Abolire la pena di morte nel mondo

Oggi in Viriginia (USA) c’è stata l’esecuzione di Teresa Lewis, condannata a morte per aver ordinato nel 2002 a due uomini, uno dei quali era il suo amante, di assassinare il marito e il figlio adottivo di lui, un ragazzo di 25 anni. Attraverso una perizia psichiatrica, alla donna era stato riscontrato un quoziente intellettuale al limite del ritardo mentale, elemento che aveva portato la difesa a supporre che la donna fosse stata manipolata dai suoi complici, esecutori materiali del delitto, condannati all’ergastolo.

Non ci sono state nel mondo le stesse manifestazioni di protesta che si erano avute per Sakineh, la donna iraniana che rischiava la lapidazione: l’intero mondo occidentale, compreso la Chiesa, si era mobilitato per lei.

Il diritto alla vita è un diritto universale. Gli USA non sono poi quel grande Paese da avere come esempio di democrazia, libertà e giustizia.

Salute e …peggio nun nisse.

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