Basta!

Maurizio Crozza nella trasmissione di Ballarò dell’11/09/12, oltre altre pungenti battute, ha detto: “…vorrei iniziare citando il cardinale Martini, tu pensa che è proprio l’ultimo pensiero, lui lo ha dedicato alla politica italiana quando ha detto: «No all’accanimento terapeutico!» Ecco, ha ragione, ha ragione il cardinale: lasciamoli andare… I nostri politici: basta! Casini, Bersani, Renzi, Maroni: volate via. Lasciateci, serenamente. C’è la spending review, no? Bene. E risparmiateci! …”

Questo pensiero da qualche mese è ricorrente nella mia testa: basta con questi politici! Tutti, chi più, chi meno, sono responsabili dei problemi del Paese. Non c’è nessuno che mi possa rappresentare. Lasciateci, serenamente.
Ora che lo sento dire a Crozza, forse questo pensiero non è poi così tanto solo mio: potremmo essere due, o tre, oppure molti…

Salute e …peggio nun nisse.

La ”vera” telefonata di Berlusconi a Ballarò

É la video-parodia di Francesca Fornario, Luca Sappino e Simone Salis (Anticorpi News).
Dal sito web di La Repubblica.it la ”vera” telefonata di Berlusconi a Ballarò del 20 settembre 2011: non è vero che Berlusconi nel corso della telefonata a Ballarò ha fatto scena muta: parlava a bassa voce per paura di essere intercettato.

Salute e …peggio nun nisse.

C’è chi ha perso la testa e la ragione

A sorpresa Silvio Berlusconi è intervenuto telefonicamente nella trasmissione Ballarò e si è rivolto direttamente al conduttore Giovanni Floris per contestare un servizio sui rifiuti a Napoli, che negava fossero stati mantenuti gli impegni temporali indicati dal premier.
Berlusconi ha protestato per il servizio, secondo lui, dal contenuto “assolutamente mistificatorio”. Sul caso di Terzigno ha sottolineato come la promessa sia stata mantenuta in anticipo: otto giorni rispetto ai dieci annunciati. Anche per l’immondizia nel centro di Napoli “è stato rispettato l’impegno dei 3 giorni”.
Poi Berlusconi ha avuto uno scontro con il conduttore che gli ricordava l’accordo fatto per trasmettere la telefonata, ossia che avrebbe risposto alle domande: “Lei deve smetterla di interrompere quando si tenta di dare un’informazione corretta rispetto a un misfatto. Lei crede che la Rai sia sua, invece è pagata da tutti gli italiani. Siete i soliti mistificatori ma è una tecnica che con me non funziona perché se permette di tv ne so io più di lei”.
Dopo di che il presidente del Consiglio ha abbassato il telefono lasciando Floris senza la possibilità di fargli domande. Il conduttore di Ballarò ha criticato: “Lei si è rimangiato la parola, è un problema suo non nostro di Ballarò”.

Tutte le volte che l’emergenza era stata risolta…

  1. 1 luglio 2008: Entro la fine di luglio il Comune di Napoli e quelli della provincia napoletana saranno ripuliti

  2. 18 luglio 2008: L’emergenza è superata: abbiamo smaltito 50mila tonnellate di rifiuti. Napoli e la Campania tornano ad essere città occidentali, ordinate e pulite

  3. 26 marzo 2009: Quella di oggi è una data storica per la Campania, con l’inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra, si esce definitivamente dall’emergenza

  4. 30 settembre 2010: Il governo ha completamente risolto il problema dei rifiuti

  5. 22 ottobre 2010: Entro dieci giorni a Terzigno la situazione tornerà alla normalità

  6. 28 ottobre 2010: Fra tre giorni a Napoli non ci saranno più rifiuti

  7. 2 novembre 2010: “Avevamo preso l’impegno (…) abbiamo risolto il tutto in pochi giorni”

-> Ma secondo gli ispettori dell’Unione Europa “la situazione a Napoli è la stessa di due anni fa”…


Salute e …peggio nun nisse.

La verginella della TV

Al presidente della Rai Paolo Garimberti non piace Crozza, perchè “svilisce l’immagine del servizio pubblico”: Crozza nel suo intervento in apertura della puntata di Ballarò andata in onda su Raidue il 14 settembre ha fatto uso di troppe parolacce. Secondo Garimberti il turpiloquio di Crozza ha “oltrepassato il confine del buon gusto entro i quali deve mantenersi il servizio pubblico”.

