di considerarsi uno statista in politica estera, con discusse iniziative diplomatiche nei confronti di Russia ed Iran, e con la recente visita di Gheddafi a Roma.

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Salute e …peggio nun nisse.

Il leader mondiale

Barack ObamaBarack Obama ha pronunciato all’Università del Cairo parole che rimarranno nella storia; il suo discorso è stato un grande evento: un invito a finirla con l’odio tra Occidente e musulmani.

“Sono qui per cercare un nuovo inizio fra gli Stati Uniti ed i musulmani nel mondo, basato sul mutuo interesse e sul mutuo rispetto. E sulla verità: America e Islam non devono essere in competizione. Invece, si sovrappongono e condividono principi comuni, di giustizia e progresso, di tolleranza e dignità di tutti gli esseri umani”.

Il presidente americano ha dichiarato di considerare tra i doveri della sua carica quello di “combattere contro gli stereotipi negativi sull’Islam, ovunque appaiano. Una partnership tra l’America e l’Islam deve essere basata su ciò che l’Islam è, non su quello che non é. L’Islam è parte dell’America”.

Ha sottolineato che “la libertà di religione è centrale per la possibilità dei popoli di vivere insieme. Dobbiamo sempre esaminare i modi in cui possiamo proteggerla”.

“Gli eventi in Iraq hanno ricordato all’America la necessità di usare la diplomazia e creare consenso internazionale per risolvere i nostri problemi ogni volta che è possibile”, ha aggiunto.

Ho ammirazione per il messaggio di pace di Obama. Non riesco neppure ad immaginare il confronto con il premier italiano…

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Salute e …peggio nun nisse.

Serve un po’ di umiltà, e imparare da chi è più bravo e ha più coraggio

Barack Obama non perde tempo e subito firma alcuni provvedimenti per nuove linee di etica e trasparenza (ha dichiarato “la fine dell’era della segretezza a Washington”). Il neo presidente ha annunciato che congelerà gli stipendi dei dipendenti senior del suo staff che percepiscono più di 100.000 dollari all’anno, indipendentemente dal settore in cui lavorano (“durante questo periodo di emergenza economica, le famiglie stanno stringendo la cinghia e così farà Washington”) e renderà più rigide le norme che riguardano gli ex lobbysti che lavorano al governo. Ha ricordato che operare come pubblici funzionari è un privilegio, ma non significa avvantaggiare se stessi, i propri amici, i propri clienti o gli interessi di qualsiasi organizzazione. Pertanto per esempio nessuno sarà autorizzato a ricevere regali di qualsiasi tipo da lobbysti, non potrà far parte del personale dell’amministrazione chi nei due anni precedenti ha avuto rapporti con i lobbysti, né potrà avere rapporti con le lobby anche dopo eventuali dimissioni finché Obama sarà in carica.

Berlusconi, all’indomani della vittoria di Obama, disse che avrebbe voluto dare consigli al nuovo presidente data la sua anziana età!!
Sono anni che in Italia si parla (o meglio si parlava) di conflitto di interessi, che si discute di moralità nella politica e del bisogno di politici giovani…
Quello che riesco a vedere è l’abisso che esiste tra l’Italia e gli USA e credo che Berlusconi piuttosto che darne farebbe meglio a chiedere consigli al nuovo presidente degli Stati Uniti.

Salute e …peggio nun nisse.

Il Presidente di tutti

“Io Barack Hussein Obama, giuro solennemente di eseguire fedelmente il compito di presidente degli Stati Uniti e che, al massimo delle mie possibilità, tutelerò, proteggerò e difenderò la costituzione degli Stati Uniti. Per questo, che Dio mi aiuti”.

Così Barack Obama è il 44esimo presidente degli Stati Uniti d’America, il Paese che è riuscito a fare della sua diversità la sua forza.

Due milioni di persone oggi gremivano la spianata del Lincoln Mall sfidando il gelo polare per essere presenti a questo evento: l’America è in festa. Fin dai tempi di Martin Luther King la comunità afroamericana mai aveva provato così tanto orgoglio nell’essere parte della Nazione. Obama aveva dichiarato al Washington Post: “C’è una intera generazione che crescerà dando per scontato che il più importante ufficio al mondo è occupato da un afroamericano. Questa è una cosa radicale. Cambia il modo in cui i bambini neri guardano a se stessi. E cambia anche il modo in cui i bambini bianchi guardano ai bambini neri”.

Le sfide che dovrà affrontare sono reali, gravi, numerose e non saranno risolte facilmente o in breve periodo (come lui stesso ha detto); ma è accompagnato da un’ondata di consenso, fiducia e speranza. Tutti dicono che Obama è un uomo saggio e intelligente che saprà agire al meglio.

Con lui l’America si impegna a recuperare consenso morale e leadership ideale.

Buon lavoro e buona fortuna Presidente!

Salute e …peggio nun nisse.

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