Che significa: si arrampicano sugli specchi?

Dopo il flop delle ultime elezioni amministrative il Pdl e la Lega cercano di spiegarci ciò che è accaduto:

«C’è una tendenza in negativo. (Maurizio Gasparri)
«E’ stata una sconfitta e non una disfatta». – «A vincere è stato il partito delle astensioni. Bersani deve misurarsi con alcune questioni di fondo». (Fabrizio Cicchitto)
«Il centrodestra a Parma ha votato Grillo». «Abbiamo sbagliato i candidati. C’è la mania di cercarli con la faccia carina senza sapere da quale esperienza amministrativa vengano mentre la gente vuol persone affidabili». – «Noi ci siamo difesi, e rispondo a Italo Bocchino che noi comunque a Trapani, a Trani, a Frosinone e a Melegnano abbiamo vinto da soli». (Ignazio La Russa)
«Il Lazio è forse la regione in cui il Pdl è andato meglio e anche questo dovrebbe essere un segnale per queste persone». (Gianni Alemanno)
«Riteniamo che gli elettori di centrodestra restino ampiamente maggioritari nel Paese».«Come annunciato, dopo i ballottaggi faremo una proposta politica significativa e seria per cambiare in meglio il corso della politica italiana». «Ho sempre considerato queste amministrative come l’ultimo atto, i titoli di coda di film che va a finire in un tempo politico sospeso tra alleanze che c’erano e futuri scenari che ci saranno». (Angelino Alfano)
«Le difficoltà del blocco nordista, fondato sull’intesa e la contiguità elettorale fra la Lega e Berlusconi, messe in evidenza anche da questa tornata elettorale, sono la diretta conseguenza del modello monetario imposto dalla Germania all’Europa». (Sandro Bondi
«Registriamo questa sconfitta ma voglio dire che con queste amministrative si conclude la traversata del deserto da parte nostra dopo queste vicende».«Non solo la Lega sopravvive, ma ha avuto successi anche clamorosi come a Verona». (Roberto Maroni)
«Mi auguro che il presidente Berlusconi scenda in campo personalmente». (Daniela Santanchè)

Da L’Espresso

Salute e …peggio nun nisse.


Apologia del fascismo

Sul display di un autobus di linea del comune di Roma al posto delle indicazioni sul numero della linea e sulla direzione è comparsa la scritta “onore al duce”. Naturalmente si sono scatenate vivaci polemiche, specie su blog e social network: questo fatto è stato interpretato come un “segnale di una città in cui nostalgici della dittatura fascista e neonazisti, forti delle legittimazioni concesse dal sindaco Alemanno, si sentono autorizzati a fare qualunque cosa”.

In una nota l’Atac spa ha fatto sapere: ”In relazione all’utilizzo improprio del display di un autobus della rimessa di Acilia, Atac spa ha immediatamente attivato le indagini interne per giungere all’identificazione del responsabile del grave atto al fine di far scattare le sanzioni disciplinari previste. Qualora il gesto configurasse reati di carattere penale al di fuori dello stretto ambito aziendale, Atac spa provvederà a informare senz’altro l’autorità giudiziaria”.

L’articolo 4 della legge n. 645 del 1952 (legge Scelba) sancisce il reato commesso da chiunque «faccia propaganda per la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista», oppure da chiunque «pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche».

Salute e …peggio nun nisse.

Scontenti e felici

Evviva!  L’Olimpiade del 2020 non si farà a Roma.

Il presidente del Consiglio Mario Monti ha incontrato il presidente del Comitato organizzatore Mario Pescante, il presidente del Coni Petrucci e il sindaco di Roma Alemanno, e dopo un’attenta valutazione dei costi e dei benefici legati all’operazione nel suo complesso, ha deciso che non esistono le condizioni perché il governo offra le garanzie dello Stato alla candidatura per i giochi olimpici.
Il premier Monti ha spiegato: «Il Comitato olimpico internazionale richiede al governo del Paese ospitante i Giochi una lettera di garanzia finanziaria … tra le altre cose il governo del Paese ospitante deve farsi carico di ogni eventuale deficit della manifestazione. … Non possiamo correre rischi».