Che ha detto Crozza di tanto scandaloso? Ecco le frasi incriminate:

  • “Casini, perché vuole fare il terzo polo…E cazzo, c’è bisogno anche del terzo polo in questo paese?”

  • “Bossi ne ha fatte di tutti i colori: ha mostrato il dito medio per dire che voleva le elezioni e ha fatto una pernacchia di dissenso a Fini (pausa). Se rutta, come dobbiamo interpretarlo? No ad un governo tecnico?”

  • “Dove minchia si acquista nel 2010 un repubblicano? Su eBay…?”.

  • Parlando di Stracquadanio: “C’è un limite alle cazzate che si possono dire… Negli anni se ne sono dette tante, c’è un limite, no? Col cazzo, arriva ‘Straguadagno’…”. “Ma come minchia ha fatto ‘Straguadagno’ ad arrivare in Parlamento?”.

  • Poi su Fini: “Ha già pensato a una corrente da assegnare al cognato: Fanculo e Libertà”.

  • “Che accordo abbiamo fatto con Gheddafi? Lui viene a sparare cazzate da noi e noi in compenso ci dobbiamo sparare da soli?”.

  • Su D’Alema: “In questa estate di grande bordello, finalmente parla. Vai D’Alema, falli neri. Per dire cosa? Voglio il proporzionale alla tedesca… Che cazzo vuoi? Ma cos’è il proporzionale alla tedesca? Un trauma infantile? A 16 anni si è trombato una tedesca al mare e cerca una scusa per ricontattarla?”.

In televisione se ne sono sentite di peggio, e non solo su interventi di satira. A Garimberti non piace Crozza oppure non piace Ballarò?

Salute e …peggio nun nisse.

Chi dice bugie?

Il sondaggio Ipsos, trasmesso a Ballarò, che mostrava Berlusconi a pari merito con Montezemolo al 5° posto con il 48% rispetto alla fiducia degli italiani nei leader, non è piaciuta al premier, tanto che è intervenuto telefonicamente in diretta ed ha affermato:

“I sondaggi apparsi sono fasulli. Ho in mano il sondaggio di Euromedia, in cui il presidente del Consiglio ha il 62% di apprezzamento da parte degli italiani e il mio governo, unico governo che in Europa ha vinto le elezioni del medio termine, è vicino al 50%. Tanto vi dovevo perché non posso accettare che in una televisione di stato si dicano queste menzogne”.

Il premier non ha lasciato il tempo alle repliche.
Tanto che Floris si è sentito in dovere di fare notare che “quello che non è accettabile in una TV di Stato è che si inizi un dialogo e poi si insulti buttando giù il telefono prima che arrivi la risposta”.



Salute e …peggio nun nisse.

Censura

Il consiglio di amministrazione della Rai (cda) di viale Mazzini ha deciso di sospendere in campagna elettorale quattro talk show in cui si parla di politica: “Porta a Porta” (Raiuno), “AnnoZero” e “L’ultima Parola” (Raidue), e “Ballarò” (Raitre).

In pratica l’obiettivo di questo regolamento imposto dal centrodestra è di cancellare i programmi in cui si danno notizie e si confrontano opinioni.

Per la Rai inoltre questa direttiva comporterà perdite economiche che ammonteranno a circa 3 – 3,5 milioni di euro.

Michele Santoro ha accusato il governo e i vertici di Viale Mazzini di voler soggiogare l’informazione: “Noi avevamo dimostrato di poter andare in onda senza ospiti politici. Quindi semmai sono i politici ad aver bisogno di noi. … Non era mai accaduto che tutti i programmi di approfondimento venissero spenti prima di una campagna elettorale, è un silenzio terrificante inquietante. É chiaro che i Tg possono andare in onda perché sono molto rassicuranti per il sistema dei partiti, parlano un linguaggio che è molto vicino al loro e sono più convinti di poterne controllare le dinamiche mentre i programmi sono più imprevedibili. … Noi ci stiamo abituando a tutto al fatto che non c’è più Grillo, Sabina Guzzanti, Daniele Luttazzi ed è evidente che quelli che restano appena fiatano un po’ sembra un boato, nel nulla sembra una tempesta”.

Bruno Vespa, costretto a chiudere il salotto di “Porta a Porta” per un mese (anche se il bersaglio designato era “AnnoZero”), attacca Santoro: “Vogliamo essere onesti? La decisione della Rai, come quella della Vigilanza, hanno un nome ed un cognome: Michele Santoro, passato sulla par condicio con il garbo di Attila”.

Certo è che se fossero tutti come lui non ci sarebbero problemi…


Salute e …peggio nun nisse.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: