Contro le mutilazioni genitali femminili

Oggi è la Giornata Mondiale contro le mutilazioni genitali femminili. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che tra i 100 e i 140 milioni di ragazze e donne sono state sottoposte alla mutilazione dei genitali e 2 milioni sono le mutilazioni genitali che vengono effettuate ogni anno. È una pratica che viene abitualmente svolta su bambine di età compresa tra i 4 ed i 14 anni, ma in alcuni paesi anche entro l’anno di vita. La mutilazione consiste nell’incisione e nell’asportazione del clitoride, delle piccole labbra, e di parte delle grandi labbra vaginali con cauterizzazione, a cui segue la cucitura della vulva, lasciando aperto solo un foro per permettere la fuoriuscita dell’urina e del sangue mestruale. Queste mutilazioni in genere vengono praticate con mezzi di fortuna e con il rischio di emorragia, shock, ritenzione urinaria, infezioni; ma non sono pochi i casi di morte. Gli esiti tardivi, invece, possono essere malattie infettive, cheloidi, dismenorrea, stenosi, danni psicologici permanenti. La donna mutilata non prova piacere durante l’atto sessuale, e rimane relegata in una condizione di sottomissione ad un uomo. Queste pratiche sono diffuse soprattutto nel Corno d’Africa, in Egitto, Sudan e Mali; in Europa sono perseguibili dalla legge; in Italia, nonostante si è puniti con la reclusione fino a 12 anni, si stima che siano circa 8 le ragazzine che ogni giorno vengono sottoposte a questo tipo di mutilazione.

Sarebbe auspicabile che ciascuno Stato membro dell’EU firmi e ratifichi la Convenzione del Consiglio d’Europa per prevenire e combattere la violenza contro le donne e la violenza domestica.

Salute e …peggio nun nisse.

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PIANTA MAGGIO

Hai piantato maggio?

In alcune località dei Comuni di Norcia e Preci il ritorno del mese di maggio viene celebrato con la tradizionale festa popolare del “Piantamaggio”: viene piantato il tronco di un pioppo (chiamato appunto “maggio”), scelto fra tanti per la sua imponenza e lunghezza, nel posto centrale del paese.
Una volta spogliato della corteccia simbolo di purezza e fertilità, sulla sua sommità vengono aggiunti un ramo rigoglioso (simbolo dello sbocciare dell’amore) e la bandiera italiana (simbolo patriottico).
Il “Piantamaggio” è un rito a sfondo propiziatorio per favorire la crescita dei frutti, del foraggio e della stessa comunità, con origini molto antiche e certamente pagane, legate alla festa della primavera chiamate ”Baccanali”, che si svolgevano in onore del dio Bacco o Dioniso proprio alle calende di maggio.

Ancora oggi, nell’uso popolare, “piantar maggio”, ha un forte allusivo significato, che è quello di consumare l’atto sessuale.

Salute e …peggio nun nisse.

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