Cioè l’Italia non può permettersi un’avventura con troppe incognite e con costi non chiari.

Tra i più delusi è Gianni Alemanno che ha ammesso che non si aspettava un no. Comunque smentisce le voci di sue dimissioni.
Gianni Petrucci durante la conferenza stampa nel Salone d’Onore del Coni ha commentato: «Serviva più rispetto. Ci sono rimasto molto male».

Io invece ci sono rimasto molto bene: forse sarà evitato un crack finanziario, o almeno non mi vedrò tartassato da nuove tasse per finanziare i Giochi, che comunque avrei visto alla TV.

Salute e …peggio nun nisse.

Maltempo e polemiche


Mezza Italia paralizzata da neve e ghiaccio; su Roma almeno 40 centimetri di neve. L’abbondante nevicata durata per gran parte della notte ha causato la caduta di numerosi alberi con disagi per chi circola: migliaia di automobilisti intrappolati nelle auto su consolari e strade periferiche; il 75% dei bus sono bloccati.
E infuria la polemica.
Gianni Alemanno questa mattina è intervenuto al programma Omnibus su La7 accusando i servizi meteorologici di non aver saputo prevedere la gravità della situazione meteo («Le previsioni non erano corrette») e pertanto ha chiesto “una commissione di inchiesta perché non c’è un servizio di previsioni adeguato”.
Secondo il responsabile della Protezione Civile, Franco Gabrielli, invece «il sindaco di Roma aveva pienamente compreso la gravità delle previsioni». Inoltre fa sapere che «il Dipartimento della Protezione civile aspetta con fiducia la Commissione di inchiesta, nella quale produrrà tutte le registrazioni del Comitato Operativo che si è svolto nella serata di giovedì 2 febbraio, allargato per l’occasione a Roma Capitale, al quale ha partecipato lo stesso sindaco; dalle registrazioni traspare chiaramente come il sindaco avesse pienamente compreso la situazione previsionale».
Ma il primo cittadino torna all’attacco ai microfoni di SkyTG24: «Qui siamo noi a accusare. Io sto diffondendo il bollettino meteo della protezione civile che parlava di 35 millimetri di neve su Roma giovedì. Non ho niente da nascondere, noi facciamo il massimo che ci è possibile con i nostri mezzi. Se la protezione civile aveva dubbi sulla adeguatezza del sistema anti-neve  della capitale ce li potevano comunicare prima. Io mi sono adeguato  alle loro previsioni».

Vedremo chi ha ragione … Comunque dei politici non mi fido più: sono pieni di parole, arroganti, boriosi, presuntuosi, superbi, e pronti a riversare le colpe sugli altri. Salvo eccezioni!

Salute e …peggio nun nisse.

C’è chi continua a vivere in un mondo parallelo

Secondo quanto denunciato dal Fatto Quotidiano, Gabriella Alemanno, la sorella del sindaco di Roma, promossa al vertice dell’Agenzia del Territorio dal governo Berlusconi nel 2008, ha determinato un aumento incontrollato e costante delle spese: i fondi destinati a “rappresentanza e comunicazione istituzionale” sono passati da 80 mila euro all’anno, nel periodo antecedente al suo insediamento, ad un milione nel 2010 e addirittura a un milione e mezzo negli ultimi dodici mesi. Nel rendiconto annuale, destano molti dubbi le decine di migliaia di euro versati a società terze per organizzare eventi e mostre. Ma è sui pasti di “rappresentanza” che la sorella di Alemanno si è avvalsa più spesso dei soldi (pubblici) dell’Agenzia: dai tanti pranzi presso un ben noto ristorante in zona Montecitorio, agli eccessi fatti registrare nell’estate del 2010 a Cortina. Dopo aver sponsorizzato la manifestazione “Cortinaincontra”, per un totale di 42 mila euro, l’ente ha infatti tirato fuori altri 780 euro per pagare la cena a ben undici persone nella lussuosa “Villa Oretta”. Tra i commensali, questa volta, anche il fratello Gianni.

Il ministro dell’Economia e presidente del Consiglio Mario Monti, dovrebbe dare un’occhiata ai conti dell’Agenzia per vedere come viene applicato il suo invito alla sobrietà.

Salute e …peggio nun nisse.

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